15 giugno 2010

in cerca di lei... mi oriento con una mappa !

questa sera alle 21.30 su facebook
parteciperò all’evento In cerca di lei



in questi giorni ho letto la presentazione
del progetto e ho realizzato una mappa mentale
per mettere in evidenza le parole chiave
che suggeriscono il percorso da seguire
per trovare… LEI !



le parole che ho scelto sono
contemporaneo>sperimentare
pensieri e immagini>frammenti autobiografici
curiosità>ritratti


il percorso che propongo è circolare
perché per pensare a qualcosa di nuovo
occorre attivare un processo creativo

ho realizzato quindi una mappa mentale,
liberamente tratta dal libro La trama lucente,
che evidenzia le fasi del processo creativo



per trovare un nuovo immaginario sulle donne
occorre pensare in modo diverso e le mappe mentali
possono essere utili a percorrere nuove strade
in modo sia individuale che collettivo

individuale, come la strada che ha mi portato
alla scoperta delle mappe mentali
e a vedere me stessa da un nuovo punto di vista




individuale, come la strada che ha percorso
la mia amica alessia rapone nel giro non troppo casuale
tra libri, ritagli di giornale, ricordi sulla donna
che ha raccontato qui



alla fine le sue riflessioni sono finite
dentro una tela particolare
che proprio di “lei” si curava



ma la strada "alla ricerca di lei"
è bello percorrerla anche in modo collettivo
per questo ho chiesto ad alessia
di concludere insieme questo post
in due diversi modi

in modo radiale con una mappa mentale
che ogni donna può completare per scoprirsi
attraverso i cinque sensi



in modo lineare con un testo scritto
da alessia per farci capire chi è io donna,
cioè “la donna che voglio essere”

Chi è io donna

La donna che voglio essere vive fino in fondo il suo tempo ed entra in quello degli altri. Si innamora non delle “cause” ma delle persone: solo queste sposa e solo per queste è disposta a dare la vita, caricarsi di buste della spesa, insegnare a scrivere e leggere.
La donna che voglio essere ama quell’uomo che è bello ai suoi occhi, semplice nelle sue parole, pieno i progetti come lei.
La donna che voglio essere sarà sempre imperfetta, complementare, mancante per definizione eppure e per questo sempre un po’ più libera.
La donna che voglio essere non sarà mai una donna profumata, di quelle che in ascensore dopo non puoi entrare perché ti pizzica il naso e ti viene mal di testa. Non lascia la scia ma apprezza i ricordi, gli odori, le foto antiche di famiglia.
La donna che voglio essere parla per ore e tace senza voce. Quando abbassa la testa non è timida o insicura, ha la scarpa slacciata e sua madre le diceva “maschiaccio”.
La donna che voglio essere è madre e padre, piede e mano, sorella petulante, collega fin troppo presente.
La donna che voglio essere vede un cavallo bianco che corre per le strade di Testaccio a Roma, sopra non c’è il principe azzurro ma un polacco fiero forse ubriaco. Si stupisce e gusta la sorpresa fino in fondo, regalo dell’assurdo in un giorno come tanti altri.
La donna che voglio essere ha le rughe, ancora poche qualsiasi età abbia, ma visto che voleva fare l’attrice sono segni di merito artistico.
Alla donna che voglio essere piace mangiare, dormire, ballare e abbracciare. Le piace anche scrivere qualche riga come questa. (Alessia Rapone)

a questo punto continuiamo a cercare LEI
ci incontriamo alle 21.30 su facebook :)

2 commenti:

Giuseppe Vitale ha detto...

Gran bel lavoro Roberta, merita proprio la condivisione su facebook :)

roberta buzzacchino ha detto...

grazie giuseppe :)