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09 giugno 2012

come cambia l'apprendimento #2

il post e la mappa di ieri hanno stimolato
una conversazione sulla mia bacheca facebook
con laura bonauguro e loretta cianchi

oggi voglio riportarla sulle pagine del blog
perché le riflessioni mi hanno indotto
a modificare la mappa che è diventata
un modo per condividere un ragionamento
e di questo ne sono molto contenta
















il punto di partenza è un passaggio dell'articolo
Se i ragazzi della generazione click ora hanno un' intelligenza digitale in cui paolo ferri dice

... l'ipertesto funziona nel campo dell' informazione, nello storytelling il nostro cervello richiede ancora il rapporto univoco tra autore e lettore, tra inizio e fine di una storia.

laura commenta

Rimango dubbiosa sull'affermazione che l'ipertesto funzioni sull'informazione e non sullo storytelling con un rapporto univoco autore-lettore, inizio-fine di una storia, che il nostro cervello richiederebbe. Se lo paragoniamo al navigare cieco senza meta e vincoli di ogni genere forse è così. Ma allora che esplorazione è? Assomiglia più a un girovagare senza senso. A me sembra invece che, con tempi e spazi seppur diversi, partecipino di un approccio digitale molto più simile tra loro. Anche in numero di click...


io rispondo

Grazie Laura per la tua osservazione ! Mi hai fatto venire la voglia di fare qualche “click” in rete e, esplorando, esplorando, ho trovato l'interessante progetto di ricerca di Alessia Scarinci Digital storytelling: un'applicazione didattica per ripensare ai media attraverso i media“… artefatti multimediali che permettono la creazione e la rappresentazione delle informazioni in una forma più coinvolgente e attrattiva rispetto anche alle tradizionali forme testuali ed orali”(Re-mediare il testo... continua a pag.15)


laura prosegue

Ho scaricato il pdf che mi hai segnalato e ho letto alcune pagine... prima considerazione istantanea: perché si parla ancora di multimediale e non già di "transmediale"? È un concetto decisamente più adatto a descrivere non in chiave dualistica ma bi-univoca i fenomeni che caratterizzano questa fase tecnologica della narrazione e dell'esplorazione. A questo proposito ti segnalo Jeff Gomez: transmedia storytelling, il futuro della narrazione 

la conversazione continua e interviene anche
loretta cianchi che ci invita a considerare
non solo l'apprendimento esplorativo virtuale (click)
e reale (contatti ambientali nuovi), ma anche
l'apprendimento "passivo" della TV !

la conversazione si è animata, il tema
è intrigante e ricco di aspetti da approfondire

laura lancia allora un'idea

Intanto mi verrebbe voglia di modificare la mappa di Roberta e fare le due spirali rosa-arancio concatenate come il cornetto gelato crema-cioccolato! :-D


l'idea di laura mi piace tanto perché
riesce a sintetizzare in modo "goloso"
le nostre riflessioni: anche nello storytelling
l'approccio può essere di tipo esplorativo

per questo oggi mi sono divertita a modificare
la mappa per creare un "dolce vortice" nel cervello
del mio simpatico omino perché il modo di apprendere
sta cambiando giorno dopo giorno a grande velocità

















l'importante è saper gustare tutti i sapori dei saperi !



:))

07 giugno 2012

come cambia l'apprendimento

















(...) Là, nella galassia gutemberghiana, ci si basava su un sistema alfabetico, sul concetto temporale di "prima e poi" e su un apprendimento di tipo riflessivo e ruminativo. Le informazioni andavano sistemate.


Oggi, l'apprendimento è di tipo esplorativo, attivo, spesso giocoso. Un concetto spaziale si è sostituito a quello temporale, e infatti si "naviga" nei contenuti, li si scopre orientandosi in biforcazioni continue. Come in un safari, l'attività dei singoli "lettori" nelle informazioni è imprevedibile, non è mai lineare; di attraversamento più che di completamento. 


E a questo cambiamento di dimensione esplorativa si accompagna l'emergere di un diverso tipo di intelligenza, di tipo pragmatico, fondata sullo sviluppo dell'opzione click, abituata alla frammentarietà del linguaggio ipertestuale e misurata scientificamente in neuroscienza con i cambi di plasticità neurale.(...)

di Pierdomenico Baccalario

30 maggio 2012

mappe mentali su un foglio di vetro

era da un pò di tempo che volevo provare
l'app iMindMap per iPad ma non trovavo
mai il momento giusto...

così lo scorso week end ho “approfittato”
dei miei nipoti carlo e paolo di 12 e 8 anni
per provare con loro le mappe sul "foglio di vetro"


devo dire che è stato semplice e divertente
e il fatto di  essere  comodamente seduti sul divano
ha reso il tutto molto più rilassante !
  















paolo ha fatto una mappa sui compagni di scuola
mi sono seduta accanto a lui e gli ho chiesto:
raccontami un po’ di loro, come si chiamano?
cosa fanno? quali sono i loro giochi preferiti?

ha cominciato a descriverli cercando con cura 
le parole per esprimere anche le sfumature 
delle diverse personalità




















poter creare la mappa su un schermo touch,
spostando i rami da una parte all'altra con la semplice
pressione di un dito sullo schermo, ha permesso
un’esperienza più interattiva e piacevole
d’altra parte una caratteristica della  mind mapping
è proprio quella della dinamicità e fluidità




la funzione che a paolo è piaciuta  di più è stata quella  
che consente di disegnare direttamente sulla tavoletta
e inserire l’immagine sul ramo


certo i disegni non saranno perfetti 
ma la mappa acquista un tocco di originalità
che la rende molto più attraente 


il giorno dopo abbiamo realizzato una mappa
per studiare la lezione di scienze


da questa prima esperienza ho notato che paolo
ha utilizzato con maggior disinvoltura iMindMap
sul tablet rispetto al computer


guardandolo non ho potuto fare a meno di ricordare
i suoi primi passi e poi progressi come mind mapper ;)

per concludere l’intensa giornata,
dopo gli esercizi con la scrittura "radiale",
non poteva mancare una bella lettura "lineare"
con le storie di geronimo stilton !


Ciao Paolo, alla prossima avventura J



12 aprile 2012

mappe mentali e scrittura

dopo nove anni umberto santucci ha aggiornato
il quaderno mappe mentali e scrittura

l'ho riletto volentieri perché partendo da quelle pagine
ho cominciato a studiare e applicare il mind mapping
e grazie a questo ormai lungo "viaggio di conoscenza"
ho conosciuto tante persone interessanti e creative

per esempio circa un anno fa ho conosciuto
elena pirovano insegnante italiana che vive in australia
la quale, dopo aver seguito alcune mie lezioni via skype,
ha utilizzato le mappe mentali per scrivere un articolo
Il futuro è dei nostri bambini bilingue
in questo post ho raccontato la sua storia

con la soddisfazione tipica dell' insegnante mind mapper ;)
ho saputo che elena continua ad utilizzare le mappe
per un corso di cultura italiana, rivolto a ragazzi
che vivono in giro per il mondo e vogliono conoscere meglio
la lingua e la cultura italiana, attraverso il sito macomefa?

trovo molto interessante il modo in cui elena
ha proposto ai suoi allievi le mappe mentali
per esempio per ricordare le cose imparate
durante il viaggio intorno ad un vulcano



oppure per organizzare il lavoro di scrittura
che questa mappa mentale sintetizza in modo efficace





brava elena, dammi sempre notizie dei tuoi progressi !


p.s.
mi sa che lo spirito da insegnante
l'ho proprio ereditato dalla mia mamma
assidua lettrice di questo blog... ;)

23 marzo 2012

imparare: mancanza di paura

Imparare è qualcosa che va di pari passo con la mancanza di paura, quella che ti prende davanti alle cose che non conosci (...)

Serve immaginazione. Il futuro non è di chi si adegua alle previsioni, fatte da chi dice di sapere da che parte tira il vento. Credo invece che il vento sia fatto di persone che hanno avuto la forza di immaginare cose che gli altri non riuscivano a vedere. In tutto questo la scuola… Dovrebbe coltivare il pensiero sotteso a tutto questo: l’audacia. Quella di chi sa pensare con la propria testa. (...)


Marco Paolini

28 gennaio 2012

le chiavi del futuro #2

come spesso ho scritto in questo blog
una mappa mentale serve a focalizzare il pensiero
su un'idea, un argomento di attualità
che vogliamo approfondire e sviluppare

può accadere così che all'inizio la mappa sia "vuota"
cioè creiamo solo la struttura con rami senza parole
l'importante è avere un'immagine centrale ben definita

e dei simboli a cui agganciare dei concetti più ampi

a prima vista potrebbe sembrare una cosa inutile
e invece il nostro cervello è proprio nel "vuoto"
che si mette in moto e gira, gira, gira

bisogna aver fiducia perchè prima o poi
qualcosa arriva...

faccio subito un esempio concreto

nel precedente post ho pubblicato
una mappa
dopo aver letto un interessante articolo
che parlava delle "chiavi del futuro"
cioè delle capacità cognitive necessarie
per poter vivere il cambiamento nel migliore dei modi



oggi riguardando quelle piccole chiavi mi sono ricordata
di un libro letto tempo fa cinque chiavi per il futuro
scritto dallo psicologo howard gardner



secondo gardner le abilità cognitive necessarie
per affrontare la complessità sono quelle
che rendono rigorosi e creativi allo stesso tempo

per questo invita a coltivare diversi tipi d’intelligenza

  1. disciplinata, la più classica se vogliamo, quella che accoglie i vari input che riceve nel tempo e poi li indirizza, concentrandosi in un campo particolare, che sarà quello dove si eccelle
  2. rispettosa, cioè il modo di pensare di chi accetta le differenze, si sforza di capire gli altri e di collaborare
  3. sintetica, essenziale nell`epoca di Internet e dei canali interattivi: chi ha questo tipo di mentalità raccoglie le informazioni, le seleziona e le sintetizza in maniera originale
  4. creativa, quella che coltiva nuove idee e si pone domande insolite, arrivando a risposte inattese
  5. etica, quella che valuta i bisogni e i desideri della società globale, cercando di spingersi oltre gli interessi personali
oggi ho riletto con piacere alcune pagine del libro
sottolineato con matita rosso/blù alcuni passaggi
evidenziato con il giallo delle parole chiave


poi ho ripreso il mio iPad
ho trafficato un po' con l'app brushes



e ho sostituito l'immagine delle chiavi
con le parole chiave suggerite da gardner
e ho modificato la mia mappa così...



questo è quello che mi piace del mind mapping
mi accompagna sempre nelle mie letture
perché mi permette di sintetizzare concetti
e connettere idee con un tocco di colore!


p.s.
dedico questo post ai giovani mind mapper
di una scuola media di salerno che studiano
utilizzando mappe mentali e concettuali
e le pubblicano nel blog Tuttiabordo-dislessia
gestito dalle docenti sempre effervescenti
francesca storace e annapaola capuano

per loro ho lasciato sulla mappa un ramo vuoto
così potranno personalizzarla scegliendo
la "parola chiave" per il loro futuro !

:)

03 gennaio 2012

sono diventata un puzzle !

inizio d'anno divertente...

navigando in rete ho ho trovato
il blog di una classe di scuola media
che sta sperimentando diverse tipologie di mappe
utilizzando anche la lavagna interattiva

nella ricca raccolta fotografica ho trovato
delle mappe mentali che avevo realizzato tempo fa:
la mappa sui sumeri fatta per mio nipote carlo
e la mia mappa n.0 scomposta in tante tessere di puzzle
che i bambini ricompongono con la penna digitale





divertente come esercizio !

;)

22 settembre 2011

prendere appunti come tony

il racconto di un'insegnante che ha sperimentato
il mind mapping con i suoi alunni
Taking Notes Like Tony

21 settembre 2011

in compagnia di galileo



mio nipote carlo in questi giorni
ha inziato la scuola media
e come primo compito gli è stata assegnata
una ricerca da svolgere in internet
sulla vita di galileo galilei

domenica ci siamo sentiti via skype (roma-bari)
e abbiamo fatto qualche ricerca insieme
è stato bellissimo avere di nuovo 11 anni
e andare alla scoperta della conoscenza !

abbiamo girato qua e là
il materiale in rete è veramente infinito
e alla fine mi girava letteralmente la testa

dopo questa full immersion
inebriata dalla mia giovane età ;)
ho utilizzato iMindmap per riassumere
i momenti più significativi della vita di galielo

devo essere sincera, mi sono proprio divertita !



il software è stato utile per inserire i link
dei siti più interessanti che avevo trovato
per esempio un video veramente fatto bene
trovato nello spazio multimediale
del centro di formazione insegnanti di rovereto

ma soprattutto ho arricchito la mia mappa
con dipinti che ritraevano galileo davanti alla torre di pisa
o al tribunale dell’inquisizione, oppure immagini
tratte dai suoi manoscritti originali



la mappa digitale effettivamente ben si presta
ad essere utilizzata in modo flessibile
penso ad esempio al suo utilizzo con la LIM

iMindmap offre la possibilità di esportare la mappa
in una presentazione power point o 3D dinamica
cioè sullo schermo appare un ramo/parola per volta
e l'effetto è decisamente di grande impatto

insomma ho trascorso una domenica pomeriggio
facendo un viaggio affascinante
in compagnia di un uomo eccelso
che aveva saputo vedere quello che gli altri
non riuscivano neanche a guardare

:)

08 maggio 2011

mappe per conoscere il mondo

Dal Giappone torniamo in Italia con le mappe mentali
di Pio Bisogno e Nello Monetta, studenti di scuola media
coordinati dalle docenti Francesca Storace e Annapaola Capuano





qui potete trovare altre mappe mentali
per continuare a viaggiare... :)

30 marzo 2011

"questioni filosofiche"

dalla scuola elementare passiamo alla scuola superiore
e precisamente al terzo anno del liceo classico

alessandra è una giovane mind mapper che ha frequentato
il mappe_mentali_lab tre anni fa e da allora utilizza le mappe
per studiare e, a volte, risolvere "questioni filosofiche" ;)

ecco il suo racconto...

Ciao Roberta,

qualche giorno fa ero come al solito sommersa dai compiti e avevo la triste consapevolezza che l'indomani avrei dovuto affrontare due interrogazioni e un compito in classe. Per di più avevo un atroce mal di testa, il cervello in pappa e il fatto che il libro di filosofia mi fissasse con aria maligna non aiutava di certo. Sembrava ripetermi: "Devi studiare o domani farai scena muta all'interrogazione..." con la sua vocetta più fastidiosa.

È stato a quel punto che ho deciso di ribellarmi, mi sono alzata e sono andata a prendere il mio kit di matite da venti colori e un foglio bianco.

Quando mi sono seduta di nuovo al tavolo ho cercato di capire quale fosse la cosa che mi risultava più ostica di quel libro di filosofia: la risposta era facile. I filosofi hanno tutti nomi simili (almeno per me) e sembra che non debbano essere mai d’accordo con il filosofo precedente (cosa che faciliterebbe di molto lo studio).

A quel punto ho guardato con aria di superiorità quel libro che credeva di avermi preso in campana e mi sono messa all’opera. Ho cominciato a disegnare una mappa mentale riassuntiva di tutti i filosofi cercando di tenere a mente tutti i preziosi consigli che mi avevi spiegato durante il laboratorio.



Innanzitutto ho disegnato un ramo per ogni filosofo, poi ho assegnato a ciascuno la città in cui era nato o dove aveva operato e infine ho cercato di riassumere in una o due parole chiave il loro progetto filosofico.

In tutto questo mare di parole ho cercato di fare più disegni possibili (se te lo stai chiedendo quello sgorbio è una tartaruga). Infine ho lasciato dello spazio per poter aggiungere anche i filosofi successivi.

Da tutto questo ho ottenuto ben tre risultati:
-mi è passato il mal di testa (che non sembra ma è molto importante)
-sono finalmente riuscita a imparare i nomi e le tesi di questi filosofi
-mentre studiavo (strano ma vero) mi sono divertita e anche molto.

Inoltre mi sono trovata molto meglio anche le volte dopo, quando dovevo ripassare: mentre prima dovevo rileggermi un sacco di pagine, adesso prendo la mappa, la studio con attenzione per qualche minuto e sono a posto.

Perciò è proprio il caso di dirlo: Grazie Roberta! :)

A presto, Alessandra Mariani.


:)

06 ottobre 2010

apprendere nel XXI secolo

molto interessante il progetto di Patrick Newell
21 Foundation Aligning 21st century learners
with 21st century learning


21 Foundation was created in 2009 by Patrick Newell, whose inspiration stemmed from his deep seated belief that education practices were failing today's children. This failure was leaving them and therefore mankind ill-equipped to address the issues facing society in the 21st Century.

This coupled with his passion for education and belief that education and the advancement in knowledge holds much of the hope for the future of mankind motivated him to address these issues on a global basis by the creation of the 21 Foundation.

del progetto fa parte 21:21 the movie

21:21, due for release in the fall of 2010, is a documentary film shot in classrooms around the world, demonstrating the power of 21st century learning techniques.

The film also includes interviews with parents, educators and thought-leaders who share their insights into the problems with the current education system, and demonstrate how these issues are being overcome through the adoption of new techniques and technologies.




tra gli intervistati anche tony buzan

The creator of Mind Mapping contemplates
the age of intelligence, creativity and radiant thinking.

07 luglio 2010

memoria e fitness mentale


(...) Esercizio fisico, buon sonno e alimentazione poco grassa sono dunque i toccasana del cervello, perché mantengono una buona irrorazione sanguigna fra i neuroni. Tra sonno e memoria in particolare si è scoperto di recente un abbraccio virtuoso: dormendo, i neuroni riorganizzano le loro connessioni eliminando quelle sovrabbondanti e rafforzando quelle utili.

I dubbi della scienza riguardano piuttosto quella "ginnastica della memoria" che ha fatto nascere un business da 80 milioni di dollari l' anno solo negli Usa, ma i cui benefici restano ancora elusivi. Enigmistica e calcoli a mente sono utili a scrollare la polvere dai neuroni, ma sulla loro efficacia nel prevenire a lungo termine demenze e malattie di Alzheimer non esistono prove concrete.

(...) Il risultato è che il cervello diventa più abile nello svolgere il compito in questione, ma non ottiene miglioramenti nella memoria in generale: se ha la tendenza a dimenticare nomi o chiavi di casa, un campione di enigmistica continueràa farlo. Più utile, per contrastare l' invecchiamento del cervello, è un obiettivo ambizioso come l' imparare una nuova lingua, che richiede molte abilità cognitive contemporanee (...)

quindi, se i classici esercizi di enigmistica
non producono grandi effetti
perchè non allenarsi con le mappe mentali
che fanno lavorare in sinergia
l'emisfero sinistro con quello destro ?



per l'occasione ho realizzato una mappa mentale
dedicata ai diversi tipi di memoria


se volete scoprire il segreto della memoria
guardate questodivertente cartone animato
pubblicato sul sito dell'Institut Nationale
de la Santé et de la Recerche Médicale


per scendere ancora di più nei particolari
ecco dell'ottima infografica sull'argomento




:)

04 luglio 2010

metodo di studio



durante le lezioni che svolgo all'università
cerco di dare agli studenti suggerimenti utili
perchè possano trovare un metodo di studio che sia
il più possibile in armonia con il proprio stile cognitivo

so bene che nelle scuole elementari e superiori
si utilizzano prevalentemente le mappe concettuali,
ma penso che sarebbe utile far conoscere agli studenti
anche le mappe mentali che permettono di utilizzare
non solo le parole, ma anche le immagini

un libro molto utile per imparare ad imparare
è Come si studia di Maria Teresa Serafini
pubblicato nella collana Strumenti di Bompiani
diretta da Umberto Eco

la prima edizione è del 1989 ma è talmente attuale
che ne consiglio la lettura o, per meglio dire, l'utilizzo
sia agli studenti che agli insegnanti perchè in aula
si sta insieme per costruire, non per alzare barricate




Per aver successo a scuola e continuare ad apprendere da adulti è necessario saper studiare in modo autonomo. Questo libro presenta un taglio semplice e concreto, alcune tecniche per acquisire un buon metodo di studio.
La prima parte, rivolta agli studenti, dà consigli operativi su vari aspetti dello studio: la pianificazione, la lettura, la sottolineatura, gli appunti, la memorizzazione, la ricerca e l'esposizione.
La seconda parte, rivolta agli insegnanti, mostra come programmare la didattiva dei metodi di studio, individuare lo stile di apprendimento degli studenti e affrontare il lavoro in classe.
La terza parte utilizza i modelli della scienza cognitiva e dell'intelligenza artificiale per spiegare i processi alla base dello studio: la memorizzazione, la rappresentazione delle informazioni, al comprensione e la soluzione dei problemi. Questa parte è dedicata a studenti, insegnanti e a chiunque voglia approfondire i meccanismi di base dello studio.

nella premessa l'autrice scrive

Dalla fine degli anni Settanta, quando ho cominciato a insegnare, ho seguito con interesse il dibattito in Italia sull'educazione linguistica nella scuola, osservando soprattutto gli studi teorici e applicati di sociolinguisti, linguisti generativisti e psicologi cognitivi. (...) Una delle mie maggiori preoccupazioni in questi dieci anni è stata di studiare come arricchire l'educazione linguistica (ormai di diritto entrata nella scuola) anche della logica, della retorica, della conoscenza dei modi di strutturare l'informazione in un testo non letterario, e di tutte le competenze procedurali di manipolazione dell'informazione, necessarie alla produzione e comprensione di testi referenziali e argomentativi. (...) Questo libro è nato dal desiderio di mostrare le straordinarie implicazioni pedagogiche di concetti quali le reti semantiche, i copioni, gli schemi: nello studio l'importante è imparare a costruire pacchetti di informazioni strutturate, non impadronirsi di singole conoscenze.

in un buon metodo di studio le mappe mentali
si utilizzano, dopo aver letto e sottolineato il testo,
per prendere appunti cioè selezionare le informazioni,
rielaborarle, riorganizzarle e svolgere un ruolo attivo
durante il processo di apprendimento

nel capitolo 4 a pag.87 l'autrice spiega

Gli appunti per tabelle e per mappe utilizzano parole-chiave disposte nella pagina in modo da evidenziare i rapporti tra i concetti e le informazioni. La ricerca di una organizzazione nello spazio del foglio, attraverso una tabella o mappa, è molto utile perchè costringe a dedicare tempo e sforzo all'individuazione di rapporti complessi fra le informazioni; inoltre essa aiuta la memorizzazione

a pag.93 vengono date indicazione su come costruire

mappe ad albero



mappe a raggiera



quest'ultime molto simili alle mappe mentali di buzan

buon mind mapping !





02 luglio 2010

esami di maturità



per arrivare preparati il giorno dell'esame
è importante avere un buon metodo di studio
e quest'anno sembra che molti studenti
non l'abbiano ancora trovato
Maturità, boom di insufficienze agli scritti

ecco qualche consiglio per la prova orale

(...) Consiglio uno studio mirato, focalizzato sulle mappe concettuali e sui possibili collegamenti con le varie materie - spiega Maria Luisa Michesi, dirigente scolastico del Morgagni, in commissione al Visconti - Il colloquio dev' essere il più interdisciplinare possibile: è l' esaminando che deve avere l' abilità di portare la commissione verso gli argomenti da approfondire». La preside del Tacito, Giuliana Mori, ricorda che «è importante badare alla sostanza e dimostrare conoscenze elaborate in modo personale». «Non ripetere a pappagallo» consiglia Daniela Scocciolini, preside del Pasteur (...)

è importante curare anche la tesina
L'esame si gioca in trenta secondi

(...) I primi minuti dell' esame sono fondamentali, come in un film lo studente protagonista si descrive nelle prime battute. Certo, poi deve venir fuori la preparazione specifica, la tenuta psichica, la competenza nelle varie materie, ma l' attacco con la tesina dà il tono all' intero esame. Il candidato ha potuto scegliere in piena libertà il suo argomento, quindi la sua tesina lo rappresenta in pieno, è quasi un autoritratto.

Guai a quelli che hanno scaricato quattro pigre boiate da internet, guai a chi ha comprato per cinquanta euro la tesina all' amico più grande, che ha finito la scuola due anni fa. Guai a chi non dimostra apertura mentale, curiosità, intraprendenza, voglia di andare oltre i muretti a secco del programma.

(...)
Qui si può collegare la letteratura alla storia, la musica alla matematica, il presente al passato, si può dimostrare che la scuola è stata una bella premessa per il viaggio della vita, che Manzoni è servito per capire meglio i nuovi scrittori, che gli Impressionisti o i Futuristi hanno educato lo sguardo a decifrare le immagini del presente. (...)

quale occasione migliore di questa
per studiare con le mappe mentali !