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24 ottobre 2012

penetrare la materia




riprendo i due precedenti post per continuare la riflessione
tra chimica e mind mapping e arricchirla con il passo
di un brano tratto da L'altrui mestiere scritto da Primo Levi
che mi è stato gentilmente ricordato da Luisa Carrada

Levi ha fatto il chimico tutta la vita e ha scritto pagine bellissime
su come il suo mestiere abbia influenzato la sua scrittura

(...) Ci sono altri benefici, altri doni che il chimico porge allo scrittoreL'abitudine a penetrare la materia, a volerne sapere la composizione e la struttura, a prevederne le proprietà ed il comportamento, conduce ad un insight, ad un abito mentale di concretezza e di concisione, al desiderio costante di non fermarsi alla superficie delle cose.

La chimica è l'arte di separare, pesare e distinguere: sono tre esercizi utili anche a chi si accinge a descrivere fatti o a dare corpo alla propria fantasia. (...)

leggendo queste parole mi piace pensare
che il mind mapper è come un chimico che cerca
di penetrare la materia del pensiero, di scomporla
in parole chiave e immagini per cercare una sintesi concreta
che rappresenta la fase preliminare nel processo di scrittura

17 ottobre 2012

cosa accomuna la chimica al mind mapping?


forse la risposta alla mia domanda l'ho trovata nel libro
Sinsemie. Scritture nello spazio di luciano perondi

in diverse parti del libro l'autore parla
di scritture sinsemiche elementari
riferendosi anche alle notazioni specialistiche
come la matematica e la chimica

secondo l'autore nella notazione chimica si mescolano
segni alfabetici con funzione ideografica, segni iconici,
ideogrammi il tutto articolato in una sintassi bidimensionale
in cui lo spazio assume un valore importante

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la sinsemia che caratterizza la notazione chimica
è di tipo bottom-up o procedurale

(...) L'aspetto interessante di questo tipo di sinsemia è che una serie di procedure, più o meno strettamente normate, può apparire una macrostruttura che non si conosce in partenza e il cui contenuto informativo non è latente nei dati, ma nel sistema di organizzazione e visualizzazione dei contenuti stessi (...)

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l'autore individua poi i vantaggi nell'utilizzo
di strumenti di organizzazione sinsemica del testo

(...) Oltre ai vantaggi di natura quantitativa (in più modi si scrivono le cose, più elementi emergono), l'utilizzo estensivo e cosciente di un approccio sinsemico al testo comporta altri due possibili vantaggi:
  1. Il primo prettamente neurofisiologico: un maggiore numero di rappresentazioni legate ad un evento, un oggetto, un concetto, permettono una sua migliore comprensione, memorizzazione e sedimentazione;
  2. Il secondo di natura grafico-psicologico: utilizzare artefatti di tipo analogico e sintetico permette (nei contesti appropriati) una più immediata comprensione di alcuni aspetti del testo, rispetto a una organizzazione del testo univocamente sequenziale. (...)

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quello che mi ha colpito nella lettura
è il passo dove è messa in evidenza l'analogia
che intercorre tra la notazione chimica
e i legami delle molecole

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per fare un esempio l'autore fa riferimento
alla molecola di pentacene fotografata
da Ibm Research con un microscopio elettronico
che ha reso visibili i legami molecolari



la foto del pentace è stata poi messa a confronto
con la corrispondente formula chimica


sorprendentemente la notazione chimica ha una struttura
molto simile a quella della molecola reale

guardando queste immagini non ho potuto fare a meno
di pensare all'analogia tra neurone e mappa mentale



















ora mi piace immaginare che il prof. francesco naso,
con la sua sensibilità di chimico, sia stato "attratto"
dalla mappa mentale come rappresentazione del pensiero
perchè essa è evocatica di una realtà fisica (il neurone) così come nella chimica una formula è evocativa della molecola reale

a questo punto non mi rimane che aspettare
il prossimo natale per andare a salutare il prof.naso,
fargli omaggio di questa nuova mappa mentale
















e conversare con lui di sinsemia, chimica e mind mapping !

:)

15 ottobre 2012

appunti radiali per una lecture da ricordare


Ciao Roberta,

ti scrivo per raccontarti del FUTURMAT2, importante congresso internazionale che ho organizzato in Puglia lo scorso settembre. 

La foto che ti invio mi ritrae durante la cerimonia di apertura del congresso mentre con una mappa mentale presento il meeting, riassumendo in modo efficacissimo sia le tematiche del congresso che gli aspetti più salienti dei suoi contenuti e i numeri più rilevanti (relatori plenari, invitati e contributi orali e poster) Tutto in un colpo d’occhio sintetico ed efficacissimo.
















Tutto è andato bene e molti colleghi mi hanno chiesto notizie circa il mind mapping e le sue diverse applicazioni. Ma oggi ti scrivo anche per darti una bella notizia che sono sicuro ti farà molto piacere...

Il prof. Francesco Naso, cui il meeting era dedicato in occasione del suo 75° compleanno, ha realizzato una deliziosa pubblicazione che raccoglie i suoi contributi interdisciplinari sul dialogo tra il sapere scientifico (chimico in particolare) e quello letterario.




















Guarda bene cosa ha scelto come quarta di copertina...




















Sì, sono proprio le mappe mentali che facesti nel dicembre del 2006 come sintesi della lecture "La chimica nella letteratura non scientifica" che il prof. Naso tenne al Dipartimento di Chimica dell'Università di Bari.

Ricordo ancora il giorno in cui regalasti le mappe mentali al professore che rimase molto colpito dal metodo di notazione utilizzato e in questi anni le ha tenute incorniciate nel suo studio all'università come ricordo di quel giorno.

A breve riceverai una copia del libro con una lettera del professore.
Un caro saluto, Gianluca

che sorpresa! ma soprattutto che tuffo nel passato!

ricordo bene quella vigilia di natale di ben 6 anni fa
quando, incuriosita dal titolo della lecture,
andai ad ascoltarla per scoprire i legami
tra chimica e letteratura non scientifica

libri famosi di umberto eco, thomas mann, ghoete,
luigi pirandello, honorè de balzac, oliver sacks
venivano raccontati perché nelle loro trame
c'erano tracce di molecole, esperimenti, intuizioni...
















(...) Nel "Il Visconte Dimezzato" Italo Calvino narra del nobile guerriero che durante una battaglia è spezzato da una palla di cannone in due metà eguali, l'una immagine speculare dell'altra , una metà "destra" ed una "sinistra", la prima estremamente cattiva di carattere e la seconda è stata tratteggiata sullo sfondo del concetto di chiralità, che prevede l'esistenza in chimica organica di composti, sovente usati anche come farmaci, che sono eguali come struttura ma una è di tipo "destro" e l'altra di tipo "sinistro". Spesso una ha proprietà benefiche l'altra no (esempio famigerato è la thalidomide degli anni '60, delle quale una forma aveva azione sedativa, l'altra invece era teratogena).

Altrettanto simpatici ed interessanti sotto il profilo scientifico i collegamenti ideali fra classici concetti chimici, (l'equazione di Schroedinger e la risonanza) con situazioni che riguardano la sfera della spiritualità (il movimento degli angeli secondo S.Tommaso d'Aquino ed il moto degli elettroni; le strutture descrittive del comportamento chimico e le complesse sfaccettature della personalità dell'individuo secondo Luigi Pirandello). 

Interessante poi la contrapposizione tra l'ermetica visione degli atomi del famoso scrittore francese Raymond Queneau (Piccola Cosmogonia Portatile) con la leggera e piacevole chimica in versi del calabrese Alberto Cavaliere, la cui descrizione dell'ossigeno indusse Benedetto Croce ad esclamare "Dopo una simile definizione dell'ossigeno come si può odiare la vita?" (…)
















di una lecture così affascinante era proprio un peccato
non conservarne il ricordo per questo
cominciai istintivamente a prendere appunti

oggi, come allora, guardando queste mappe mi domando
perché il prof. naso senza conoscere il mind mapping
è stato "attratto" da questo metodo di notazione?
cosa unisce il mind mapping alla chimica?

in questi 6 anni non sono riuscita a darmi una risposta
ma forse, ora so dove andare a cercare...

p.s.
per chi fosse interessanto segnalo l'articolo
Il regno periodico tra scienza e letteratura
del professore Francesco Naso

15 settembre 2012

presentare un meeting

Ciao Roberta,

domani inizia il FUTURMAT2 Second International Meeting on Organic Materials for a Better Future e anche in questa occasione non poteva mancare una mappa mentale per sintetizzare e presentare il meeting che ho organizzato insieme ad altri colleghi.
















E' una mappa essenziale, un po' "spartana", ma per me è molto efficace perchè mette in evidenza i contenuti del meeting. Ti farò sapere come è andata !

Ciao, Gianluca.

30 luglio 2012

mappe mentali e chimica moderna

prima di salutarci per le vacanze
una nuova storia di mind mapper...

Cara Roberta,
come promesso ti racconto come è andata la mia lezione all’ISOPHOS e come è stata utile la mappa mentale che abbiamo realizzato insieme. 
















L’ISPOHOS è una bellissima scuola estiva per dottorandi e giovani ricercatori di diversa estrazione scientifica (ingegneri, chimici, fisici) che vogliono affacciarsi al campo del fotovoltaico di nuova generazione (fotovoltaico organico e ibrido) e che si tiene ogni anno all’Isola di Ventotene organizzata dal gruppo del CHOSE dell’Università di Roma Tor Vergata. 


E’ questo un settore fortemente interdisciplinare, in cui conoscenze di chimica, fisica ed ingegneria si sono fuse per inventare nuovi materiali/dispositivi e per realizzare delle celle solari con delle caratteristiche molto innovative. A chi vuole entrare in questo settore si chiede di essere capace di "assorbire" alcune conoscenze che sono anche estranee al proprio background culturale di provenienza. 


Ed eccoci al punto. Io ho svolto una lezione di chimica sintetica (una disciplina assai ostica e che usa un linguaggio a volte un po’ criptico) ad una audience molto interessata ma in parte a digiuno di queste conoscenze perché proveniente da corsi di studio dove questa materia non viene proprio sfiorata. 


Come dare un “flavour” di questa materia complicatissima, senza essere incomprensibile ma volendo lasciare almeno una intelaiatura concettuale?


Ecco qui l’utilità della mappa mentale che ho realizzato con il tuo aiuto. 


Dopo aver presentato in maniera molto semplice gli approcci concettuali con cui i chimici sintetici costruiscono molecole complicate mettendo insieme molecole più piccole attraverso la costruzione di nuovi legami (ho usato anche i modelli molecolari per aiutarmi), ho elencato una serie di reazioni chimiche con i loro nomi. 


Qui c’era il rischio che gli studenti si perdessero, tentando di seguire nel dettaglio il file concettuale generale. E per evitare che ciò accadesse, la mappa mentale mi ha offerto uno strumento di enorme efficacia mostrando il flusso concettuale dal generale (il concept della creazione dei legami ) al particolare (la specifica reazione chimica che si usa per fare questo) e viceversa. 















Con questa mappa mentale gli studenti hanno potuto ricollegare i concetti che ho presentato durante la lezione e, quando in futuro sentiranno parlare della reazione di Suzuki, non si chiederanno stupiti di che strana astruseria si tratta, ma sapranno ricondurlo ad un concetto generale. 


Per confermare la grande utilità ed efficacia che hanno per me le mappe mentali come strumento per dare una sinossi efficace di una lezione o di un intervento ad una conferenza di chimica, specie quando desidero rafforzare un concetto che ho presentato anche accompagnandolo con delle immagini, ti allego qui altre due mappe mentali. 


La prima l’ho presentata al Congresso Interdivisonale di Chimica Organometallica (Co.G.I.C.O.) che si è tenuto a Padova lo scorso giugno. 


Ho fatto questa relazione nel bellissimo Palazzo della Ragione e quindi la mappa mentale che avevo realizzato per questo evento l’ho proiettata nel "Salone", la sala pensile più grande del mondo.

















La prima mappa mentale nel Palazzo della Ragione… non ti pare una coincidenza significativa? :) 


Infine, ti allego una mappa mentale riepilogativa che ho presentato ad una lezione fatta per un bellissimo congresso Surpamolecular Chemistry@PoliMI: Where Nano Meets Biology che si è svolto al Politecnico di Milano.













Ecco qui… come vedi le mappe mentali sono un potente strumento di trasmissione di concetti anche in chimica moderna.


Grazie Roberta e... alla prossima mappa!