02 giugno 2010

uno spazio... MAXXI

in una mappa mentale lo spazio
è un elemento fondamentale perchè
quando si gira il foglio da verticale ad orizzontale
cambiano i punti di riferimento per scrivere

non ci sono le righe, ma i rami
non ci sono le frasi, ma le parole chiave
non si scrive da sinistra verso destra,
ma in senso orario iniziando come se fossero le ore 13

per imparare a orientarsi in questa dimensione
consiglio sempre agli studenti di sperimentare
i diversi formati dei fogli: dall'A4 all'A3, per arrivare
al formato poster quando si lavora in gruppo

partendo proprio dalle riflessioni sullo spazio
ho scritto un articolo in cui ho utilizzato l'architettura
come metafora della scrittura lineare e radiale





come mind mapper appassionata dello "spazio"
non potevo mancare all'inaugurazione del MAXXI
Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
che sabato 30 maggio ha aperto le porte a tutti



Con il progetto del MAXXI si supera l’idea dell’edificio-museo. La complessità dei volumi, le pareti curvilinee, il variare e l’intrecciarsi delle quote determinano una trama spaziale e funzionale molto articolata che i visitatori possono attraversare seguendo percorsi sempre diversi e inaspettati.

in realtà non è la prima volta che vado al MAXXI
a novembre scorso l'ho visitato in occasione
dell'apertura straordinaria in anteprima
quando non erano ancora esposte le opere
e potevi immergerti in uno spazio... vuoto

vi lascio immaginare le emozioni che ho provato
mi sono sentita dentro a un corpo umano
libera di spaziare tra il bianco e la luce

ma è meglio lasciare parlare le immagini
che a novembre ho scattato con la mia piccola digitale



ritornare al MAXXI è stato ancora più bello
perchè questa volta lo spazio era arricchito
da opere di artisti contemporanei

Lo Spazio è il filo conduttore del primo allestimento della collezione permanente dei due musei di arte e architettura. Da sempre gli artisti lo considerano uno degli elementi essenziali della loro ricerca e della loro pratica creativa. Alcuni lavorano fisicamente con lo Spazio e sullo Spazio per comprendere e rappresentare la realtà che li circonda. Altri, invece, ricercano negli spazi della mente e della memoria individuale o collettiva una possibile verità. Gli architetti, infine, scolpiscono lo Spazio come fosse pura materia, oppure ne indagano pazientemente i mutamenti e l’evoluzione. (...)

le opere esposte sono state suddivise
in quattro aree tematiche, tra cui Mappe del reale

L’architettura di Zaha Hadid rompe con la griglia urbanistica squadrata e razionale del quartiere Flaminio. Inventa nuovi spazi pubblici, si struttura come uno luogo, fluido, di passaggio e interconnessione. Le opere rispondono tracciando percorsi e traiettorie che dall’interno ci proiettano verso punti distanti. La riduzione in segni e in codici astratti di dati fisici e spaziali offre un’esperienza “mediata” del luogo e del territorio: arcipelaghi, mappamondi, traiettorie, percorsi, diaspore, geografie, atlanti.

come ricordo della visita, oltre il catalogo della mostra,
non potevo fare a meno di comprare la matita MAXXI
e oggi tutta contenta l'ho utilizzata per ultimare
una mappa mentale tratta dal libro
Psicologia sociale di Lucia Mannetti

la mappa è un'anteprima degli argomenti
contenuti nel capitolo 4 " Il Sè: come ci formiamo un'idea di noi stessi,la negoziamo con gli altri e regoliamo la nostra condotta"



ho scelto questa mappa mentale perchè
non dobbiamo mai dimenticare che
lo "spazio" più importante è il nostro "Sè"

:)

2 commenti:

0disse0 ha detto...

grazie per avermi segnalato un nuovo libro da leggere.

roberta buzzacchino ha detto...

:)