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31 gennaio 2008

mappe mentali e bambini

via ibermapping ho scoperto un video
nel quale tony buzan spiega ai bambini che
il linguaggio della mente è l'immaginazione e l'associazione



i bambini sono sempre pronti a sperimentare
e proprio per questo imparano velocemente

di questo ne ho la conferma
quando sono con i miei nipoti
che riescono sempre a sorprendermi

durante le vacanze di natale
volevo fare mille cose in pochi giorni
e così una mattina mentre facevo colazione
ho incominciato ad organizzarmi così



mio nipote paolo, che ha 4 anni,
quando ha visto i colori sul tavolo
si è subito animato e ha esclamato la fatidica frase
zia anche io!



ha incominciato così a raccontarmi quello
che voleva fare durante le vacanze



io lo ascoltavo affascinata mentre mi parlava
della balena, della partita di golf, del riccio
e così a poco a poco su ogni ramo
lui disegnava e io aggiungevo una parola



paolo era veramente soddisfatto
i suoi racconti erano entusiasmanti



e pieni di energia...anche vocale !



dopo il racconto siamo passati a colorare
le avventure della balena
che dal mare passava attraverso un campo di golf
per andare in cima alla montagna a chiamare l'amico riccio
e con lui mettersi in viaggio verso il paese dei gormiti



ad un certo punto io mi sono allontanata
e al mio ritorno ho trovato la mappa così



paolo aveva personalizzato la sua mappa
cioè aveva "oscurato" le parole che avevo scritto
perchè giustamente per lui esistono solo i disegni!

poi tutto soddisfatto è andato dal padre
per mostrare l'opera d'arte
e raccontare la sua storia



penso che noi adulti abbiamo molto da imparare dai bambini

essere creativi vuol dire mettere insieme, associare, connettere
persone_cose diverse (balena-riccio-gormito)
che vivono in posti diversi (mare-montagna-fantasia)
attraversando luoghi (campo da golf) e sentimenti (amicizia)

perchè non provare ?

con una mappa mentale ti puoi orientare
perchè il linguaggio della mente
è l'immaginazione e l'associazione !

21 dicembre 2007

Omaggio al Maestro

questo è l'ultimo post per il 2007
e lo dedico a chi
mi ha insegnato moltissimo
influenzando il mio modo di vedere le cose

molti penseranno che parlerò di tony buzan
e invece no...
vi farò conoscere un grande maestro: bruno munari


l’architetto-poeta l’ho incontrato "per caso" nel 2004
in uno dei miei viaggi nella rete
leggendo una monografia che la fondazione ferrero
gli dedicò per documentare il progetto
guardiamoci negli occhi

è stato come un fulmine a ciel sereno
e da quel giorno ho incominciato a guardare la vita
attraverso i suoi occhi e molte cose sono cambiate

vi potrà forse sembrare bizzarro
ma nella vita se non si provano "emozioni"
che vita è ?



questo è uno dei tanti fogli stampati da internet
sul quale, com'è mia abitudine,
scrivo di getto le sensazioni che provo
per non dimenticarle

con il tempo ho comprato i libri di munari
e ho incominciato seguire il suo insegnamento

se ascolto dimentico
se vedo ricordo
se faccio capisco


spesso mi veniva spontaneo"copiare" i suoi disegni
così semplici e leggeri…



questi sono i volti degli antenati
che abbozzavo sfogliando il libro alla faccia

nel frattempo leggevo anche tony buzan
che mi spiegava cosa stava accadendo nel mio cervello

il cervello è progettato per imparare
copiando il meglio di ciò che vede intorno a sé

per tutto il XX secolo abbiamo erroneamente pensato
all’imitazione come a una copiatura
alla copiatura come a un imbroglio
all’imbroglio come un male

seguendo questo modo di pensare scorretto
abbiamo creato abitudini di apprendimento
che hanno diminuito le nostre capacità
di sviluppare la nostra intelligenza


effettivamente era quello che mi stava capitando

dai tempi delle scuole medie
avevo abbandonato la matita
perchè dicevano che mi limitavo a copiare
e non disegnavo nulla di "originale"

ora invece ho scoperto che
copiando il meglio che vedo intorno a me
sviluppo le mie capacità
sono in sintonia con ciò che imparo
e dalla teoria (di buzan) passo alla pratica (con munari)

questa volta come corpo docente
non ho proprio badato a spese
perchè limitarsi quando si può avere il meglio!

la scoperta di munari
è proseguita nel settembre 2005
al festival della filosofia di modena
dove ho visitato_partecipato all'installazione
nella notte buia nei libri si entra


l'ingresso

Partendo dal libro di Bruno Munari, Nella notte buia, nella Torre dell'Uccelliera e nella Sala espositiva della biblioteca verranno ricreate, attraverso proiezioni e installazioni tridimensionali, le immagini di Munari, accompagnando lo spettatore in un viaggio…nella notte buia. Unica guida una minuscola luce e tutt'intorno solamente l'ombra blu di quel che accade: sui tetti, tra l'erba di un prato popolato di insetti, in una grotta scavata nella roccia per trovare un tesoro.



il gatto...


sui tetti


tra l'erba cercando il tesoro

e poi dal dire al fare...


per partecipare al laboratorio
ho dovuto far finta di essere la mamma di un bambino
che per mia fortuna è stato al gioco...;)

dopo il laboratorio ho fatto un giro tra gli scaffali
e ho trovato il mare come artigiano


munari e l'amico hokusai


le spinte elettrostatiche all'onda di hokusai

ecco come munari parla del mare come artigiano

Tu butti qualcosa nel mare, e il mare
(dopo un tempo imprecisato e imprecisabile)
te lo restituisce lavorato, finito, levigato,
lucido o opaco secondo il materiale, e anche
bagnato perché così i colori sono più vivaci

Naturalmente non te lo restituisce subito,
non devi stare lì ad aspettarlo, e poi non
te lo restituisce nelle stesso posto dove
tu l’hai buttato. Tu gli butti (supponiamo)
una pietra grezza a Bogliasco e lui te la
restituisce arrotondata e levigata a Riva
Trigoso dopo il solito tempo imprecisato
sulla spiaggia delle alghe secche.

Infatti il mare lavora (non in tutto) come
un vero artigiano nel senso che non ha
orari fissi per fare il suo lavoro, i tempi
li decide lui, lavora solo quando sente che
è il momento giusto per agire.

Non puoi, difatti, chiedergli di fare
una produzione in serie di un certo sasso levigato
in quel modo; non puoi chiedergli di farne
cinquemila pezzi tutti uguali da consegnare
franco di porto alla spiaggia di Rimini.
No, questo non lo farà mai.
Lui farà solo pezzi unici e irripetibili,
come le opere d’arte...


questo è quello che ho letto a settembre 2005
questo è quello che ho fatto a marzo 2006


spiaggia di ostia con la mia amica maria
osserviamo una costruzione molto "originale"


camminando troviamo qualcosa di interessante


potrebbe sembrare
un pezzo del monitor di un pc
invece
è un'opera d'arte creata dal mare

così tornata a casa
ho messo insieme teoria e pratica






ora nella mia casa
ho una vera opera d'arte
unica, irripetibile, d'immenso valore



è sospesa leggera all'angolo a destra

il posto l'ha scelto la mia amica maria
ed è perfetto perchè
quando il termosifone è accesso
oscilla dolcemente grazie al flusso di aria calda
quando nel pomeriggio arrivano i raggi del sole
crea delle bellissime ombre sul muro bianco
e quando è sera...si addormenta serenamente

anche voi potete creare
la vostra opera d'arte
chiedendo al mare artigiano
di darvi un aiuto

potremmo poi realizzare insieme
una galleria d'arte
pubblicando le foto su questo blog

vi piace l'idea? scrivetemi...