
il magazine D La Repubblica delle Donne n.628
pubblica un articolo che raccoglie
le riflessioni di 15 personalità
a cui è stato chiesto d'immaginare il futuro
queste le parole di rosi braidotti, filosofa femminista
(...) La crescente “non pensabilità” del futuro ci sta privando dell’unica realtà che abbiamo, il presente. La difficoltà a stare in un tempo che sfugge e muta di continuo si esprime nelle grandi patologie di oggi. L’ansia, la depressione, le dipendenze, la sindrome da burn out, bruciato, che colpisce gli operatori sociali. I corpi sono dei termometri delle soglie di sostenibilità.
Una delle funzioni fondamentali del pensiero critico è di arrestare queste velocità di fuga, spingendo il tasto “pausa”.
Per riuscire a capire in profondità e ripartire, bisogna prima fermarsi. E il ruolo che può avere un intellettuale oggi è simile a quello del meteorologo o del geografo: si tratta di costruire mappature e cartografie, sapendo che ciascuna di esse è provvisoria, perché tutto cambia molto rapidamente. Le mappe servono al soggetto nomade per capire come e dove “appoggiare” le proprie passioni così da costruire comunità che possano affermare potenzialità diverse.(continua pag.40-41)
05 gennaio 2009
geografi nomadi
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roberta buzzacchino
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Etichette: complessità, identità, mappare
06 giugno 2008
ManagerZen - trasforma il tuo lavoro
questo è un periodo veramente particolare!
è come se fosse arrivato il tempo di mettere insieme
tutte le tessere di un puzzle che ho raccolto
in questi anni di riflessione e ricerca
per cominciare a vedere un nuovo paesaggio
il mio viaggio molto spesso si è svolto
sui fili di una grande ragnatela: il web
grazie alla parte abitata della rete
ho conosciuto nuove realtà
che mi hanno aperto la mente
e mi hanno permesso di crescere
tra queste realtà c'è l'associazione ManagerZen
che ho conosciuto nel 2004 
ne ho subito condiviso la mission
Promuovere una cultura alternativa del lavoro
che includa: valori umani, etica, armonia
e rispetto dell'ambiente e della vita in ogni sua forma(...)
e nel mio lavoro cerco di essere un ManagerZen
Ama il suo lavoro
Lo sa fare bene
E' aperto agli altri
Si mette in gioco
Ha delle idee (...)
in questi anni ho seguito le attività dell'associazione
recentemente ho realizzato una mappa mentale
per la serata manager in ascolto dei cafè di managerzen
che aveva come ospite carmen soru
e a febbraio ho scritto per il portale un articolo
energia del pensiero radiale: nuovo cibo per la mente
il prossimo weekend 13-15 giugno a rimini
si svolgerà l'incontro annuale dei soci di managerzen
L'occasione per ritrovarci e conoscere le new-entry attraverso momenti dedicati allo scambio e alla condivisione. Per contribuire alle riflessioni sulla nostra associazione e alla programmazione delle nuove attività!! Per tutti coloro che desiderano partecipare attivamente a ManagerZen!
...e per i futuri nuovi soci .. l'occasione migliore per unirsi a noi!...
come mind mapper darò il mio contributo
a tracciare i percorsi delle nostre riflessioni
realizzeremo una mappa collettiva
che sarà il nostro punto di riferimento
e vedremo svilupparsi sotto i nostri occhi
chi vuole unirsi a noi ?
vi aspettiamo!
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roberta buzzacchino
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Etichette: azienda, creatività, identità, mappe mentali
01 aprile 2008
una mind mapper a DONNAèWEB #1

eccomi di ritorno dalla bella versilia
che mi ha accolto con un sole primaverile
ma il vero calore ricco di energia
me lo hanno trasmesso le tante donne
che ho conosciuto a DONNAèWEB
a cominciare da adele marra
anima organizzatrice dell'evento
è stata una giornata intensa
quasi interminabile, piena di emozioni
già altre volte avevo parlato in pubblico
per far conoscere le mappe mentali
ma questa volta mi hanno chiesto:
cos'è una mind map?
chi è un mind mapper?
per illustrare la tecnica ho fatto un esempio concreto
prendendo spunto dalle linee guida di donna è web
ho mostrato il passaggio dalla rappresentazione lineare
a quella radiale nella quale ogni ramo rappresenta
un punto dell'elenco precedente
sono due modi diversi di rappresentare gli stessi concetti
leggendo il lineare si attiva solo l'emisfero sinistro
l'elenco puntato, che ha una struttura statica
con un’inizio ed una fine, neutralizza la creatività
e impedisce al cervello di fare associazioni
leggendo e guardando una rappresentazione radiale, invece,
si attiva anche l'emisfero destro perchè oltre alle parole chiave
ci sono anche i colori, i disegni, il movimento circolare
che inducono la mente a generare nuove associazioni e idee
i rami non sono tre ma quattro
ne ho aggiunto uno per comunicare la mia idea di donna
che esprime la propria identità anche attraverso il web
come sempre ho lasciato un ramo vuoto
perchè chiunque possa aggiugere qualcosa di sè
la rappresentazione radiale del pensiero
è uno strumento in più nella mia cassetta degli attrezzi
il vero vantaggio si ottiene passando dal lineare al radiale
per poi ritornare al lineare e così via
permettendo al pensiero di evolversi
ed è proprio con il concetto di evoluzione
che ho proseguito il mio intervento
raccontando come la mia identità di mind mapper
abbia le sue radici nella scienza della complessità
mostrando la mappa i sistemi complessi
ho spiegato come attraverso questa scienza
abbia compreso, ad esempio, come la mia vita non sia complicata
cioè intricata, difficile, confusa
ma complessa e cioè intrecciata, composta da più parti
che entrano in connessione tra loro
si parla di fenomeni complessi quando
le connessioni non sono lineari
e cioè quando piccole cause possono generare
grandi effetti innimaginabili e imprevedibili
il classico esempio è quello dell'effetto butterfly
il battito d'ali di una farfalla in cina
può provocare un tifone negli usa
ed è proprio quello che è capitato nella mia vita
a novembre 2003, grazie al web, ho scoperto le mappe mentali
a marzo 2008 mi ritrovo a donna è web a spiegare cosa sono!
la scienza della complessità è la scienza
della sorpresa, della meraviglia, della novità
e grazie alle mappe mentali posso rappresentare
il mio pensiero che si sviluppa in modo naturale cioè radiale
in sintesi questo è stato il mio breve intervento
che si è intrecciato con quello di altre donne
creative, connesse e visibili
che vi invito a conoscere
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Etichette: creatività, identità, mappe mentali, storie di mind mappers
una mind mapper a DONNAéWEB #2
la giornata di sabato si è conclusa
con l'assegnazione dei premi
le vincitrici sono state le autrici di Noi Mamme
un sito utile e allegro per mamme del XXII secolo!
donne giovani, sorridenti, emozionate
erano accompagnate da mariti e pargoli
tra gli altri siti, vincitori e non, segnalo
il blog briciole di pane di chiaretta
che parla di anoressia e bulimia
e offre strumenti e supporto per ragazze
che vogliono trovare o ritrovare se stesse
le foto su filckr di elena
il sito lady and chef di silvana, emanuela e michela
che propongono il "gioco" della cucina:
un'esperienza sensoriale completa dove profumi, gusti e colori
si mescolano insieme dando vita ad un mondo di piaceri
infine lo zoo di simona, un negozio online
in cui si vendono idee dipinte da simona
che, presentando il suo progetto, cita mark twain
guardati dalla gente che sminuisce le tue ambizioni
la gente piccola riesce sempre a fare ciò
ma solamente le persone di una certa grandezza
possono farti sentire che anche tu puoi diventare grande
e poi... tante altre donne
tutte da scoprire
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Etichette: creatività, identità, scoprire
28 marzo 2008
donna è web
parto per viareggio
al mio ritorno avrò
una nuova storia da raccontare
:)
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Etichette: creatività, identità, storie di mind mappers, viaggiare
23 marzo 2008
felice come una pasqua

si! oggi è pasqua e sono felice :)
nel mio uovo ho trovato una grande sorpresa
l'invito a partecipare alla tavola rotonda che si terrà
durante la giornata conclusiva del concorso DONNAèWEB 2008
il prossimo 29 marzo a viareggio
DONNAèWEB è un concorso rivolto alle donne, per mettere in risalto il loro operato in un settore che continua, a torto, ad essere percepito al maschile, dove le donne hanno ancora poco spazio nei luoghi che contano, e dunque hanno bisogno di emergere. Anche attraverso un concorso.
tutto è accaduto martedì scorso in pochi istanti
il tempo di una email, una telefonata e poche parole
abbiamo letto il tuo blog
vogliamo sapere cosa sono le mappe mentali
vuoi venire a viareggio per raccontarcelo?
tutto d'un fiato ho risposto sì!
ora il mio nome è tra quelli di altre donne
che si troveranno intorno ad un tavolo per raccontare
riflessioni, esperienze, storie di web e dintorni
il momento più emozionante è stato quando
adele marra mi ha chiesto
cosa scrivo accanto il tuo nome?
io sono rimasta in silenzio per qualche secondo
che per me è stata invece un'eternità
è passata davanti agli occhi tutta la mia vita
o meglio le mie tante vite perchè dovevo scegliere
giurista, avvocato o comunicatore pubblico?
alla fine nessuna delle tre
con un filo di voce ho detto
mind mapper
poi ho trattenuto il respiro, temevo di sentire:
cosa ?!?! scusa, non ho capito !?!?!
e invece adele con entusiasmo ha detto:
perfetto, qualcosa di nuovo!
io ho tirato un sospiro di sollievo
e ho pensato a questi lunghi 4 anni in cui
quando mostravo una mappa mentale
per presentare un'idea, una bozza di progetto
l'organizzazione di un convegno, un processo di lavoro
il più delle volte mi veniva detto
metti via quel foglio, tanto non serve
ogni volta cercavo di spiegare
che la stessa cosa può essere vista in modo diverso
non solo lineare, ma anche radiale attraverso una mappa
ma non c'era mai tempo, bisognava andare avanti
e poi io ero l'unica che utilizzava quella tecnica
così tornavo nella mia stanza, mi sedevo alla scrivania
e guardando la mia mappa ripetevo me stessa
io continuo
per me la diversità è ricchezza!
sono stati anni difficili, di solitudine
ogni tanto frammezzati da incontri felici
con persone che desideravano
conoscere, apprendere qualcosa di nuovo
ma ora non voglio ricordare le amarezze
voglio solo dire grazie a chi ha sempre creduto in me
e in particolare a donne vere, coraggiose, sensibili
mia sorella francesca e poi
angela, alessandra, giovanna, luisa, maria, valeria
nei momenti più bui sono state loro a dirmi
vai avanti, non mollare!
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Etichette: creatività, identità, mappe mentali, storie di mind mappers
08 gennaio 2008
connessioni
nel post precedente ho parlato
di come le parole-chiave e le immagini
possono catalizzare la nostra attenzione
e dare vita a nuove connessioni
ho fatto l'esempio del talamo di ulisse
che si collega alla mappa sull'identità_radici

oggi le connessioni sono continuate
anche perchè quando iniziano vanno avanti da sole
e io ci corro dietro ;)
questa volta vi parlo di due mappe mentali
che rappresentano argomenti i quali
pur essendo apparentemente lontani tra loro
possono entrare in relazione
a volte basta una scintilla!
la mappa sull'identità_radici
si è connessa alla mappa sui sistemi_complessi
grazie alla parola-chiave ulisse
questo è accaduto perchè oggi rileggevo
il prologo del libro Viaggio nella complessità di De Toni e Comello
che contiene passi tratti da Ulysses di A.L.Tennyson
Libera variazione sul viaggio di Ulisse
Non posso fare a meno di viaggiare: voglio bere la vita fino in fondo. Errando sempre con il cuore affamato ho visto e conosciuto molto, città di uomini e usanze, climi, consigli, governi. E non ultimo me stesso.
Non posso fare a meno di viaggiare: quanto è sciocco riposarsi, fermarsi, arrugginire inutilizzati, anziché splendere usati! Là è il porto; il vascello gonfia le sue vele: là vi sono gli oscuri, aperti mari. Forse i golfi ci inabisseranno, o forse toccheremo le Isole Felici, e vedremo il grande Achille. Sempre forti nella volontà di cercare, di trovare e di non arrendersi mai.
Non posso fare a meno di viaggiare: voglio toccare con mano, avvicinarmi al senso delle cose, sfiorarne il mistero. Vana illusione forse, ma la meta non conta, la meta cambia, ogni arrivo è una nuova partenza.
Lettore, credi in un mercante di sogni, non è troppo tardi per mettersi in gioco. Partiamo, che vecchie idee stanno tramontando, e il mio intento è di navigare oltre il tramonto, e al di là dei luoghi che già conosci, verso la complessità.
Partiamo: incontreremo biforcazioni, goffe forme di frattali, circoli di cause ed effetti, multiple interconnessioni. Entreremo nella biblioteca di Babele, voleremo insiemea a stormi di uccelli, guideremo in ingorghi stradali.
Partiamo: come i vecchi emigranti friuliani verso terre lontane, prepariamo pochi bagagli e incitiamoci a essere sempre forti nella volontà di cercare, trovare e di nono arrendersi mai.
Anin varin fortune...(Andiamo avremo fortuna).
quindi ulisse è stata la parola-chiave, la scintilla
che ha connesso due mappe, due argomenti
due diversi modi per parlare dell'essere umano:
da una parte la voglia di esplorare
per conoscere la complessità del mondo
dall'altra il bisogno di avere sicurezze, radici
per non smarrire la propria anima
da questa connessione tra mappe
possono nascere tante nuove idee
perchè non provare?
Anin varin fortune...
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roberta buzzacchino
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Etichette: complessità, identità, leggere, mappe mentali, metafore
04 gennaio 2008
parole chiave e immagini
ogni giorno leggiamo tante cose nuove
per questo è importante
avere uno strumento che ci aiuti ad orientarci
e cogliere quello che interessa di più
una mappa mentale può diventare una guida
perchè le parole chiave e le immagini
catalizzano l'attenzione
e creano nuove e interessanti connessioni
quando leggo velocemente un testo
cerco di catturare le parole grilletto
cioè quelle parole che mettono all'erta la mente
verso i dettagli che mi interessa approfondire
oggi questo l'ho sperimentato leggendo
gli editoriali di francesco alberoni
in particolare mi sono soffermata su due titoli
che hanno richiamato alla mia mente
una mappa che ho disegnato tempo fa
identità: chi sono? da dove vengo?
Il letto di Ulisse, le nostre case. Le radici ci aprono al mondo
Nell'animo umano si sono sempre scontrate due tendenze. Una che ci spinge a cambiare, a esplorare, a vivere solo il presente. L'altra che ci porta a radicarci in un posto a costruire una famiglia, una casa, un'istituzione.
Nel corso della storia queste due tendenze si sono alternate o si sono combinate in modo diverso. Nei periodi di grande espansione della civiltà gli uomini hanno cambiato, viaggiato, esplorato ma sempre conservando il rapporto con un nucleo stabile. Ulisse aveva costruito la sua casa attorno al letto nuziale scavato in un ulivo centenario, radicato nella terra. Era il centro incrollabile, il punto di riferimento assoluto a cui penserà nelle sue peregrinazioni. Se lo avesse perso non avrebbe solo smarrito la strada, avrebbe smarrito la sua anima, non avrebbe più saputo cosa volesse, nemmeno chi fosse. (continua)
leggendo queste parole
ho rivisto le radici che quella sera ho disegnato
ascoltando le storie raccontate da chi era presente
oggi potrei continuare quella mappa
e creare una nuova connessione
disegnando il talamo di ulisse!
Se la banalità dilaga alla fine l’arte ci salverà
In tutti gli uomini c'è una superficie e una profondità. La superficie è piatta e uguale, la profondità un abisso. Noi viviamo abitualmente in superficie, nel mondo della banalità, del si dice, della chiacchiera, del distrarsi, del ripetuto, dove non ci sono emozioni ma, al massimo, sorpresa o curiosità(...)
Eppure tutti ogni tanto siamo condotti sull'abisso della profondità quando qualcosa scuote i fondamenti della nostra esistenza. Quando siamo impegnati in una lotta disperata per ottenere un risultato, e ci riusciamo. E proviamo un senso di immensa esultanza, il momento di «gloria» che potremo ricordare. Oppure, sul versante negativo quando muore una persona che ci è cara o ci ammaliamo di una malattia che potrebbe essere mortale e riguardiamo con occhi diversi tutti i nostri rapporti, tutta la nostra vita.
E distinguiamo ciò che non è essenziale da ciò che è essenziale, la superficie dalla profondità. E capiamo che la profondità è il sacro. E lo incontriamo quando ci innamoriamo, e il nostro animo si dilata, diventa capace di emozioni e di pensieri tanto più grandi di noi stessi che vorremmo abbracciare il mondo e fonderci con esso. Ma c'è un’altra strada verso la profondità: l'arte, la grandissima arte.(continua)
anche queste parole chiave
mi hanno riportato all'immagine
di quella radice lungo la quale ho scritto
la bellezza mette radici profonde
una mappa mentale può quindi aiutare
a continuare una riflessione, un ragionamento
ogni giorno possiamo aggiungere
una parola o un semplice disegno
avremo creato una nuova conessione
e il nostro sapere sarà più ricco e consapevole
p.s.
al prossimo café dello spazio dell'anima
parlerò di ulisse :)
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roberta buzzacchino
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Etichette: ascoltare, identità, leggere, mappe mentali
04 dicembre 2007
identità: chi sono? da dove vengo?

ai cafè dello spazio dell'anima
nuovo incontro, nuova scoperta
Il concetto di identità implica ed indica un processo in divenire attraverso il quale
la persona (come singolo) o il gruppo (come popolo)costruisce il proprio sistema di valori. E' importante che questo processo sia portato a livello di autocoscienza, è il livello di auto-consapevolezza che permette di gestire e governare in termini positivi e costruttivi l’interscambio costante con altri sistemi di valori. Spesso il processo “autocosciente” inizia con una rottura e una fuga.
La riflessione è partita dal libro il mosaico del tempo grande di carmine abate ed in particolare il capitolo 3 "la fuga"
Da queste pagine le persone e il gruppo hanno iniziato ad interrogarsi sulla propria identità riallacciandosi alle proprie radici territoriali o culturali.
Da dove vengo? Cosa ho voluto/voglio portare con me nel nuovo mondo? E'possibile un ritorno? Che cosa vuol dire ritorno? A cosa mi serve la memoria di ciò che sono stato? Perché si dice “se vuoi distruggere un popolo distruggi la sua storia”?
le riflessioni dell'incontro sono state raccolte
da letizia in modo lineare
e da me in modo radiale
questa volta il momento più bello
l’ho vissuto quando tornata a casa
ho disegnato le radici dell’albero
lunghe, flessuose che si intrecciano tra loro
così come si sono incontrate le nostre parole
ad un certo punto ho guardato la mappa
e sentivo che mancava qualcosa
ho guardato più intensamente
e ho capito: mancava la terra!
così ho preso il marrone
e ho incominciato a colorare lo sfondo del foglio
poi mi sono ricordata che per giancarla
le radici sono nell’acqua
perché lei ha sempre viaggiato molto
spostandosi da un luogo all’altro
spinta dalla sete di conoscenza
così in alcuni punti ho usato il celeste
a quel punto il disegno ha preso vita
profondità e superficie
dentro e fuori
la terra_acqua in cui sono immerse le radici
mi ha trasmesso una sensazione di pace e sicurezza
la terra_acqua non è altro che l’umanità
che unisce le nostre diversità
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incontro del 7 novembre
identità: chi sono io? chi sei tu?
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roberta buzzacchino
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