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27 febbraio 2012

connettere mondi



la rivista XL annuncia così le novità
di formato, grafica e idee
in edicola a fine febbraio

13 luglio 2011

mind the map, please ! # 2

se il mondo della cartografia via ha intrigato
esplorate Creative Cartography:
7 Must-Read Books on Maps




We’re obsessed with maps — a fundamental sensemaking mechanism for the world, arguably the earliest form of standardized information design, and a relentless source of visual creativity. Today, we turn to seven fantastic books that explore the art and science of cartography from seven fascinating angles.

p.s.
grazie a luisa per avermelo segnalato

20 giugno 2011

mind the map, please !



Mind the map è un libro che da tempo cercavo
per avere una visione più ampia e articolata
dei recenti sviluppi nel mondo della cartografia

E' un'indagine “indisciplinata” che abbraccia vari campi del sapere dove la mappa è intesa come panorama, travelogue, archivio, diagramma cognitivo e strumento di sperimentazione artistica.

un libro denso, densissimo di contenuti
che avrebbe meritato uno sviluppo più esteso
delle 99 pagine che oggi possiamo leggere
ma è la stessa curatrice che nell’introduzione spiega

Sebbene sia frutto di una ricerca che mi accompagna da diversi anni, nella composizione di questo libro ho seguito il principio della curiosità (...) Ho quindi seguito percorsi parziali e volutamente incompleti e mai esaustivi per individuare traiettorie non predeterminate o ritenute altrimenti marginali, col rischio di incorrere in sviste e mancanze, di cui mi scuso anticipatamente con i lettori.

è proprio la curiosità che mi ha accompagnato nella lettura...
e subito non ho potuto fare a meno di tracciare
una prima mappa mentale di orientamento



come afferma john brian harley
le mappe sono troppo importanti
per essere lasciate unicamente ai cartografi


forse per questo il metodo delle mappe mentali
fin da subito mi ha conquistato perché mi permetteva
di "viaggiare" con la mente in modo nuovo
e tracciare i sentieri dei miei pensieri

come mind mapper più passa il tempo e più sento
di far parte di un "gruppo in movimento"
e spero che il mind mapping possa entrare a far parte
di una cartografia la cui nozione sta diventando
sempre più ampia, multidimensionale, fluida

la lettura di Mind the map è dunque stata molto intensa
anche perchè si è sviluppata su due dimensioni
non solo quella cartacea, ma anche quella digitale

ogni pagina contiene così tante citazioni
che viene subito la voglia di andare su internet
per cercare, approfondire...

Paul Otlet, conosciuto come il padre della scienza bibliografica, nel 1893 teorizzava la necessità di creare un sistema che permettesse di vedere "la grande mappa dei diversi ambiti della conoscenza": la chiamò Universale Network for Information and Documentation


Paul Otlet, Traité de documentation, 1934

Mark Lombardi, ha disegnato la sua prima "struttura narrativa" mentre parlava al telefono di uno scandalo finanziario negli Stati uniti. Aveva 40 anni e da quel momento smise di dipingere quadri astratti per occuparsi di analisi storiche.



Ayreen Anastas e Rene Gabri hanno creato in tempo reale una mappa concettuale della Palestina attraverso l'arte della discussione, chiedendo al pubblico di suggerire alcune parole associate al territorio palestinese


Let me make an example, 2010

potrei fare tanti e tanti altri esempi
ma lascio a voi il piacere di leggere il libro

questa la mappa mentale che ho tracciato
durante la lettura del capitolo Kit cartografici
scritto da lorenza pignatti



al centro ho disegnato la mappa di un piccolo arcipelago
e per ogni "isola" visitata ho scelto alcune parole chiave
per ricordare il mio viaggio...

buona navigazione a tutti :)

05 giugno 2011

tanti modi per dire "mappa"



la trasmissione chiodo fisso su radio 3 rai
dedicherà tutto il mese di giugno al tema delle mappe

Dalle mappe sismiche alle mappe sonore di Donatella Landi alle cartografie di Vladimiro Valerio al gioco letterario: "Guarda la mappa e indovina il romanzo!" E ancora la "geografia emozionale" di Giuliana Bruno, le mappe delle migrazioni, le mappe del pensiero

intrigante la puntata Guarda la mappa e indovina il romanzo
in cui è stato proposto un gioco letterario
che invoglia i lettori a misurarsi con la conoscenza
dei luoghi di romanzi famosi


mappa letteraria

da non perdere la puntata di mercoledì 8 alle ore 10.50
dedicata a Le mappe per organizzare il pensiero
durante la quale sarà intervistato alberto scocco


mappa concettuale-mappa mentale-solution map

dalla radio passiamo al festival dell'architettura
che si è svolto in questi giorni a perugia
al quale ha partecipato laura canali, cartografa di limes

in Disegnare il mondo: dentro le carte di Limes
laura spiega le fasi del suo processo creativo



(...) Una carta geopolitica ha la possibilità di uscire dagli schemi scientifici della geografia. Il suo destino è quello di rappresentare dei concetti, quindi l’insieme dei segni, dei simboli e dei tracciati ha l’obbligo di creare un campo concettuale nel quale poter seguire un ragionamento.

Le carte di Limes sono “cucite” sugli articoli che accompagnano. Il lavoro di preparazione di un disegno inizia di concerto con gli autori degli articoli, i quali mi forniscono tutte le informazioni necessarie per meglio comprendere i concetti che vogliono esprimere. Per me questa è la parte più difficile. Ascoltare le parole e aspettare che la mia mente le traduca in segni.

Le mie carte esprimono una sintesi dei concetti ma li collocano in uno spazio: dall’astrattismo delle parole alla concretezza dello spazio.(...)

16 maggio 2011

In una mappa il sapere



L'articolo di Maurizio Ferraris pubblicato
sul giornale La Repubblica del 14 maggio

(...) la necessità di dare una rappresentazione sensibile alle idee è una delle più sentite dalla filosofia, e si imparenta a nozioni come gli esempi, gli schemi e i simboli, tutti casi in cui il concettuale si manifesta in forma sensibile.

Insomma, l'infografica sarebbe niente meno che una manifestazione di quello che Kant chiamava "schematismo", definendolo come un'arte nascosta nelle profondità dell'animo umano, e che presiede proprio alla difficile ma indispensabile opera di visualizzazione dei concetti (...)


Una selezione di infografiche innovative
pubblicate da Nòva24

21 aprile 2011

mappe per il XXI secolo



Three years ago, Edge collaborated with The Serpentine Gallery in London in a program of "table-top experiments" as part of the Serpentine's Experiment Marathon . This live event was featured along with the Edge/Serpentine collaboration: "What Is Your Formula? Your Equation? Your Algorithm? Formulae For the 21st Century."

Hans Ulrich Obrist, curator of the Serpentine, invited Edge to collaborate in his latest project, The Serpentine Map Marathon, produced in conjunction with DLD (Digital - Life - Design) Saturday and Sunday, 16 – 17 October, at Royal Geographical Society, 1 Kensington Gore, London SW7 2AR (Map). The multi-dimensional Map Marathon features non-stop live presentations by over 50 artists, poets, writers, philosophers, scholars, musicians, architects, designers and scientists.

le mappe sono tutte fantastiche
io ho scelto quella delle emozioni

Spinoza’s most fundamental affects are pain, pleasure and desire. They lie beneath all the other affects and can be thought of as closer to organic conditions than psychic ones. The more complex emotions bear an indirect link to the three just named. (by Emanuel Derman)

04 aprile 2011

dalla puglia... idee radiali # 1

un interessante progetto realizzato in puglia
dall' AREM agenzia regionale per la mobilità

Ideeinmovimento
processo partecipativo sul tema della mobilità



p.s.
grazie a fedele congedo per la segnalazione

02 ottobre 2010

mappare giorno per giorno



Vi fidereste di un pilota che, atterrando a New York, guardasse la cartina di Atlanta? Lo chiede Nassim Taleb nel suo nuovo Robustezza e fragilità, e sembrerebbe un'ovvietà, se non fosse che tanti - troppi - stanno facendo così, orientandosi - anzi, disorientandosi - su mappe totalmente inservibili.

Perché questo mondo che si è fatto connesso, globale, instabile, molteplice; questo mondo dove il sapere si è proiettato al di là delle coordinate di tempo e spazio; dove eravamo spettatori e ora siamo produttori di contenuti; dove la rete delle relazioni si è spettacolarmente espansa attraverso i social network; dove ci ritroviamo a leggere il nostro dna; dove sono mutate le forme di percezione e di conoscenza e gli stessi gesti e comportamenti; bene, questo mondo così incommensurabilmente diverso da quello di pochi anni fa, non vi sembra insensato interpretarlo ancora sulle vecchie mappe, dove di tutte queste metamorfosi non c'è traccia, dove la terra appare ancora piatta?

Come i pionieri, se vogliamo sopravvivere e anzi avanzare, non possiamo non mappare giorno per giorno i territori che andiamo esplorando.


di Franco Bolelli
D Repubblica delle Donne - 25 settembre 2010

al tema delle mappe è dedicata la nuova home page di NeU
che parla dell’Atlante del futuro secondo Joel Kotkini

inoltre, nella sezione educazione, pedagogia, scuola
trovate un box giallo che invita a considerare le mappe
come un eccellente strumento cognitivo

MAPPE - Per esplorare, per conoscere, per capire
Le mappe ci aiutano a orientarci nel mondo fisico e nel mondo delle idee. A descrivere i fenomeni. A metterci in relazione. Per questo, buone mappe migliorano (anche) la qualità del pensiero(...)

01 luglio 2010

mapping for change



Map Fest takes place at Mediamatic on July 6, 8 and 9.
Map Fest brings together kindred spirits
to explore, create, define and oppose maps.

via densitydesign

17 giugno 2010

cos'è una mappa (per i bambini)



penso che per i bambini sia importante
comprendere il concetto di mappa geografica
perchè il mondo è in costante mutamento
e sapersi orientare è sempre più necessario

ma come si fa a spiegare un concetto così complesso?
come coinvolgerli? quale linguaggio utilizzare?

alfonso desiderio, giornalista della rivista Limes,
racconta la sua esperienza fatta in una scuola materna
Cos’è una mappa (per bambini)

(...) Guardare una mappa è in genere piuttosto facile, o perlomeno si pensa sia molto intuitivo. Crearla invece è tutta un’altra storia. E i bambini ti aiutano a capire che non bisogna mai dare nulla per scontato. In particolare tutto si gioca sul concetto dei punti di riferimento e in particolare su quali si scelgono per orientarsi. Un concetto che non vale solo per la mappatura geofisica, ma anche e soprattutto nel creare le mappe-rappresentazioni mentali che guidano il nostro processo di conoscenza. Mappare è pensare.

09 maggio 2010

visualizzare la complessità

con riferimento all'articolo pubblicato su repubblica
Macché Taliban. In Afghanistan il vero nemico è Powerpoint
claude aschenbrenner fa delle giuste riflessioni
a proposito delle rappresentazioni grafiche
La cartographie est une chose trop serieuse pour etre confiée aux militaires

ecco come il tema della guerra in afghanistan
può essere diversamente rappresentato






per i particolari vi rimando al post di claude

a proposito di infografica segnalo l'interessante
densitydesignlab del politecnico di milano
e in particolare l'intervento a TEDx Lake Como
di paolo ciuccarelli sul tema della visualizzazione
come chiave di lettura della complessità

13 marzo 2010

parole chiave

le mappe mentali sono molto utili
per ampliare il nostro lessico perchè
su un ramo va scritta una sola parola chiave
che deve essere scelta con molta attenzione

per fare un pò di esercizio con le parole
prova ad utilizzare la mappa semantica proposta
dal sole24ore sul tema del denaro



Ventiquattro Magazine ha estrapolato alcune espressioni legate alla sfera del denaro, su cui si concentra il dibattito pubblico: a sinistra ciò che fa paura, a destra ciò che suscita speranza e fiducia, in centro i termini più controversi.
Modifica questa mappa

10 dicembre 2009

guardare dall'alto

sempre più spesso è importante
conoscere lo scenario in cui ci muoviamo
per poter fare le giuste scelte

una mappa mentale è utile per decidere
perchè permette di rappresentare
gli elementi particolari di una questione
senza perdere la visione d'insieme

a questo ho pensato oggi guardando le immagini
della nuova campagna stampa di Banca Profilo
firmata da Lorenzo Marini & Associati


Tullio Pericoli "Cono visivo" 1990


Tullio Pericoli "Piazza del Duomo" 1982



guardare dall'alto
avere una visione d'insieme...

05 gennaio 2009

geografi nomadi



il magazine D La Repubblica delle Donne n.628
pubblica un articolo che raccoglie
le riflessioni di 15 personalità
a cui è stato chiesto d'immaginare il futuro

queste le parole di rosi braidotti, filosofa femminista

(...) La crescente “non pensabilità” del futuro ci sta privando dell’unica realtà che abbiamo, il presente. La difficoltà a stare in un tempo che sfugge e muta di continuo si esprime nelle grandi patologie di oggi. L’ansia, la depressione, le dipendenze, la sindrome da burn out, bruciato, che colpisce gli operatori sociali. I corpi sono dei termometri delle soglie di sostenibilità.

Una delle funzioni fondamentali del pensiero critico è di arrestare queste velocità di fuga, spingendo il tasto “pausa”.

Per riuscire a capire in profondità e ripartire, bisogna prima fermarsi. E il ruolo che può avere un intellettuale oggi è simile a quello del meteorologo o del geografo: si tratta di costruire mappature e cartografie, sapendo che ciascuna di esse è provvisoria, perché tutto cambia molto rapidamente. Le mappe servono al soggetto nomade per capire come e dove “appoggiare” le proprie passioni così da costruire comunità che possano affermare potenzialità diverse.(continua pag.40-41)

24 dicembre 2008

la mappa dei nuovi trend



Trend Blend 2009

mappa delle tendenze previste nel 2009,
realizzata dal Chief Futurist Richard Watson
del Future Exploration Network

via creative classics

17 dicembre 2008

mappe emozionali: nuova geografia delle città

interessante articolo di elena dusi
dal titolo le città disegnate dalle emozioni



Il biomapping è un progetto di mappatura delle città che christian nold iniziato 4 anni fa. Finora sono state coinvolte 1.500 persone, che percorrono le strade dei centri abitati dotati di un sensore dell'eccitazione emotiva ( i risultati vengono registrati da un poligrafo) e trascrivono su un taccuino, sempre pronto in tasca, le proprie impressioni: dall'incrocio dei dati nascono le "biomappe".

un anno fa avevo parlato delle mappe emozionali
e oggi mi sento ancora di più in sintonia
con questo progetto di psico-cartografia

guardo il mio taccuino e le pagine bianche
che sono in attesa di essere utilizzate
e penso che oggi più che mai
ciascuno di noi è creatore di mondi

sul tema della geografia emozionale
segnalo il progetto MUP di marina misiti
autrice del blog DonneConlaValigia

MUP sta per “mappe urbane personali”: sono percorsi, cartografie individuali legate al nostro mondo quotidiano. Mappare le emozioni, gli incontri, i luoghi del cuore e i nostri stili di vita e di pensiero nomade, all’interno dell’universo al femminile, vuol dire creare delle nuove MUP.

buon viaggio a tutti :)

18 luglio 2008

be free



quella che vedete è la campagna pubblicitaria
dell'istitutoquasar.com che in questi giorni
ho trovato lungo i corridoi della metro A

ho scattato al volo una foto perchè è un bell'esempio
di come si possa comunicare in modo radiale!

i rami principali indicano le materie generali
quelli secondari specificano i particolari

la metafora dell'albero è unita a quella della mappa
ed è espressa nell'headline:
il tuo percorso formativo
la tua scelta naturale
BE FREE !

06 giugno 2008

storie di mind mappers - alberto scocco -

da quando ho cominciato a scrivere questo blog
ho cercato di parlare del mindmapping
non solo attraverso la teoria
ma anche con le storie delle persone
che l'applicano concretamente

dopo le storie di philippe boukobza,
alberto martinez e paul foreman
ecco quella di alberto scocco

conosco alberto dal 2004
cioè da quando il mio pensiero
è ritornato ad essere "radiale" ;)

con il tempo siamo diventati amici
e grazie al confronto reciproco
ho trasformato la teoria in pratica

oggi ho il piacere di intervistarlo
per farlo conoscere anche a voi

Ciao alberto, parlaci un pò di te

Sono un consulente di organizzazione e formatore.
Dopo essermi laureato in Ingegneria elettronica con una tesi sulla qualità del software, la mia attività professionale è iniziata come customizzatore in ambiente SAP. In questo contesto mi sono confrontato con la complessità dei progetti di cambiamento aziendale di tipo "technology driven" ed ho compreso l'importanza di un diverso approccio al problema della riorganizzazione, capace di dare un senso al lavoro oltre che strumenti tecnici.
Forse anche per questo nel 1999 ho abbandonato SAP, mi sono dedicato all'attività accademica ed ho costituito con due colleghi una mia società: Scatole Pensanti.
Di recente ho ripreso la libera professione, stabilendo collaborazioni con partner di spicco della consulenza e della formazione a livello nazionale.


Quando e perchè hai cominciato a interessarti al mindmapping ?
Ricordo che nel corso dei miei studi ho sempre utilizzato rappresentazioni grafiche per sintetizzare i concetti. Quegli schemi avevano una duplice valenza: da una parte mi aiutavano a ripassare, dall'altra erano argomento di confronto con alcuni compagni di studio.
L'exploit forse c'è stato in occasione della presentazione della mia tesi: senza saperlo realizzai una mappa gerarchico-associativa da "navigare con Powerpoint" per aiutarmi nell'esposizione e… il mio professore ne fu entusiasmato.
Successivamente sono entrato in contatto con altri formalismi, come i diagrammi UML e le mappe concettuali. Nella maggior parte dei casi li utilizzavo per descrivere e sintetizzare in chiave cognitiva, non per sviluppare creativamente.
Il salto di qualità l'ho avuto conoscendo il mindmapping di Buzan, che mi ha fornito spunti sul versante creativo del mapping.


In quali contesti lo utilizzi ?
Uso le mappe in modo così intensivo da trovare difficile una indicazione precisa e sintetica. Le uso ad esempio nell'analisi di problemi, nella condivisione di obiettivi e nella ricerca di soluzioni; nella definizione di progetti e di piani di azione; nella rappresentazione di esperienze e nel trasferimento di conoscenze; nella collaborazione all'interno di gruppi di lavoro, nella comunicazione e nel coordinamento; nell'analisi di processo e nella riorganizzazione; nella rielaborazione di vissuti personali, nell'auto-analisi e nello studio.
D'altra parte si tratta solo di esempi e... potrei dire che, essendo le mappe degli strumenti per sviluppare e rappresentare il pensiero, le utilizzo in ogni occasione in cui il pensiero può essere impiegato.



Quali benefici ne trai?

Le mappe sono uno strumento di pensiero formidabile, specie laddove le idee ancora devono prendere una forma oppure devono essere ristrutturate.
Le mappe aiutano a coniugare la sfera creativa con quella operativa, il lavoro individuale con quello di gruppo, la matrice artistica con quella cognitiva.
Anche per questo ho fatto delle mappe il mio principale strumento di lavoro.



Parlaci del forum Le mappe del pensiero

Dopo aver creato il mio profilo su neurona.it sono stato contattato da diversi utenti interessati al tema delle mappe.
Da questo è nata l'idea di costituire una comm: un ambiente nel quale conoscersi, scambiare opinioni ed esperienze. Il numero dei partecipanti è in costante crescita, segno che l'interesse alle mappe è sentito e diffuso all'interno di Xing.



Da pochi giorni è stato pubblicato il tuo libro Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero, vuoi darci qualche anticipazione?

Posso dire che il libro è articolato in due parti.
La prima tratta i temi della percezione, della memorizzazione e dei processi di sviluppo del pensiero. La seconda descrive diversi tipi di mappe: le mappe mentali, le mappe concettuali e le solution map.
Per ciascuna di esse ho fornito alcuni esempi d'uso, indicando alcune varianti e modalità realizzative. Aggiungerei che il leitmotif di questo lavoro non è la mappa in quanto tale, ma il mapping, ovvero il processo di realizzazione delle mappe.


ringrazio alberto per aver condiviso con noi
la sua storia di mind mappers
che può essere letta anche nella versione originale
e cioè in forma radiale!



colgo l'occasione di questa solution map
per arricchire la riflessione sul mind mapping
quali aspetti della versione radiale trovate più interessanti?

io e alberto attendiamo le vostre osservazioni
e vi aspettiamo nel forum le mappe del pensiero
dove ci sono altri 83 mind mappers da conoscere!!



;)