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25 marzo 2010

la strada migliore è obliqua



La distanza più breve tra due punti, ci insegnavano a scuola, è una linea retta. Ma non è necessariamente la migliore.

Il modo più diretto per arrivare al successo spesso non è diritto: è un percorso fatto di errori e casualità, di esperienza accumulata, di tentativi a zig-zag.

Insomma, la via che porta alla realizzazione di noi stessi rifugge dalle scorciatoie e dall' istinto: è obliqua, come il lento formarsi della conoscenza.


la Repubblica 19 marzo 2010

04 gennaio 2010

alla ricerca della felicità



C'era una volta un bambino di nome Charlie che aveva una bella vita ma non proprio perfetta. Trascorreva troppo tempo a fare cose che non voleva fare. Cosi, un bel giorno, mise tutto il suo tempo in una valigia, la chiuse e s'incamminò a cercare un modo migliore di utilizzarlo.

Charlie viaggiò per tutto il mondo in cerca della cosa perfetta che lo avrebbe reso felice. Intanto, a sua insaputa, i suoi piccolissimi secondi, le morbide ore di seta e i logori giorni passavano, tanto che quando Charlie smise di viaggiare e comprese ciò che realmente voleva dalla vita, era quasi troppo tardi. Quasi.

Questa favola magica e toccante ci ricorda una lezione che tutti faremmo bene a imparare: vivere e amare è tempo ben speso.


Il viaggiatore di Daren e Daniel Simkin
una buona lettura per iniziare il nuovo anno :)

25 novembre 2009

scienza & arte

cervello in technicolor, bambini che amano i colori
ho messo insieme le riflessioni degli ultimi post
e ho comprato C'è da perderci la testa
Scoprire il cervello giocando con l'arte




A partire dalle sensazioni elaborate dal nostro cervello, Marta Dell’Angelo e Ludovica Lumer – un’artista e una neuroscienziata – compiono in queste pagine un viaggio stimolante e avventuroso nei complessi meccanismi cerebrali dell’essere umano.

Con l’ausilio di immagini insolite e divertenti, fotografie e collage, il libro propone ai lettori un percorso istruttivo e coinvolgente alla scoperta di realtà molto piccole e difficili da vedere, come i neuroni o i neurotrasmettitori, e di realtà astratte come la memoria o la coscienza, trasformate in oggetti più ‘amichevoli’, con cui giocare e interagire.

La voce narrante di un neurone racconterà ai bambini la grande avventura della neuroscienza, mentre scienziati come Semir Zeki, Antonio Damasio, Vittorio Gallese ed Elkhonon Goldberg spiegheranno le loro scoperte in modo semplice e accessibile. Un libro per imparare divertendosi.


troppo bello! da non perdere :)

21 maggio 2008

scoprire la logica aperta della mente



L'attuale fase delle neuroscienze ripropone la domanda di una visione unitaria della mente, all'interno della quale poter collocare i molti tasselli di un puzzle che appare sempre più complicato. Quali sono le relazioni tra mente e cervello? E tra mente e mondo fisico? Che tipo di informazione entra in gioco nei processi cognitivi?Infine, è possibile una teoria della coscienza?

"La Logica aperta della Mente" è un viaggio nei territori della complessità per comprendere "come la mente costruisce il mondo": un viaggio nel quale si intrecciano filosofia, scienze cognitive, intelligenza artificiale, neuroscienze e fisica dell'emergenza recuperando la centralità irriducibile della coscienza nel processo cognitivo.

Il testo di Ignazio Licata, fisico teorico ed epistemologo, Direttore dell'Institute for Scientific Methodology di Palermo, offre la possibilità di una riflessione critica sul ruolo della scienza nella cultura contemporanea.


questo libro mi incuriosice molto
a cominciare dalla copertina
che è la porta dei desideri

- il titolo la logica aperta della mente
mi fa pensare alle infinite possibilità della nostra mente

- l'immagine twistor
opera di teresa iaria e logo dell'ISEM
mi fa riflettere sul connubio tra scienza e arte
espressioni profonde della nostra attività cognitiva

- l'autore ignazio licata
è firmatario del manifesto della scienza semplice

incuriosita ho cominciato a leggerlo
e alcuni passaggi mi hanno fatto pensare alle mappe mentali
che permettono un'apertura del pensiero
non solo logico-verbale, ma anche visuo-spaziale

(...) Questo mutamento prospettico ha mostrato i limti dell’approccio riduzionista ed ha aperto alla fisica nuovi campi d’indagine in cui l’attenzione è rivolta ai comportamenti collettivi, all’architettura globale del sistema e alla dinamica dell’organizzazione che permette la comparsa di strutture non banalmente riconducibili ai costituenti elementari.

Al riduzionismo si è affiancata una nuova sensibilità metodologica ispirata ad un rinnovato interesse per l’epistemologia costruttivista e per l’approccio sistemico e cibernetico, in cui non si considera più la conoscenza come un’attività che procede dall’analisi dei “mattoni” del mondo ai sistemi più complessi con un processo lineare di accumulazione di informazioni, ma viene pensata come l’adozione di una pluralità di strategie cognitive che considerano in modo integrato più livelli di analisi in relazione alla complessità del sistema studiato

… Da allora l’attenzione dei fisici si è concentrata in modo particolare verso le strategie cognitive con le quali si mettono a punto le teorie scientifiche, intese non come mera “rappresentazione” dei fatti ma piuttosto come un modo, mai unico e neppure univoco, di “organizzarli” all’interno di una costruzione teorica.


è vero, non so molto del teorema di godel
della macchina di turing o della teoria del quantum brain
e forse tempo fa avrei lasciato da parte questo libro

ma proprio in questi in questi giorni sto leggendo
la testa ben fatta di edgar morin



a pagina 113 morin parla dell'occhio extradisciplinare

L'apertura è tuttavia necessaria. Accade anche che uno sguardo ingenuo da amatore, estraneo alla disciplina, risolva un problema la cui soluzione era invisibile in seno alla disciplina. Lo sguardo ingenuo, che evidentemente non conosce gli ostacoli che la teoria esistente oppone all'elaborazione di una nuova visione, può, spesso a torto, ma talvolta a ragione, permettersi questa visione.

Darwin, per esempio, era un amatore illuminato: Lewis Mumford ha attribuito a suo merito il fatto di non avere una formazione universitaria specializzata e anche di non avere una formazione biologica se non attraverso la sua passione per gli animali e la sua collezione di coleotteri. E Mumford conclude: " Data questa sua assenza di fissazioni e di inibizioni scolastiche, niente ostacolava il risveglio di Darwin di fronte a ogni manifestazione dell'ambiente vivente.

Nello stesso modo, il metereorologo Wegener, guardando ingenuamente la carta dell'Atlantico meridionale, aveva notato che l'africa occidentale e il Brasile si adattavano l'una all'altro. Rilevando similitudini di fauna e di flora, sia fossili che attuali, da una aprte all'altra dell'oceano, aveva elaborato, nel 1912, al teoria della deriva dei continenti: questa a lungo rifiutata dagli specialisti perchè "teoricamente impossibile", undenkbar, è stata accettata cinquant'anni più tardi, in particolare dopo la scoperta della tettonica a placche.

Marcel Proust diceva "Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere un occhio nuovo". Jacques Labeyrie ci ha suggerito il teorema seguente, che sottoponiamo a verifica: "Quando non si trova una soluzione in una disciplina, la soluzione viene dal di fuori della disciplina."


trovo queste parole entusiasmanti e dense di significato

per questo martedì 27 maggio alle ore 18.00
andrò ad ascoltare ignazio licata
che presenterà il libro alla libreria la feltrinelli
di via vittorio emanuele orlando a roma

sarà interessante sperimentare
il mio occhio extradisciplinare

e voi...volete provare?

01 aprile 2008

una mind mapper a DONNAéWEB #2

la giornata di sabato si è conclusa
con l'assegnazione dei premi

le vincitrici sono state le autrici di Noi Mamme
un sito utile e allegro per mamme del XXII secolo!
donne giovani, sorridenti, emozionate
erano accompagnate da mariti e pargoli

tra gli altri siti, vincitori e non, segnalo

il blog briciole di pane di chiaretta
che parla di anoressia e bulimia
e offre strumenti e supporto per ragazze
che vogliono trovare o ritrovare se stesse

le foto su filckr di elena

il sito lady and chef di silvana, emanuela e michela
che propongono il "gioco" della cucina:
un'esperienza sensoriale completa dove profumi, gusti e colori
si mescolano insieme dando vita ad un mondo di piaceri

infine lo zoo di simona, un negozio online
in cui si vendono idee dipinte da simona
che, presentando il suo progetto, cita mark twain

guardati dalla gente che sminuisce le tue ambizioni
la gente piccola riesce sempre a fare ciò
ma solamente le persone di una certa grandezza
possono farti sentire che anche tu puoi diventare grande


e poi... tante altre donne
tutte da scoprire

26 marzo 2008

una mappa ti guida in una casa



quella che vedete è la mappa creata
da paolo ferrario e luciana quaia
per l'home page di www.segnalo.it

è stato piacevole visitare in questo sito
che gli autori presentano così

Navigando in queste pagine è possibile trovare, in modo tendenzialmente ordinato, materiali di Politica dei servizi sociali suddivisi in quattro ambienti, ciascuno dei quali è a sua volta organizzato in ulteriori stanze (anch'esse pensate secondo la metafora della mappa) dalle quali si accede a sempre più specifici archivi informativi.

E' impossibile perdersi
, perchè si può sempre ritornare alla mappa iniziale e a ciascuno dei suoi quattro ambienti principali.


la stanza che a me piace di più
è quella dedicata alle tracce e sentieri
dove ho trovate tante letture interessanti



L'idea è di condividere le nostre fonti informative. Senza avere alcuna pretesa di completezza , ma solo quella di offrire anche ad altri gli "scaffali" fra cui ci aggiriamo per raccogliere, ripensare e rielaborare esperienze, incontri, osservazioni, pensieri, concetti, definizioni, argomentazioni che incontriamo durante il lavoro. L'azione che vorremmo fare e di aprire una parte della nostra casa a persone curiose e interessate.

la casa di paolo e luciana è molto accogliente
e ogni stanza riserva belle sorprese :)

chi vuole entrare?

23 febbraio 2008

a roma, lentamente, disegniamo una mappa



Il prossimo lunedì 25 febbraio, per la seconda Giornata mondiale della lentezza, l'Osservatorionomade propone a Roma un interessante evento collettivo: Lentamente / Scrivi a piedi la città.

Dopo una cerimonia cinese del tè, ai camminatori verrà distribuito un kit di scrittura con una mappa muta, dei post-it da applicare sulla città, una matita per scolpire la mappa, un’oggetto per un'azione urbana pubblica (corpografia) e una cartolina-haiku, per la propria improvvisazione narrativa: "camminare come forma di ascolto, di narrazione e di scrittura".

Un'occasione per guardare con occhi diversi la città attravero uno stratagemma: disegnare una parola o un simbolo sul tema della lentezza nella mappa del centro storico e a percorrerne a piedi la traccia.

io ci sarò...e voi?

La notizia l'ho letta nel blog in viaggio col taccuino di simo capecchi

31 dicembre 2007

il 2008 e il lago vostok

Il lago Vostok è grande quanto il lago Ontario, ma nessuno lo conosceva fino al 1996. Gli scienziati he hano perforato lo strato di ghiaccio dell'Antardide l'hanno trovato a tre chilometri di profondità. Ermeticamente sigillato da almeno mezzo milione di anni, il lago non vede mai la luce del sole, ha una temperatura media sotto lo zero e potrebbe ospitare forme di vita esotiche quanto quelle di altri pianeti. E oltretutto si mantiene allo stato liquido per i motivi spiegati su tinyurl.

Tutto questo, Bilancia, è il preludio a questo annuncio: il lago Vostok sarà una delle metafore per il 2008. Prevedo che scaverai in profondità per scoprire un antico mistero della tua vita. Secondo il mio parere di astrologo, dovresti esplorarlo a fondo, spinto sia da un innocente senso di meraviglia sia da una forte curiosità analitica.


questo è l'oroscopo della bilancia (il mio segno zodiacale) per il 2008
che ho letto sul n.725 della rivista internazionale

non sapevo dell'esistenza di un lago così ricco di mistero



la metafora è così bella che auguro a tutti
di scoprire nel 2008
ciò che di meraviglioso e inesplorato
vive dentro ciascuno di noi