12 luglio 2012
storytelling e mindmapping: una coppia vincente
realizzata da patrizia soffiati per raccontare la storia
della web agency TreWsitiweb che ha creato
nel 2001 con altri due soci per realizzare un sogno,
dare concretezza ad una passione, vincere una sfida
la bella storia c'erano una volta tre piccole w...
si conclude con questa mappa mentale
(...) Ripensando a tutte le parole che ci hanno caratterizzato e che hanno segnato la nostra esperienza ho giocato un po’ realizzando questa mappa mentale di Tre W. Potete usarla come ispirazione, come curriculum, come presentazione, a voi la scelta! (...)
questa mappa mi piace perché, oltre ad essere
in perfetta sintonia con il testo, dimostra che
non sono necessari effetti speciali, immagini in 3D,
colori sfarzosi e tante tante parole !
traspare subito che è un mappa frutto di riflessione
dove le parole, scelte una ad una, sono tenute insieme
da una leggera, ma solida, trama colorata
ottimo mind mapping !
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roberta buzzacchino
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19 ottobre 2011
mappe mentali e pubblicità
oggi c'è una nuova storia di mind mapper
che mi piace in modo particolare perchè dimostra
come le mappe mentali sono così versatili
che si possono usare a tutte le età
sia per studiare che per lavorare
il protagonista è un papà che ha imparato
ad utilizzare il metodo delle mappe mentali
per dare una mano alla figlia per fare i compiti
e poi ha scoperto che le mappe funzionano anche
per il suo lavoro di pubblicitario...
Gentilissima Roberta,
un po' in ritardo rispetto al nostro carteggio di quest'estate le invio un esempio di come, anche grazie ai suoi consigli, utilizzo le mappe mentali nel mio lavoro di pubblicitario.
E' necessario, però, premettere che mi sono avvicinato alle mappe per dare una mano a mia figlia, a scuola: insieme abbiamo fatto mappe per i dinosauri, il paleolitico, la fotosintesi clorofilliana...
Quando è arrivata alle medie, lo scorso anno, lei ha preferito rinunciare alle mappe considerandole "roba da piccoli", ma io sono rimasto "attaccato" a questa tecnica e me la sono portata sul lavoro.
Uso le mappe per avere sott'occhio con chiarezza a che punto sono i lavori in corso realizzando un "calendario lavori.work in progress" colorato e pieno di immagini, ci prendo gli appunti durante le riunioni di brief viaggiando sempre armato di un astuccio con matite colorate, e le uso per tradurre in modo esplicito come intendo trattare i concetti richiesti dal cliente per parlare dei suoi prodotti e del carattere del suo brand.
E' successo con il progetto di architettura concettuale e contenutistica del sito chicchiricchi realizzato dalla mia agenzia (dimenticavo: Smack - comunicazione di parola) insieme a Gruppo Zenit che si è occupato della parte grafica e della tecnologia.
Come può vedere, a ogni parola chiave contenuta nel brief del cliente abbiamo affiancato il modo in cui intendevamo svilupparla, ed è stato tutto così chiaro che siamo ruisciti a far approvare subito il progetto, anche se era, come dire, un po' distante dal semplice "sito di ricette" che ci era stato chiesto.
Seguendo lo schema della mappa, il progetto si è allargato, e ora lo sta facendo anche il network dei contatti stabiliti con la pagina facebook del nostro "Gallo in cucina", che la scorsa settimana è stata presentata al barcamp sulle comunità digitali nell'ambito della Settimana della comunicazione, con una presentazione realizzata con prezi, conosciuto proprio grazie al suo blog.
Grazie a lei per avermi introdotto al mondo delle mappe, e al mio amico Marco Fossati per avermi fatto conoscere il suo blog.
Spero di averla fra i fan su fb del nostro amico UN GALLO IN CUCINA: ricambieremo le mappe con tante gustose ricette di riso...
Buona giornata
Massimo Salomoni
grazie a massimo per aver voluto condividere la sua storia di mind mapper
sono sicura che la mappa sui "chicchi radiali"
sarà fonte d'ispirazione per gli studenti
che stanno imparando il mind mapping
:)
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29 maggio 2011
la mappa del futuro
il pensiero contemporaneo è in "movimento"
e cerca nuove dimensioni in cui spaziare
Viviamo in un’epoca di forti discontinuità, fatta di un susseguirsi scomposto di accelerazioni e battute di arresto: quello della postmodernità è un modello di sviluppo difficilmente prevedibile se non imparando a decodificare i segnali di un futuro che è già presente. Questo è possibile mettendo in moto un'intelligenza collettiva capace di interrogarsi sui temi del presente avanzato partendo da punti di vista diversi ma complementari.
partendo da questa premessa lo scorso aprile a capri
si è svolto il Trendwatching Festival 2011
con l'obiettivo di mappare i fenomeni
che stanno riconfigurando il rapporto
tra consumo e produzione ai tempi della crisi
ho trovato interessante il programma degli interventi
e la scelta di svilupparlo seguendo due direttrici
La dimensione verticale è quella costituita dagli interventi dei vari relatori, ciascuno dei quali argomenterà i fenomeni che caratterizzeranno in modo significativo il futuro prossimo e relativi al proprio specifico ambito di competenza e formulerà a partire dal proprio punto di vista specialistico una ipotesi previsionale rispetto al tema di discussione, cioè la caratterizzazione degli scenari del futuro prossimo, con particolare riferimento alle condizioni che potrebbero consentire un superamento dell’attuale stato di crisi, e in quale direzione.
La dimensione orizzontale invece metterà in luce le tendenze che trasversalmente accomunano i vari ambiti di discussione e sarà rappresentata graficamente dalla composizione in progress di una mappatura dei concetti chiave emersi dai vari speech, tra di loro messi in relazione. Attraverso questo artificio grafico si avrà modo di sistematizzare le emergenze e le connessioni concettuali via via scaturite e di disporre di un output della manifestazione.
penso che sarà sempre più frequente
la necessità di realizzare "sintesi orizzontali"
e quale occasione migliore per applicare
il metodo delle mappe mentali ?
a dubai si stanno già allenando !
;)
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01 luglio 2010
dall'elenco alla mappa

anche sul sole 24 ore i classici elenchi puntati
cominciano a lasciare il passo a mappe radiali

;)
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06 aprile 2010
un taccuino per le mappe mentali: dall'italia al giappone !
vi ricordate del taccuino signa ?
fa parte del set taccuini inail 2009
ha pagine bianche, orizzontali, senza righe o quadretti
e serve per prendere appunti radiali con le mappe mentali
la sua storia l'ho raccontata qui
penso che in italia sia il primo taccuino
dedicato alle mappe mappe mentali
e forse è solo l'inizio...
oggi, navigando in rete, ho scoperto
che in giappone è in commercio una vera e propria
agenda radiale Mindmap Pocketbook 2010
in giappone, come in altri paesi asiatici,
il mind mapping di tony buzan
è molto conosciuto e praticato
questa agenda è prodotta da almacreation
società di formazione e consulenza aziendale
tutta incentrata sul mind mapping
sia manuale che digitale
ecco alcuni esempi
grazie a google traslation ho letto qua e là
e per fortuna le immagini sono di molto aiuto
l'idea di base è quella di un'agenda cartacea
che ti accompagna durante tutta la giornata
per organizzare gli appuntamenti,
"catturare" idee, pensieri, nuovi progetti...
che poi si possono completare con una mappa digitale
sia con il computer che con l'iphone
nel sito ho trovato il link al blog
dove ci sono notizie sui corsi di formazione
per imparare il mind mapping manuale
che viene quindi valorizzato
e ben integrato con quello digitale
presa dall'entusiasmo ho continuanto a navigare
e su you tube ho trovato un simpatico video
dove un ragazzo presenta l'agenda
e altri taccuini di diverse dimensioni
quanto darei per sapere cosa dice !!
per ora capisco solo quando dice "mind map"
e mi diverto a vedere i diversi prodotti ;)
hanno previsto anche una versione "super lusso"
un astuccio che contine un taccuino
e un set di pennarelli colorati (time 4:20)
troppo bello !!
ma non è finita qui!
link dopo link ho trovato il video di una sessione
di formazione sul mind mapping
utilizzando la tecnica manuale !
guardandolo mi è ritornato in mente
il mappe_mentali_lab di luglio
che ho raccontato qui
oggi ho fatto proprio un bel viaggio... radiale !
;)
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13 marzo 2010
il marketing incontra le neuroscienze
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09 dicembre 2009
il tesoro dello sceicco

su affari finanza di repubblica
del 7 dicembre 2009 l'articolo,
L'emiro non fa sconti alle banche
di giovanni pons, è corredato
da una rappresentazione radiale
che descrive il patrimonio dello sceicco
mohammed bin rashid al-maktoum
un elenco lineare non avrebbe avuto
la stessa efficacia comunicativa
perchè non avrebbe messo in evidenza
le relazioni esistenti tra le società
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Etichette: business
04 novembre 2009
l'importante è contaminare
prendo spunto dai commenti lasciati
da luigi e francesco al precedente post
per continuare a riflettere sui vantaggi
della rappresentazione radiale del pensiero
oltre a fare salti in avanti
luigi giustamente fa notare che
la mappa aiuta anche a tornare indietro
per non perdere il filo del discorso
questo pensiero in movimento
penso sia utile per dare vita
a nuove e interessanti contaminazioni
soprattutto quando sulla stessa mappa
si ragiona in due o più persone
che fondono le diverse conoscenze in un'unica visione
di contaminazioni ne parla
il magazine ventiquattro di questo mese
REMIX
Ricominciare da ciò che c'è.
Ricombinare ciò che si sa.
E' così che nascono nuove imprese,
nuove conoscenze, nuove vite.
Benvenuti nell'era del remix.
molti articoli interessanti tra cui
Rompete le righe a cura di chiara simajni
Eliminare i concorsi universitari, valorizzare gli interessi eccentrici, svincolare parte del lavoro dipendente da obiettivi precisi. Sono alcuni degli strumenti che consentirebbero di promuovere l'interdisciplinarità in Italia favorendo ricerca e innovazione. A indicarli, nel corso di un incontro organizzato da Ventiquattro, cinque esperti di altrettanti settori (...)
L'importante è contaminare di rosario mantegna
che ha fondato insieme a eugene stanley
l'econofisica, disciplina che applica
i concetti della fisica all'economia
Ai finanzieri di Wall Street, il patologo Harvey Rubin consigliava di studiare le colonie di batteri per capire come prendere decisioni. L'anno scorso, su Nature, Sir Robert May ricordava un rapporto delle Accademie delle scienze americane e della Federal reserve, che nel 2006 aveva raccomandato ai banchieri, senza grande successo come si è poi visto, di ispirarsi alla vita degli ecosistemi per descrivere il "rischio sistemico"(...)
Era il 1995, l'economia e la biologia stavano mutando: da discipline basate su molte osservazioni e pochi dati da analizzare, si erano messe a produrre una marea di informazioni. Occorreva trovare un senso alle sequenze di geni dei più svariati organismi, o alle quantità di merci prodotte, scambiate e consumate nei vari paesi. Servivano modelli interpretativi meno semplificati, ma allo stesso tempo non troppo dettagliati. Altrimenti sareb-bero stati come la mappa dell'Imperatore narrata da Borges: così ingombranti da ricoprire l'intero regno.(...)
Mescolando tante discipline, ormai possiamo avventurarci in una descrizione quantitativa di scenari che rappresentino la diffusione della malaria, l'evoluzione del clima o il mercato delle materie prime, in maniera realistica. Così la mappa diventa meno semplice di un tempo, ma resta più maneggevole di quella dell'Imperatore
forse per un fisico, un biogolo e un economista
sarebbe utile "mescolare" le diverse idee
rappresentandole in una mappa mentale!
buon remix a tutti ;)
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03 settembre 2009
professione: mind mapper # 4
come già anticipato in un post precedente
il 24 luglio ho partecipato allo Staff Day
di PricewaterhouseCoopers Advisory del nord-est
è stata una giornata intensa e stimolante
perchè ho conosciuto una realtà organizzativa
attenta allo sviluppo delle persone
e delle loro competenze
per lo Staff Day è stato scelto
un momento di formazione,
non solo teorico ma anche pratico,
dedicato alle mappe mentali
nella prima parte della giornata ho introdotto
il metodo nelle sue linee generali
mentre nel pomeriggio abbiamo creato delle mappe
per riflettere su temi aziendali
da guardare con occhi diversi
mentre silvio varagnolo, partner PwC Advisory,
condivideva riflessioni, provocazioni, domande
e stimolava un cambiamento per rendere più efficace
l'attività consulenziale nei suoi diversi aspetti,
io ho realizzato live la mappa del suo intervento
che tutti hanno visto proiettata sullo schermo 
sulla base della mappa iniziale
i gruppi hanno cominciato a confrontarsi
ogni gruppo era composto da persone
con professionalità ed esperienze diverse 
ciascuno ha potuto esprimere la propria idea
che, racchiusa in una parola chiave,
ha trovato il proprio posto su un ramo
della mappa collettiva
ogni parola ha trovato il suo "colore"
alla fine la curiosità di conoscere le idee degli altri
ha preso il sopravvento e ha entusiasmato i partecipanti
le mappe sono state affisse alla parete
come in una galleria d'arte
ciascun rappresentante del gruppo
ha illustrato l'opera collettiva
generando nuove domande e riflessioni
sono molto soddisfatta di questa giornata
grazie all'entusiasmo e all'energia delle persone di PwC
è stato possibile creare una visione radiale
dell'impegno professionale futuro
:)
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10 giugno 2009
Why Right-Brainers Will Rule the Future

interessante intervista di oprah winfrey
a daniel pink autore di a whole new mind 
(...) Il futuro appartiene a un tipo di persone diverse - designer, inventori, insegnanti, narratori - pensatori creativi ed empatici che usano la parte destra del cervello e le cui abilità segnano la linea di confine tra chi va avanti e chi no (...)
jame nast ha realizzato una idea map
sui temi trattati nel libro
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02 giugno 2009
marketing forum 2009 # 1

come già annuniciato in un precendente post
il 20 e 21 maggio ho partecipato al marketing forum
e ora sono qui con una nuova storia da raccontare
sono state due giornate impegnative ed intense
che mi hanno dato grandi soddisfazioni
all'inzio il mio clinc le mappe mentali
per orientarsi nella complessità di idee e saperi
era destinato a soli 10 delegates con incontri individuali
dopo la pubblicazione del programma
gli iscritti erano più di 30
e durante il forum con il passaparola
sono diventati quasi 50
che sono stati suddivisi in 4 gruppi !!
questa la sala dove ho svolto il mio intervento
la cosa che più mi ha fatto piacere
è stata quella d'incontrare professionisti
molto curiosi, aperti alle novità,
e interessati a scoprire il mind mapping
devo dire che è stato impegnativo preparare il clinic
perchè dovevo illustrare il metodo solo in 1 ora
e non potevo sforare perchè i delegates
avevano un programma di appuntamenti ben preciso
per progettare la mia presentazione ho usato le mappe
e nella prima fase di brainstorm ne ho fatte più di 10
con tutte le parole chiave e tante associazioni di idee
poi, nella fase convergente, ho dato un ordine
e ho organizzato il mio percorso logico
considerando sempre il tempo che avevo a disposizione
a essere sincera con il primo gruppo ero molto agitata
temevo di non riuscire a stare nei tempi
e invece, ancora una volta, la mappa non mi ha tradito !
allo scadere dell'ora io avevo terminato :))
è la prima volta che mi confronto con il fattore tempo
in modo così preciso e tassativo
di solito ho la possibilità di allargarmi un pò ;)
ma questo vincolo mi è stato utile
perchè mi ha permesso di utilizzare le mappe in modo nuovo
trovando interessanti strategie da applicare in futuro
ma veniamo al contenuto del mio intervento
ho utilizzato la metafora architettonica
per parlare del passaggio
dalla cultura a griglie a quella a rete
dalla scrittura lineare a quella radiale

poi ho illustrato le regole del mind mapping,
le diverse possibilità di applicazione
e una panoramica internazionale sul visual mapping
per l'occasione ho realizzato due mappe
che trattano il tema della trasformazione che le imprese
stanno vivendo e il nuovo ruolo del marketing
la prima mappa Business design, verso la meta-impresa
è liberamente tratta dall'articolo
“Verso la meta-impresa” di Maria Grazia Mazzocchi,
fondatrice e presidente di Domus Accademy,
pubblicato dal Sole24ore del 9 ottobre 2008
questa mappa illustra la trasformazione dell’impresa
che non è più un luogo di aggregazione
e sedimentazione di informazioni e tecnologie,
ma uno spazio dove il business è
la conoscenza di nuovi linguaggi,
la creazione di nuove imprese
e la nascita di nuove reti
la seconda mappa Marketing e web 2.0
liberamente tratta dal libro Impresa 4.0
Marketing e comunicazione digitale a 4 direzioni
di Franco Giacomazzi e Marco Camisani Calzolari
all’interno dell’impresa
il marketing svolge un ruolo fondamentale
per sostenere un modello innovativo di business
basato sul concetto di relazione comunicativa
che si manifesta in quattro direzioni
e dà vita ad un processo radiale
le mappe mentali che ho proposto
sono degli esempi di come sia possibile
rappresentare graficamente il pensiero
con parole, immagini e colori,
utilizzando una struttura radiale
ciascuna mappa può essere utilizzata
come punto di partenza per una nuova riflessione,
ogni parola chiave può diventare
il centro di una nuova mappa
che sarà utile per orientarsi
in un mondo sempre più complesso
al termine del forum la soddisfazione più grande
è stata quando un partecipante si è avvicinato
e mi ha mostrato il suo primo esperimento
dal lineare...
... al radiale !
sono stata veramente contenta :)
colgo l'occasione per salutare e ringraziare
pietro cerretani, veruschka marina
e tutte le persone di richmonditalia
che hanno organizzato un evento
catalizzatore di idee e stimoli
e hanno voluto dare spazio anche a idee radiali !!
:)
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roberta buzzacchino
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marketing forum 2009 # 2
partecipare al marketing forum
è stato molto stimolante anche perchè
ho avuto la possibilità di conoscere
professionisti del settore con cui scambiare
idee, opinioni, riflessioni
jacopo barigazzi, andrea boaretto, alessandro da cortà,
andrea de fino, andrea genovese, alessandro confalonieri,
luca buttafava, manuela prestipino e andrea lamanna
sono alcuni dei relatori che potete conoscere meglio
leggendo gli abstract dei loro interventi
nella sezione conference del sito marketing forum
qui mi vorrei soffermare sull'intervento di roberto bonzio
che ha presentato il progetto italiani di frontiera
perchè penso che racchiuda lo spirito di innovazione
che ha animato le giornate del marketing forum
roberto bonzio presenta così il progetto
che è curato da moreno gentili
Sono partito dal West, da San Francisco. Dalla tomba di un avventuroso conte bellunese sopravvissuto a Little Big Horn, dallo studio di un fotografo napoletano tra gli indiani.
Volevo rintracciare lo spirito di avventura dei tanti italiani capaci di sfidare mondi sconosciuti, aprire strade mai percorse, tentare nuove imprese. L'ho ritrovato in molti protagonisti di una nuova frontiera, quella dell'hi-tech e dell'innovazione a Silicon Valley. Veterani come Federico Faggin e Roberto Crea, tra i padri del microchip e dell'insulina artificiale. Giovani imprenditori e manager, come Fabrizio Capobianco di Funambol e Marco Marinucci di Google, che con il loro successo tentano di costruire un ponte di conoscenze e affari tra Stati Uniti e Italia.
Non m'interessava la solita celebrazione di cervelli in fuga. Ma capire invece a fondo ragioni e segreti che permettono a tanti italiani di eccellere ed affermarsi su questa nuova frontiera. Assieme a loro ho scavato, portando alla luce un patrimonio di inventiva, competenze, agilità di pensiero che mi ha sorpreso, vero tesoro nascosto dell'identità italiana. Esaltato oltreoceano su una ribalta mondiale che premia i migliori. Troppe volte mortificato in Italia da malcostume e pregiudizi. In un mondo sempre più veloce, imprevedibile e globalizzato, questo talento ha un valore competitivo immenso.
Italiani di Frontiera è un viaggio alla sua scoperta. Per scrollarsi di dosso vecchie consuetudini e preparare un futuro radicalmente diverso, come richiede questo periodo di crisi profonda. Per affiancare i tanti che tra scarsi riconoscimenti e molti ostacoli, per coraggio, apertura mentale, rinuncia agli schemi, Italiani di Frontiera lo sono tutti giorni. In patria.
vi invito a scoprire nel blog italiani di frontiere
le storie di tanti italiani come quella di enza sebastiani
"Quando Steve Jobs presentò il mio video..."
per tutti coloro che, ogni giorno,
si sentono italiani di frontiera...in patria!
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03 maggio 2009
professione: mind mapper
ho inziato a scrivere questo blog
perchè volevo lasciare traccia del mio viaggio
che da lineare ritornava ad essere radiale
studiare e applicare il metodo delle mappe mentali
con il tempo è diventanto un mezzo attraverso il quale
comprendere il mondo e la sua evoluzione
conoscere meglio me stessa e continuare a crescere
non so ancora dove arriverò
ma vado avanti a piccoli passi
e lungo la strada trovo compagni di viaggio
con i quali guardare nella stessa direzione
a marzo in occasione del mappe_mentali_lab
ho avuto modo di confrontarmi con
andrea genovese, fondatore di 7thFloor,
sul tema del terzo rinascimento
e su come sia necessario in questo momento storico
creare legami e ripartire dalle persone
la nostra riflessione è iniziata leggendo la notizia
della nascita dell'associazione RenaissanceLink
di cui francesco morace è tra i soci fondatori
... il Rinascimento inventò la prospettiva.
La prospettiva di oggi è il Link,
un nuovo tipo di legame che apre al rinnovamento...
dalle riflessioni siamo passati all'azione
così andrea è diventato il link
per conoscere pietro cerretani
e compiere una tappa importante del mio viaggio
a maggio parteciperò come mind mapper
a due forum organizzati da richmond italia
19 e 20 maggio
21 e 22 maggio
durante i forum oltre alle conferenze plenarie,
seminari, workshop ed exhibitor corner sono previsti
clinc soft skill-personal development tools
cioè incontri individuali dedicati ai delegate
per offrire strumenti di crescita personale
la mia partecipazione come mind mapper
rientra in queste sezioni
clinc_finance forum
clinc_marketing forum
e questo è l'abstract della mia sessione
Le mappe mentali per orientarsi nella complessità di idee e saperi
Come possiamo rappresentare il pensiero contemporaneo che si alimenta di nuove connessioni e deve "metabolizzare" sempre più informazioni senza perdere il senso dell'orientamento? Le scienze cognitive hanno dimostrato che l'uomo non pensa per modelli lineari, eppure gli strumenti di cui dispone per sviluppare le idee seguono questa logica e le informazioni vengono strutturare in maniera sequenziale. Un metodo per cambiare punto di vista e rappresentare il radial thinking è quello delle mappe mentali ideato dallo psicologo cognitivista Tony Buzan.
Roberta Buzzacchino offrirà la sua consulenza di mind mapper per far conoscere il metodo che si basa sulla capacità naturale della mente umana di associare idee e pensieri in maniera non lineare. Una mappa mentale permette di sfruttare al meglio le potenzialità latenti dell'emisfero destro del cervello, cioè quello che elabora le informazioni in modo globale, creativo, intuitivo ed emotivo e facendolo lavorare in sinergia con l'emisfero sinistro che invece è logico e razionale. Una mappa mentale è utile per allenare la mente a generare idee nuove e azioni immediate, prendere appunti durante meeting, "catturare" parole chiave che attivano il processo creativo, organizzare la propria conoscenza ed essere innovativi.
questa è una tappa significativa del mio viaggio
e ora ripenso al giorno in cui ho scritto
professione: mind mapper
:)
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roberta buzzacchino
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16 aprile 2008
mind mapping & business
nei post precedenti ho parlato del mind mapping
come uno dei modi possibili per ritrovare
la propria creatività e un'armonia con se stessi
rallentare il treno dei propri pensieri
trasformare il loro andamento da lineare a radiale
può essere anche utile per dare vita a progetti innovativi
molto concreti e utili per la collettività
per realizzare questi progetti si utilizzano
le mappe in formato digitale perchè permettono
una maggiore condivisione e flessibilità
scoprite cosa ha realizzato Stephen Feber
per saperne di più
How you can Grow your Business using Mind Mapping
By Gideon King
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roberta buzzacchino
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