20 luglio 2012
la mia galleria d'arte
che ho grande passione per il cervello
è così misterioso che non finiremo mai
di scoprire i suoi segreti
è bello guardare il cervello
non solo con gli occhi della scienza
ma anche con quelli dell'arte
per questo oggi mi sono divertita a creare
una galleria d'arte molto speciale
cervello fatto con tessuti di lana...
Pensa prima di creare campagna pubblicitaria di Reda
cervello fatto con rotolini di carta...
Tissue series di Lisa Nilsson
cervello fatto all'uncinetto...
The Knitted Brain di Karen Norberg
cervello dai "mille gusti"...
cervello creato con celle di silicio
Brain energia che pensa di Matteo Ferretti
:)
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roberta buzzacchino
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23 maggio 2012
ottimismo : che forma ha ?
dopo aver visto le opere di rabindranath tagore
mi è bastato fare pochi passi nella gnam
entrare in una sala, girare a destra, scendere qualche gradino
e poi, con l'incanto che solo l'arte può regalare,
ho trovato risposta alla mia domanda

Pessimismo e ottimismo Giacomo Balla, Roma 1923
"E' tutto un equilibrio perfetto" scriveva Balla di questo quadro
in cui il pessimismo è reso in forme aguzze e nere
e l'ottimismo in forme circolari e azzurre
e per te l'ottimismo che forma ha?
il suo colore è azzurro?
:)
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22 maggio 2012
ottimismo
questo pomeriggio, nonostante la pioggia torrenziale,
sono riuscita ad arrivare alla Gnam per visitare
la mostra delle opere di Tagore "The Last Harvest"
di cui avevo parlato nel precedente post
con il biglietto d'ingresso mi è stato fatto omaggio
della bella rivista India Perspectives vol.24 n.2/2010
interamente dedicata alla vita e opere di Tagore
così tra un quadro e l'altro mi sono immersa nella lettura
per conoscere meglio la sua poliedrica personalità
e qui voglio condividere alcuni passaggi
La ragione e la logica hanno un posto importante nel pensiero di Tagore, ma altrettanta importanza hanno la forza interiore, la fiducia nel proprio sé ed una conoscenza intuitiva.
Una mente completamente logica è come un coltello fatto di sola lama... Fa sanguinare la mano che lo utilizza.
Tagore aveva un atteggiamento sempre positivo e orientato all'azione e ci fornisce molte opportunità di riflessione.
Ho sviluppato una mia interpretazione personale dell'ottimismo. Se non riesco a fare una cosa passando da una porta, la farò passando da un'altra - o sarò io a costruire quella porta. Qualcosa di straordinario avverrà indipendentemente da quanto sia oscuro il presente.
questo messaggio ottimista mi ha fatto molto riflettere
e l'ho ritrovato anche in questo poema illustrato
"The Night has ended" Baghdad 1932
E' finita la notte. Spegni la lampada fumante nell'angolo della stanza. Sul cielo d'oriente è fiorita la luce dell'universo: è un giorno lieto. Sono destinati a conoscersi tutti coloro che cammineranno per strade simili.
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20 maggio 2012
il linguaggio dell'intelletto e della personalità
Tagore quando scriveva, per correggere le parole e frasi non si limitava a tirarvi sopra una riga, ma “disegnava” cancellature con ampie linee, volute e macchie ben tratteggiate. Il foglio diventava così alla fine interprete ed espressione a un tempo di tensioni, forze, indecisioni, scelte. Da queste procedure, secondo Benodebehari Mukherjee, nacquero verso la metà degli anni Venti le opere grafiche in cui le nuove forme prendevano vita.
via calcutta web
|
Dipingere per Tagore era una necessità per esprimere se stesso perché, come scriveva a Surendranath Datta in una lettere del 2 novembre 1929:
Un’ampia parte dell’uomo non può mai trovare espressione di sé attraverso il solo linguaggio delle parole. Per la propria espressione deve perciò trovare altri linguaggi – linee e colori, suoni e movimenti. Grazie alla nostra padronanza di essi non solo rendiamo l’intera nostra natura articulate, ma comprendiamo anche l’uomo in tutti i suoi tentativi di rilevare il suo essere più profondo in ogni epoca e clima… E' dovere di ogni essere umano padroneggiare, perlomeno in qualche maniera, non solo il linguaggio dell’intelletto, ma anche il linguaggio della personalità che è il linguaggio dell’Arte.
Tagore, influenzato dalla concezione giapponese del rapporto con la natura riteneva che la trasmissione di questo messaggio non potesse avvenire per concettualizzazione. Voleva cioè che le sue creazioni fossero avvicinate dagli osservatori come si fa con la natura stessa e comprese piuttosto per empatia al punto di rifiutarsi di dar loro dei titoli che indirizzassero in qualsiasi modo la lettura dell’osservatore. (...)
segnalo la mostra The Last Harvest presso
La Galleria nazionale d’arte moderna di Roma
(la mostra termina il 27 maggio)
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14 novembre 2011
dalla scienza all'arte verso l'innovazione
quando "cammino" mi piace "saltare"
oggi sono arrivata in olanda dove
si stanno preparando per dare vita
ad un cervello molto speciale
per saperne di più leggi qui
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Etichette: arte, cervello e mente
02 giugno 2010
uno spazio... MAXXI
in una mappa mentale lo spazio
è un elemento fondamentale perchè
quando si gira il foglio da verticale ad orizzontale
cambiano i punti di riferimento per scrivere
non ci sono le righe, ma i rami
non ci sono le frasi, ma le parole chiave
non si scrive da sinistra verso destra,
ma in senso orario iniziando come se fossero le ore 13
per imparare a orientarsi in questa dimensione
consiglio sempre agli studenti di sperimentare
i diversi formati dei fogli: dall'A4 all'A3, per arrivare
al formato poster quando si lavora in gruppo
partendo proprio dalle riflessioni sullo spazio
ho scritto un articolo in cui ho utilizzato l'architettura
come metafora della scrittura lineare e radiale

come mind mapper appassionata dello "spazio"
non potevo mancare all'inaugurazione del MAXXI
Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
che sabato 30 maggio ha aperto le porte a tutti
Con il progetto del MAXXI si supera l’idea dell’edificio-museo. La complessità dei volumi, le pareti curvilinee, il variare e l’intrecciarsi delle quote determinano una trama spaziale e funzionale molto articolata che i visitatori possono attraversare seguendo percorsi sempre diversi e inaspettati.
in realtà non è la prima volta che vado al MAXXI
a novembre scorso l'ho visitato in occasione
dell'apertura straordinaria in anteprima
quando non erano ancora esposte le opere
e potevi immergerti in uno spazio... vuoto
vi lascio immaginare le emozioni che ho provato
mi sono sentita dentro a un corpo umano
libera di spaziare tra il bianco e la luce
ma è meglio lasciare parlare le immagini
che a novembre ho scattato con la mia piccola digitale
ritornare al MAXXI è stato ancora più bello
perchè questa volta lo spazio era arricchito
da opere di artisti contemporanei
Lo Spazio è il filo conduttore del primo allestimento della collezione permanente dei due musei di arte e architettura. Da sempre gli artisti lo considerano uno degli elementi essenziali della loro ricerca e della loro pratica creativa. Alcuni lavorano fisicamente con lo Spazio e sullo Spazio per comprendere e rappresentare la realtà che li circonda. Altri, invece, ricercano negli spazi della mente e della memoria individuale o collettiva una possibile verità. Gli architetti, infine, scolpiscono lo Spazio come fosse pura materia, oppure ne indagano pazientemente i mutamenti e l’evoluzione. (...)
le opere esposte sono state suddivise
in quattro aree tematiche, tra cui Mappe del reale
L’architettura di Zaha Hadid rompe con la griglia urbanistica squadrata e razionale del quartiere Flaminio. Inventa nuovi spazi pubblici, si struttura come uno luogo, fluido, di passaggio e interconnessione. Le opere rispondono tracciando percorsi e traiettorie che dall’interno ci proiettano verso punti distanti. La riduzione in segni e in codici astratti di dati fisici e spaziali offre un’esperienza “mediata” del luogo e del territorio: arcipelaghi, mappamondi, traiettorie, percorsi, diaspore, geografie, atlanti.
come ricordo della visita, oltre il catalogo della mostra,
non potevo fare a meno di comprare la matita MAXXI
e oggi tutta contenta l'ho utilizzata per ultimare
una mappa mentale tratta dal libro
Psicologia sociale di Lucia Mannetti
la mappa è un'anteprima degli argomenti
contenuti nel capitolo 4 " Il Sè: come ci formiamo un'idea di noi stessi,la negoziamo con gli altri e regoliamo la nostra condotta"
ho scelto questa mappa mentale perchè
non dobbiamo mai dimenticare che
lo "spazio" più importante è il nostro "Sè"
:)
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20 settembre 2009
raccontami una storia

oggi pomeriggio andrò al festival
internazionale dello storytelling
L’obiettivo principale del Festival è far conoscere in Italia l’Arte dello storytelling, offrendo al pubblico l’opportunità di incontrare storytellers di tutto il mondo con il loro repertorio di tradizioni, miti, fiabe, leggende nella loro forma originaria di tradizione squisitamente orale
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20 gennaio 2009
focus

Gli occhi e il sistema nervoso sono responsabili della sensazione, la mente della percezione. La facoltà di percepire è collegata con le esperienze accumulate dall’individuo, in altre parole con la memoria.
Aldous Huxley – L’arte di vedere
giovedì 22 gennaio alle 18.30 presso le sale espositive
del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea,
Sapienza Università di Roma, si inaugura
Focus. Stati e gradi di percezione,
a cura di Stefano Elena e Chiara Erika Marzi
Focus propone una selezione di artisti internazionali le cui opere affrontano il tema con fare obliquo e misto, presentando ognuno una propria idea di percezione dell’immagine attraverso differenti frequenze modulari di definizione e/o punto di vista: enfatizzando il dettaglio di cronaca trascurato (Bauer); disturbando un fermo che diventa mosso per l’impertinenza furtiva dello scatto e approntando un punto fisso di cattura che (dis)attende il fuori campo (Gasser); immergendosi nell’apnea di un’acqua-corteccia retroilluminata (Giugni); offuscando la figura estranea e persa dell’Element Man (Panisson); esplorando l’ambiguità di forme reali associate a sostanze digitali (Quayola) o viaggiando in soggettiva tra le particelle di un microcosmo botanico in negativo (Taki). Sarà inoltre presentato un video esplicativo sulla tecnica espressiva dell’artista romano Tiziano Lucci
andrò a vedere questa mostra
per ammirare le opere di tiziano lucci
e conoscere i particolari della sua tecnica espressiva
...sono sempre curiosa di vedere il mondo
attraverso gli occhi di un altro!
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15 gennaio 2009
arte visiva contemporanea

art a part of cult(ure) è una rivista on line,
ideata e condotta da un team di quattro donne,
che promuove l'arte visiva contemporanea italiana
senza rumori di sottofondo, per ritrovare l’essenziale delle cose
in soli 6 mesi la rivista ha avuto più di 30mila visitatori
e questo premia l’impegno del gruppo di lavoro
che ha messo in opera una testata indipendente
capace di informare e promuovere confronti e dibattiti
Isabella Moroni, direttore della rivista,
ha dedicato un articolo al mio mappe_mentali_lab
Mappe mentali. Un laboratorio per pensare a colori
(...)Una mappa mentale serve ad accedere alle proprie potenzialità permettendo di pensare, creare, studiare, prendere appunti, organizzare, sviluppare idee e comunicare in modo semplice e creativo.
Ed è anche un’opera d’arte perchè (soprattutto quando è disegnata a colori) diventa una sorta di sole, di albero visto dalla parte delle radici, una creazione del tutto personale, mai uguale ad un’altra che suggerisce una visione del pensiero colma di energia.(...)
penso che il metodo delle mappe mentali
possa essere utile per chi lavora nell'ambito dell'arte
ed è sensibile all'estetica, all'armonia dei colori
molto spesso i giornalisti del settore che partecipano
a conferenze stampa, inaugurazioni di mostre
devono prendere appunti velocemente e trasferire
e negli articoli le emozioni, le atmosfere
che un'opera d'arte trasmette
in questo caso partire con la scrittura "radiale"
e rappresentare il proprio pensiero in modo creativo
permette di tracciare un percorso e creare connessioni
che il lettore seguirà fino alla fine rapito dalle suggestioni
che l'emisfero destro del cervello recepisce in modo natuale
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14 novembre 2008
l'intelligenza è nella mano

Lezioni di disegno.
Storie di risme di carta, draghi e struzzi in cattedra
dell'architetto e designer enzo mari
è uno di quei libri luminosi che tengo sul comodino
e che leggo prima di andare a dormire
perchè mi rilassa come una ninna nanna
cosa ha di tanto speciale questo libro?
1. è scritto e disegnato a mano
2. spiega come riappropriarci del software del nostro cervello
3. insegna che l'intelligenza è nella mano
il libro raccoglie le lezioni che enzo mari
ha tenuto 3 anni fa al politecnico di milano
per un laboratorio di progettazione urbanistica
frequentato da studenti internazionali
molti dei quali non sapevano parlare l'inglese
questa difficoltà di comunicazione
si è trasformata in una grande opportunità
perchè è stato utilizzato un linguaggio universale
(...) di colpo, nel silenzio, è successo qualcosa di straordinario: Mari stava davanti al grande tavolo, disegnava, faceva schizzi, e gli studenti tutti incantati riempivono lo spazio di un'aula che sembrava diventata un'officina rinascimentale. Da quel momento in poi, Enzo ha continuato ad avere con gli studenti una relazione attraverso il disegno, che quindi è diventato non solo un linguaggio per spiegare cose che lui volessero facessero, ma un pretesto per farli ragionare sull'atto stesso del disegnare e sui processi cognitivi in esso impliciti (...)
queste sono le prime pagine del libro

(...) La scelta di utilizzare la scrittura a mano, oltre all'esigenza di non far manipolare in alcun modo da altri il rapporto fra testi e immagini, nasce dal tentativo di costringere le persone a leggere, se non altro perchè le pagine sono diverse da quelle stampate a cui sono abituate. Inoltre, un testo manoscritto è una forma di appunto e non pesa come una parola definitiva, non sbatte la testa contro la pignoleria di quelli che sono nella catena di montaggio della cultura.
Testi manoscritti e immagini disegnate dunque corrispondono: l'immagine è solo una parola che completa la frase o viceversa. "Il disegno corsivo" è necessario per trascrivere rapidamente il flusso inarrestabile del pensiero.(...)
leggendo le parole di enzo mari
rifletto sulle mie mappe fatte a mano
e mi convinco sempre più della loro utilità
per riconquistare il potere d'immaginare
e reimpararare a governare quei passaggi cognitivi
che il continuo utilizzo del pc
a poco a poco, silenziosamente, ci sottrae
se dovessi spiegare cosa significa per me
rappresentare il pensiero con una mappa mentale
non avrei bisogno di parole...
;)
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22 ottobre 2008
pensare a colori

la rivista velvet di questo mese
pubblica un articolo di Giovanni Ciullo
" Il gioco della tavolozza:
pensare moda, arte, tivù a colori "
Il mare è rosso, l'aria è gialla, la terra di un azzurro intenso. Stropicciatevi pure gli occhi, se vi pare, ma fareste meglio ad aprirli. E a guardare oltre il vostro naso: perchè le cose non sono sempre come sembrano, ma spesso come le sappiamo "pensare". E di questi tempi va così: gli integralismi ci costringono a dividere il mondo in bianco o nero? Le crisi economiche, i crack e i gulp ci impongono un'esistenza a tanti toni di grigio? Allora c'è solo un rimedio: pensare a colori! (...)
l'articolo continua con un'interessante carellata
nel mondo dei colori e ne svela i segreti
grazie al libro bright earth di philip holt
in questo libro l'autore ha deciso di indagare
la straordinaria storia del colore
o meglio, dell'invenzione del colore
partendo dalla notte dei tempi, per arrivare a noi,
ha studiato le composizioni chimiche dei pigmeti,
trascorso giorni nella national gallery
davanti ai quadri più famosi,
per scoprire che i vari pigmenti
hanno una storia da raccontare
per esempio nella grecia di plinio il vecchio
la paletta dei colori era formata solo
da nero, bianco, rosso e giallo
cioè i colori primari che rispondevano
ai quattro elementi di aristotele
terra, aria, fuoco, acqua
interessante poi il capitolo sul naming
lo scarlatto, rosso che tende all'arancione,
deriva dal persiano "saqirlat"
che vuol dire granchio
il vermiglio, invece, deriva dall'anglosassone
"worm" che significa verme
ma la parte più interessante del libro,
secondo giovanni ciullo, è quella in cui analizza
il rapporto tra uomini e colori
virgilio rimpiange il color dell'anima classica
che è porpora
marco polo scrive dalla cina
" vi è un'altra montagna dove si cava l'azzurro
et è lo migliore e più fine al mondo"
caravaggio ama gli scuri: nero e marrone
questo libro mi incuriosice molto
sarà uno dei miei prossimi acquisti
considerato che disegnando le mappe
non faccio altro che: PENSARE A COLORI !!
per il momento mi esercito osservando con attenzione
l'indice della rivista di velvet e catturo qualche idea ;)
osservo soprattuto l'enfasi data alle parole
attraverso il tratto e la dimensione delle lettere
interessante è l'equilibrio tra maiuscole e minuscole
che guida la lettura ed evidenzia il passaggio
dal generale al particolare
p.s.
su ibs ho trovato l'edizione 2004 del libro di philip holt
Colore. Una biografia. Tra arte storia e chimica,
la bellezza e i misteri del mondo del colore
su google ricerca libri, invece, ho trovato
alcune pagine da leggere in anteprima
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Etichette: arte, creatività, disegnare, leggere
10 ottobre 2008
c'è bruno !

Al poliedrico artista milanese (scultore, illustratore, grafico, designer, con la passione per la didattica per l’infanzia) il Museo dell’Ara Pacis di Roma dedica un'importante mostra antologica dal 9 ottobre al 22 febbraio 2009.
Il percorso espositivo non segue un criterio cronologico o tipologico ma mette in relazione i diversi linguaggi utilizzati da Munari attraverso 5 aree tematiche. Un metodo che segue la sua scelta operativa: stare tra i linguaggi diversi cercando di comprendere meccanismi di funzionamento per comunicare ciò che gli altri non vedono, come ad esempio un "arcobaleno di profilo".
finalmente !! :))
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07 agosto 2008
arte & scienza

il connubio arte & scienza mi affascina sempre
perchè come scrive jonah leher
Ogni brillante esperimento, come ogni grande opera d'arte,
nasce da un'idea.
su questo tema segnalo
Festival delle Arti e delle Scienze
che si svolgerà nella mia regione d'origine
dal 17 al 23 agosto a parabita (lecce)
Sconfinamenti, ovvero percorsi dis/orientati sui margini delle discipline e delle forme espressive. Cinema e TV, teatro e musica, matematica e antropologia, fisica e biologia. Scienze della natura, scienze dell’uomo, scienze della società nel Festival che si terrà a Parabita (Lecce), dal 17 al 23 agosto, organizzato dall'Università del Salento con la Direzione Artistica di Michele Placido. Quest'anno i temi centrali riguarderanno il cinema "Oltre il velo della Taranta" rappresentato da E. Winspeare , G. Capani , R. Durante, G. Santoro, il ricordo di Carmelo Bene ed il dialogo scienza ed arte.
in questa occasione riceverà un premio ignazio licata
che a maggio ho avuto il piacere di conoscere
Ad Ignazio Licata, fisico teorico ed epistemologo, direttore dell'Inst. for Scientific Methodology di Palermo, è stato assegnato il prestigioso Premio Le Veneri per la Scienza 2008, per l'attività scientifica di frontiera tra fisica, epistemologia e scienze cognitive. Il premio, opera bronzea firmata dal maestro Silvano Cataldi, sarà conferito allo scienziato siciliano nel corso della serata inaugurale del Festival "Arte & Scienza" in Parabita, che si terrà Domenica 17 agosto in piazza Regina del Cielo a Parabita, Lecce. Giovedì 21 Agosto, nell'ambito della manifestazione, Ignazio Licata terrà una Lectio Magistralis sulle strategie cognitive comuni all'arte ed alla scienza.
... a questo appuntamento non posso mancare
dopo il mare prendo la macchina e vado ad ascoltarlo!
c'è qualche pugliese che vuole venire?
;)
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Etichette: arte, cervello e mente, complessità
04 giugno 2008
creatività... musicale
al festival tutti i workshop sono stati interessanti
e gli animatori hanno veramente trasmesso
una parte preziosa del proprio sapere
a breve troverete il resoconto sul sito di createca
qui voglio ricordare il workshop
lezione di jazz di massimo nunzi
che ha riscosso tantissimo successo
sono rimasta affascinata dal modo
coinvolgente, appassionato, entusiasmante
con il quale massimo ci ha raccontato
dei personaggi, luoghi e tempi
che hanno fatto la storia del jazz
nelle sue parole e improvvisazioni sonore
ho ritrovato quello che tempo
fa ho ho scritto nel post
mappa mentale a tempo di jazz
e così presa dall'entusiasmo
ho cominciato a prendere appunti
per avere ricordo della serata
dopo pochi minuti però mi sono fermata
il ritmo di massimo mi aveva travolta
e così mi sono lasciata andare alle sue note
comunque nulla è andato perduto
la mappa per ricordare i segreti del jazz non l'ho fatta
ma in compenso ho comprato il bellissimo libro
che massimo ha pubblicato recentemente
Jazz. Istruzioni per l'uso
È il 1938: Benny Goodman e il suo quartetto multietnico si esibiscono alla Carnegie Hall di New York, tempio della musica 'colta'. È la consacrazione del jazz, un linguaggio nuovo e inventivo, una musica che si suona 'a braccio', improvvisata da trombettisti e sassofonisti neri che segue codici timbrici e armonici tutti suoi.
I grandi nomi che ne hanno fatto la storia, da Louis Armstrong a Duke Ellington, Artie Shaw, George Gershwin, Dizzy Gillespie e molti altri, sfilano uno dopo l'altro in queste pagine, tra una sessione di prove, un memorabile concerto e una jam session.
«Jazz. Istruzioni per l'uso è il jazz raccontato ai non addetti ai lavori, alle persone che vogliono comprenderne la genesi, le vicende artistiche, musicali e umane. È anche la sintesi di un'esperienza che mi ha dato l'opportunità di incontrare nel corso della serie di concerti Jazz. Istruzioni per l'uso un pubblico sempre curioso e appassionato, desideroso di capire, oltre che di ascoltare. Questo libro nasce dalle domande più frequenti che mi sono state rivolte. È il frutto di quegli incontri, del bisogno di spiegare la grammatica di una musica, di raccontare una storia del jazz.» 
grazie massimo!
è stata una serata da non dimenticare :)
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Etichette: arte, ascoltare, cervello e mente, creatività, mappe mentali
17 maggio 2008
progettare per creare

artedelrestauro.it
è il primo blog italiano che si occupa di restauro
il suo autore è carlo ferrari
che ho avuto il piacere di conoscere
seguendo un corso di philp holt
sono bastate poche parole per fare amicizia
e scoprire che anche lui utilizza le mappe mentali
non solo per progettare il blog
ma anche il corso di restauro 10 passi.com
chiaccherando abbiamo scoperto
che le nostre storie sono simili
una passione che si trasforma in un lavoro
entrambi abbiamo scelto la bottega artigianale
con i suoi tempi lenti, densi di riflessione
per riportare a nuova vita mobili preziosi
o dare colore e movimento a un pensiero
carlo si racconta qui
p.s.
piccolo indovinello
qual è l'etimologia della parola vernice ?
;)
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Etichette: arte, creare, mappe mentali, storie di mind mappers
08 aprile 2008
prendere in mano un colore
in un precedente post ho presentato la mappa di www.segnalo.it
creata da paolo_amalteo che commenta il suo mapping
e in particolare dice
(...) mi è chiaro il metodo: prima "costruire una rete nella propria immaginazione" e poi provare a tradurla o a mano - qui sul tavolo ho una scatola di pennarelli colorati: ma non ho ancora "osato" usare la mano - oppure con dei software elettronici (...)
sono sicura che i pennarelli colorati
che si trovano sulla scrivania di paolo
non vedono l'ora di essere presi in mano
perchè non rompere gli indugi
e trovare l'ispirazione ammirando
le belle mappe raccolte in mind map gallery ?
lo so, paolo si è spaventato e ha detto
io non so disegnare bene!
se può essere d'aiuto posso assicurare
che le mie prime mappe erano dei veri scarabocchi
all'inizio per esercitarmi copiavo quelle di tony buzan
poi con il tempo ho cominciato ad imitarle
e infine ho maturato il mio stile personale
non ho mai pensato di plagiare una mappa di altri
semplicemente perchè non lo trovo divertente
secondo la cultura occidentale
l'imitazione è invece considerata dannosa e ingiusta
perchè mette a repentaglio le risorse dei creatori
ma proprio qualche settimana fa leggevo
l'introduzione ad un ciclo di incontri
il sigillo di lacca - l'arte cinese tra creazione e imitazione
organizzati dall'associazione culturale caracol
e la fondazione antonio ratti di como
L'imitazione? Un'arte. Per i cinesi, almeno. Nell'ottica confuciana ispirarsi ad un illustre esempio significa dare un tributo al predecessore e riconoscerne il valore tendatando di porsi al suo stesso livello per superarlo.
La creazione si trasforma così in un progetto "corale" in cui imitare vuol dire anche riconoscere una base comune un patrimonio umano e culturale di riferimento che lega tutti i creatori a una certa epoca, regione o tradizione.
quindi secondo i canoni dell'estetica confuciana
l'imitazione non è una semplice copia
allora perchè non provare a cambiare punto di vista
e cominciare a essere un pò orientali?
buona imitazione paolo!
;)
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Etichette: arte, creare, disegnare, mappe mentali
11 febbraio 2008
alla ricerca del paradiso terrestre

ogni desiderio ha la propria cartografia
ogni mappa i propri punti di partenza e di arrivo
inserto domenicale di repubblica del 25 novembre 2007
pag.10
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07 febbraio 2008
appunti di viaggio
durante una giornata leggo molto
passo da un argomento all'altro
e quando navigo in internet
mi faccio guidare anche dalle immagini
di solito cerco di tenere traccia dei miei spostamenti
con una mappa mentale per raccogliere nuovi stimoli e idee
mi rendo conto che se facessi una mappa digitale
potrei linkare alla parola chiave i siti più interessanti
e avere la comodità di ritrovare le informazioni più velocemente
ma in questo periodo non riesco proprio a fare a meno
di quel triangolo magico mano-matita-carta
che francesco vignotto descrive molto bene
nel post questione di tatto
giorni fa la pagina bianca e la matita veloce
mi hanno aiutato a prendere questi appunti
sono partita dalla visibilità di italo calvino
per poi osservare come vanda north aveva rappresentato i sensi
in una mappa che spiega come rendere creativa un'organizzazione
i sensi mi hanno ricordato leonardo da vinci
e poi mi hanno fatto scoprie due artisti contemporanei fischli & weiss
che a milano presentano altri fiori altre domande
Nell'opera di Fischli & Weiss il confine tra arte e realtà diventa una questione puramente spirituale: un'interpretazione basata sulla decisione intima di ciascuno di noi di vedere ciò che ci circonda in maniera diversa. Questa scelta acquista perfino una dimensione mitica. Attraversare il confine tra arte e realtà diventa quasi una conversione religiosa, un'illuminazione che ci consente di percepire ciò che è familiare da un nuovo punto di vista e di contemplare ciò che è nascosto sotto la superficie delle cose. (Boris Groys)
è stato un breve ma inteso viaggio
e ora ho già voglia di ripartire ;)
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17 gennaio 2008
dipingere con le parole
tempo fa lessi l'articolo di stefano scalich
Sator Arepo Tenet Opera Rotas!
Ovvero: come dipingere con le parole
ne rimasi colpita perchè stefano mi invitava
a guardare la pagina scritta da un nuovo punto di vista
come un piccolo quadro dipinto con le parole
a quei tempi incominciavo a fare
i primi esperimenti con le mappe mentali
e riflettevo sul rapporto tra parole e immagini
ogni tanto mi fermavo e mi domandavo
ma la mappa la guardo o la leggo?
ero un pò disorientata...
poi con il tempo ho capito
che facevo tutte e due le cose perchè
con l'emisfero destro guardavo
con l'emisfero sinistro leggevo
l'articolo di stefano è stato prezioso
mi ha fatto scoprire che, oltre alle mappe mentali,
c'erano tanti altri modi per dipingere con le parole
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02 gennaio 2008
incomincia adesso
in un precedente post
ho parlato della mostra la parola nell'arte
che desidero tanto visitare
per ora ho guardato il video di introduzione
e ho sfogliato il bellissimo catalogo che babbo natale
mi ha fatto trovare sotto l'albero
tra le tante sezioni del catalogo
mi sono soffermata sul tema della narrazione
(...)La Narrative Art nasce nei primi anni settanta nel contesto delle ricerche concettuali, manifestando tuttavia caratteristiche meno fredde e rigorose. Gli artisti che vi aderiscono sentono infatti la necessità di allontanarsi da un campo d'indagine prettamente analitico, che riflette sull'arte e il suo linguaggio, per recuperare una dimensione più personale e intimistica.
Le opere, costituite dalla combinazione di fotografia e testo, hanno come soggetto reportage, resoconti di viaggio, registrazioni di eventi: frammenti di vita quotidiana realmente accaduti o solo immaginati, dei quali, molto spesso, è lo stesso artista a essere protagonista.(...)
(...)Il tema della narrazione è sviluppato con modalità diverse da alcuni artisti che si affidano all'uso esclusivo della parola scritta e si servono, spesso con finalità autobiografica, della citazione letteraria.
La citazione letteraria e l'utilizzo della scrittura sono elementi che ricorrono nel lavoro di Sabrina Mezzaqui. L'artista si racconta scegliendo brani o interi volumi, che hanno per lei un significato affettivo legato all'infanzia, alla sua formazione o a momenti particolari del suo vissuto. La parola, visibile o negata, come segno grafico o entità fisica, come strumento narrativo poetico, è il mezzo prescelto per condividere con lo spettatore un'esperienza intima: la lettura.
In Iniziativa, del 2004, estrapola alcune righe del Faust di Goethe, fa scorrere il testo dall'alto in basso su una parete, lo fa proseguire per alcune righe sul pavimento, per poi far emergere dalla bidimensionalità l'incitazione finale "Incomincialo adesso", che grazie alla forma scultorea assume una carica espressiva molto forte.(...)
fonte dell'immagine: galleria continua
questo il testo dell'opera
Fino a che uno non si compromette,
c’è esitazione, possibilità di tornare
indietro, e sempre inefficacia.
Rispetto ad ogni atto di iniziativa
(e creazione) c’è solo una verità
elementare, l’ignorarla uccide
innumerevoli idee e splendidi piani.
Nel momento in cui uno
si compromette definitivamente
anche la provvidenza si muove.
Ogni sorta di cose accade per aiutare
cose che altrimenti
non sarebbero mai accadute.
Una corrente di eventi
ha iniziato dalla decisione,
facendo sorgere a nostro favore
ogni tipo di incidenti imprevedibili,
incontri e assistenza materiale,
che nessuno avrebbe sognato
potessero venire in questo modo.
Tutto quello che puoi fare,
o sognare di poter fare
incomincialo.
Il coraggio ha in sé genio, potere e
magia.
Incomincialo adesso.
la parola come segno grafico...
il coraggio di incominciare adesso...
perchè non provare
disegnando una mappa mentale?
in fondo siamo tutti un pò artisti!
Pubblicato da
roberta buzzacchino
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