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10 aprile 2013

mappe mentali in azienda

la scorsa settimana sono stata a firenze 
e ho svolto un laboratorio per Register.it 










appena entrata sono stata avvolta da un fascio di colori vivaci
che mi hanno messo subito tanta allegria e ho pensato:
questo è proprio il posto giusto per le mappe mentali !



la conferma mi è poi arrivata conoscendo i partecipanti
del laboratorio che con curiosità e attenzione
hanno saputo cogliere subito l'utilità del metodo
calandolo nel proprio contesto lavorativo

quando si deve lanciare sul mercato un nuovo prodotto
la mappa mentale diventa uno strumento di comunicazione
che facilita il flusso d’informazioni tra team diversi

la creazione di un linguaggio comune, la condivisione
di idee e le connessioni tracciate sulla mappa
indicano la strada da percorrere insieme
verso il raggiungimento dell'obiettivo finale

pur trovandoci in un'azienda altamente tecnologica
l'ampio tavolo da lavoro ha ospitato fogli e pennarelli colorati
















siamo stati tutti concordi nel ritenere che il processo creativo
ha bisogno di una fase preliminare in cui il pensiero
è libero di fluire nel modo più naturale sul foglio di carta




al termine della giornata alle mappe su carta si sono aggiunte
quelle digitali che hanno reso possibile lo sviluppo del confronto
sul progetto da sviluppare con l'individuazione
di nuove parole chiave e connessioni tra un ramo e l'altro


ringrazio silvia mazzanti, lorenzo marello e fabiana canale
per aver reso possibile questo laboratorio
e spero di avere presto notizie dei loro progressi
come mind mapper designer del pensiero !

:)



12 luglio 2012

storytelling e mindmapping: una coppia vincente






nella sua semplicità è molto efficace la mappa mentale
realizzata da patrizia soffiati per raccontare la storia
della web agency TreWsitiweb che ha creato
nel 2001 con altri due soci per realizzare un sogno,
dare concretezza ad una passione, vincere una sfida

la bella storia c'erano una volta tre piccole w... 
si conclude con questa mappa mentale















(...) Ripensando a tutte le parole che ci hanno caratterizzato e che hanno segnato la nostra esperienza ho giocato un po’ realizzando questa mappa mentale di Tre W. Potete usarla come ispirazione, come curriculum, come presentazione, a voi la scelta! (...)

questa mappa mi piace perché, oltre ad essere
in perfetta sintonia con il testo, dimostra che
non sono necessari effetti speciali, immagini in 3D,
colori sfarzosi e tante tante parole !

traspare subito che è un mappa frutto di riflessione
dove le parole, scelte una ad una, sono tenute insieme
da una leggera, ma solida, trama colorata

ottimo mind mapping !

10 febbraio 2012

guardare le cose dall'alto

riprendo il precedente post perchè
la storia di Diomidis Spinellis è significativa

quando cambi punto di vista e guardi le cose
in maniera più ampia, ti rendi conto che tutto è correlato
e puoi dare una lettura "in tempo reale"
di come elementi diversi, apparentemente lontani,
messi insieme offrono soluzioni importanti

utilizzare questo tipo di rappresentazione grafica
per organizzare processi di lavoro è molto utile
e la mia prima esperienza risale a 8 anni fa
quando ho lavorato in un gruppo di lavoro, istituito
dall'Ufficio Coordinamento URP dell'Inpdap,
per progettare una procedura di gestione
delle comunicazioni dell'utente

il gruppo ha lavorato per un anno
realizzando un manuale operativo
per la procedura amministrativa e informatica
e il piano di comunicazione interna e esterna

per presentare il lavoro svolto abbiamo realizzato,
anche grazie ai preziosi consigli di alberto scocco,
delle mappe che più che mentali sono delle solution map
in quanto sui rami sono scritte intere proposizioni

con la prima mappa abbiamo dato una visione generale
del progetto e dei prodotti realizzati,
e con quelle successive siamo scesi nel dettaglio

i particolari della procedura amministrativa

i passaggi della procedura informatica

il piano di comunicazione dal generale al particolare



i flussi di comunicazione, budget e sinergie



e infine la mappa che riassume il percorso
compiuto in 1 anno dal gruppo di lavoro

è la mappa a cui tengo in particolar modo
e ogni volta che la guardo mi rendo conto
che sono trascorsi già 8 anni
ma a me sembra ieri...

p.s.
porterò questi esempi in aula la prossima settimana
quando farò lezione agli studenti del master publi.com


19 ottobre 2011

mappe mentali e pubblicità

oggi c'è una nuova storia di mind mapper
che mi piace in modo particolare perchè dimostra
come le mappe mentali sono così versatili
che si possono usare a tutte le età
sia per studiare che per lavorare

il protagonista è un papà che ha imparato
ad utilizzare il metodo delle mappe mentali
per dare una mano alla figlia per fare i compiti
e poi ha scoperto che le mappe funzionano anche
per il suo lavoro di pubblicitario...

Gentilissima Roberta,

un po' in ritardo rispetto al nostro carteggio di quest'estate le invio un esempio di come, anche grazie ai suoi consigli, utilizzo le mappe mentali nel mio lavoro di pubblicitario.

E' necessario, però, premettere che mi sono avvicinato alle mappe per dare una mano a mia figlia, a scuola: insieme abbiamo fatto mappe per i dinosauri, il paleolitico, la fotosintesi clorofilliana...

Quando è arrivata alle medie, lo scorso anno, lei ha preferito rinunciare alle mappe considerandole "roba da piccoli", ma io sono rimasto "attaccato" a questa tecnica e me la sono portata sul lavoro.

Uso le mappe per avere sott'occhio con chiarezza a che punto sono i lavori in corso realizzando un "calendario lavori.work in progress" colorato e pieno di immagini, ci prendo gli appunti durante le riunioni di brief viaggiando sempre armato di un astuccio con matite colorate, e le uso per tradurre in modo esplicito come intendo trattare i concetti richiesti dal cliente per parlare dei suoi prodotti e del carattere del suo brand.

E' successo con il progetto di architettura concettuale e contenutistica del sito chicchiricchi realizzato dalla mia agenzia (dimenticavo: Smack - comunicazione di parola) insieme a Gruppo Zenit che si è occupato della parte grafica e della tecnologia.






Come può vedere, a ogni parola chiave contenuta nel brief del cliente abbiamo affiancato il modo in cui intendevamo svilupparla, ed è stato tutto così chiaro che siamo ruisciti a far approvare subito il progetto, anche se era, come dire, un po' distante dal semplice "sito di ricette" che ci era stato chiesto.

Seguendo lo schema della mappa, il progetto si è allargato, e ora lo sta facendo anche il network dei contatti stabiliti con la pagina facebook del nostro "Gallo in cucina", che la scorsa settimana è stata presentata al barcamp sulle comunità digitali nell'ambito della Settimana della comunicazione, con una presentazione realizzata con prezi, conosciuto proprio grazie al suo blog.

Grazie a lei per avermi introdotto al mondo delle mappe, e al mio amico Marco Fossati per avermi fatto conoscere il suo blog.

Spero di averla fra i fan su fb del nostro amico UN GALLO IN CUCINA: ricambieremo le mappe con tante gustose ricette di riso...

Buona giornata
Massimo Salomoni


grazie a massimo per aver voluto condividere la sua storia di mind mapper
sono sicura che la mappa sui "chicchi radiali"
sarà fonte d'ispirazione per gli studenti
che stanno imparando il mind mapping

:)

17 luglio 2011

mappe mentali per scrivere un articolo

oggi vi presento una nuova mind mapper
questa è la sua storia

Per caso ho incontrato le mappe, non per caso sono stata al Mappe_Mentali_Lab

Ho iniziato a interessarmi al tema della scrittura per il web e a seguire alcuni blog per esigenze lavorative. Il passaparola e alcuni link mi hanno fatto approdare al blog di Roberta e così ho scoperto le mappe mentali.

Per diverso tempo mi sono limitata a leggere le storie di chi utilizzava le mappe mentali e l'esperienza di chi frequentava il Mappe_Mentali_Lab, tra cui una collega che vi aveva partecipato nel gennaio del 2009.

Sì, il metodo mi sembrava interessante e anche creativo. Bene non restava che partecipare, ma come? Roma, una bambina piccola, il futuro professionale incerto, un po' di scoraggiamento et voilà... magari l'anno prossimo mi dicevo. Così ho continuato a consultare il blog.

Nel frattempo il lavoro è cambiato e anche le mie necessità: dover promuovere un sito web, redigere articoli su argomenti tecnici non relativi alla mia formazione. Mi serviva davvero uno strumento per gestire con maturità e creatività i nuovi compiti.

Così con la bambina non più così piccola, il lavoro meno incerto a maggio ho deciso di partecipare al Mappe_Mentali_Lab con una domanda ben precisa: come scrivere un articolo sulla carbonatazione del calcestruzzo?

I due giorni di laboratorio si sono rivelati sopra a tutte le mie aspettative: contenuti interessanti, docente preparata ed entusiasta, tempi perfetti, modalità accattivante. Tutto ha permesso di rendere le ore di formazione efficaci al 100%.



Il Mappe_Mentali_Lab è stata un'esperienza da apprendista nella bottega dell'artigiano: una sana disciplina in alternativa alla formazione sensazionalista che viene proposta quotidianamente. Due giorni di lavoro intenso per imparare a gestire, ordinare e elaborare idee e concetti in modo nuovo e nessun rimpianto di non aver fatto la turista per Roma.



Finalmente tornavo a casa con uno strumento pratico da utilizzare nella quotidianità e non solo le solite buone intenzioni e motivazioni.

Le mappe mentali sono diventate subito uno strumento di lavoro per scrivere il mio articolo sulla carbonatazione del calcestruzzo. Ho sviluppato 4 mappe per la stesura dell'articolo, l'ultima è nata dal confronto avuto con Roberta via skype sulle prime 3.

La sessione one_to_one via skype è stata un altro momento fondamentale di formazione nel mio percorso di Mind Mapper. Il follow up è stato utile per affinare il metodo e declinarlo nell'utilizzo.

All'inizio ero così concentrata sulla mappa, sulle regole da seguire per realizzarla, i colori e le matite da perdere di vista lo scopo per cui facevo la mappa: sviluppare un pensiero strategico.

Durante la sessione via skype ho presentato le mie mappe, i miei dubbi e Roberta mi ha aiutato a vedere le connessioni tra i rami e le chiavi di lettura per sviluppare un'argomentazione personale e interessante sul tema della carbonatazione.



Sono stati 40 minuti in cui mi sono rituffata nell'atmosfera del Mappe_Mentali_Lab benchè Roberta fosse a Roma e in Romagna. E’ stato un confronto che mi ha chiarito i dubbi sull'uso della mappa mentale come guida nella redazione di un testo.

Roberta è stata il mio 3° occhio, mi ha permesso di vedere oltre agli argomenti in sé, mi ha fatto fare un viaggio sulla mia mappa; che poi altro non era che il viaggio che avrebbe dovuto fare il lettore del mio articolo.

La 4° mappa sulla carbonatazione del calcestruzzo frutto di questo confronto mi ha aiutato per:
• individuare i temi da sviluppare
• comprendere come far “viaggiare” il lettore all'interno dei contenuti per condurlo dalla prima all'ultima parola.



Con la mappa sottomano è stato facile scrivere l’articolo, dargli la giusta dimensione considerato che sarebbe stato pubblicato sul web, decidere cosa approfondire e cosa tagliare. E' stato come parlare di casa mia, quando la carbonatazione non è certo nel background di uno psicologo.

Scrivere un articolo, dover rispettare una scadenza per la prima volta non è stato un peso. Carbontest, l'indagine indolore
Prelievo dei compioni e misura della profondità di carbonatazione


Ora proseguirò con nuove mappe per scrivere articoli tecnici, sviluppare promozioni per il portale, organizzare seminari... per il tempo libero, la mia squadra di nuoto.

Sicuramente tra qualche anno farò mappe con la mia bambina che sarà cresciuta e avrà iniziato ad andare a scuola; che gioia sapere di poterle proporre uno strumento così straordinario!

Sandra Zoffoli


***
prossimo appuntamento
mappe_mentali_lab
24 e 25 settembre

04 luglio 2011

mappe mentali: dall'università al lavoro

riprendo il precedente post
e in particolare la citazione di john brian harley
le mappe sono troppo importanti
per essere lasciate unicamente ai cartografi


questo mi sembra il giusto incipit
per parlarvi di alessia bellezza

la storia di alessia come mind mapper
è iniziata 2 anni fa quando era studentessa
alla facoltà di scienze della comunicazione
e ha utilizzato il metodo delle mappe mentali
non solo per preparare gli esami
ma anche per organizzare i contenuti
della tesi di laurea che le è valsa un bel 110 e lode
Fattoria 3.0 Il media plan lancia l'agricoltura in rete



ora alessia sta compiendo i suoi primi passi
nel mondo del lavoro e oggi ci racconta
come le mappe mentali le siano utili
anche in questo contesto

Per raccontare la mia esperienza lavorativa con le mappe mentali... beh, ovviamente comincio con una mappa e precisamente quella che ho redatto per prepararmi al colloquio per uno stage presso la Direzione Comunicazione e Promozione del Teatro Olimpico



Ho realizzato questa mappa visitando il sito internet del Teatro Olimpico per capire meglio la storia, la struttura organizzativa e i servizi che offre. Ho trovato molto utile evidenziare non solo i punti di forza (tra cui una direzione tutta al femminile!) ma anche le aree di miglioramento.

Il giorno del colloquio mi sono presentata con la mia tesi di laurea, tra le cui pagine avevo messo la mappa del teatro. Durante il colloquio la Direttrice della Comunicazione, sfogliando la tesi ha visto la mappa e si è molto incuriosita (è una donna con grinta e molto attenta alle novità e alle proposte che vengono dai suoi collaboratori) e mi ha voluto presentare immediatamente all'Amministratore Delegato-Direttore Artistico (una donna anche lei!!!) e alla Presidente. Entrambe sono state estremamente colpite dal metodo che avevo utilizzato per rappresentare il pensiero così inusuale, originale, colorato e in un certo senso “artistico” (aspetto ovviamente apprezzato, dato che se non si parla d'arte in un teatro... ;)

Il colloquio, con mia grande soddisfazione, ha avuto esito positivo e sin dal primo giorno di lavoro ho potuto utilizzare le mappe !


Infatti, nel giorno di avvicendamento tra me e la persona che occupava in precedenza la mia posizione, ho elaborato in base alle informazioni che via via ricevevo una serie di mappe per sintetizzare la gran quantità di cose da sapere e da fare.



Il passaggio dalla dimensione del sapere (tipica dell'università) a quella del fare (preponderante nel lavoro quotidiano) è stato favorito dall'uso delle mappe che mi sono servite a non perdere per la via qualche importante pezzo del complesso puzzle di una posizione lavorativa dove si deve rispondere non solo al "capo", ma anche ai propri colleghi con i quali si lavora a stretto contatto.

Ho poi utilizzato le mappe per focalizzare alcuni settori che dovevo sviluppare come ad esempio l’e-commerce




Una mappa molto utile è quella riepilogativa dei progetti che dovevo seguire



Recentemente il Teatro Olimpico ha presentato la nuova stagione 2011-2012 con una conferenza stampa alla cui organizzazione ho partecipato attivamente. Anche in questa occasione ho utilizzato una mappa mentale perchè, ovviamente, durante i mesi spesi nell'organizzazione è facile dimenticare qualcosa.



Le mappe sono state molto efficaci perchè, con un solo colpo d'occhio, avevo chiara la situazione (cosa era stato fatto, cosa c’era da fare, come si doveva procedere).

Le mappe mentali che ho realizzato hanno fatto parte del mio contributo per l’organizzazione della conferenza stampa: sono state utili a tutto il gruppo di lavoro proprio perchè si aveva una traccia del percorso ed era molto più facile guardare un solo foglio, dove ad ogni elemento corrispondeva un colore, anzichè immensi faldoni, archivi polverosi, ricerche infinite tra i server e tra le cartelle di un pc !!


come spesso accade, quando impariamo cose nove
e siamo contenti dei nostri risultati
abbiamo voglia di raccontarlo agli altri
ed è accaduto anche ad alessia
che ha condiviso questa esperienza di apprendimento
con gli studenti del Master Publi.Com lo scorso febbraio

anche in questa occasione alessia
ha utilizzato una mappa mentale
per raccontare la sua storia di mid mapper



brava alessia !

10 aprile 2011

Mind Mapping è More Than You See

si può "raccontare" una macchina da caffè con una mappa ?

SI !



Pixie, l’ultima creazione Nespresso, è stata appena presentata a Milano con un evento dedicato al mind-mapping e alle sue potenzialità di semplificazione logico-creativa.

Daniele Bossari, conduttore televisivo e appassionato di nuove tecnologie, ha raccontato a The New Yooxer la magia di questa nuova macchina da caffè con un originale gioco di rappresentazione grafica delle informazioni.




Le mappe mentali sono il risultato di una sintesi tra razionalità e immaginazione: l’idea principale è al centro dello schema, intorno si sviluppa la geometria di concetti che la descrive. Attraverso colori e immagini, servono per stimolare creatività, memoria e comunicazione. La scelta di presentare l’ultima nata in casa Nespresso con un esercizio di mind mapping è significativa (...)

MAGICA, EASY, USER-FRIENDLY, COMPATTA,
ECO-FRIENDLY, INSPIRATIONAL

Questi i 6 concept essenziali di Pixie esplosi in altrettante Mind Maps , invitando a un percorso di scoperta attraverso parole e disegni collegati tra loro, per creare insieme un’immagine unitaria, che è molto più di ciò che si vede.












queste mappe, anche se derogano un pò
alle regole del mind mapping indicate da buzan,
sono veramente belle e... fonte d'ispirazione !!

sicuramente le segnalerò agli studenti del corso di
pianificazione dei media nella comunicazione d'impresa
che, come esame finale, possono presentare
una campagna di comunicazione completa (creatività e piano mezzi)

analizzare un prodotto da comunicare
attraverso il mind mapping può essere interessante
perchè... Mind Mapping è More Than You See !

p.s.
altri esempi di visual thinking qui e qui

01 luglio 2010

dall'elenco alla mappa



anche sul sole 24 ore i classici elenchi puntati
cominciano a lasciare il passo a mappe radiali






;)

15 dicembre 2009

autonomia, padronanza, scopo

in un momento di crisi come quello attuale
tutti parlano della necessità di cambiare,
essere creativi, trovare nuove motivazioni
per lavorare e costruire un mondo migliore

daniel pink
autore di a whole new mind
offre il suo punto di vista sul tema della motivazione
che ha sviluppato nel suo ultimo libro drive



le sue parole chiave sono
autonomia
esigenza di dirigere la nostra vita
padronanza
desiderio di migliorarci costantemente in qualcosa che conta
scopo
pulsione a perseguire ciò che facciamo
per servire qualcosa di più grande rispetto a noi




Dan Pink, analista di percorsi professionali, esamina il complesso problema della motivazione, cominciando da un fatto che gli esperti di scienze sociali conoscono ma che la maggior parte dei manager ignora. Le ricompense di tipo tradizionale non sono sempre così efficienti come si pensa. Ascoltate queste storie illuminanti -- e magari fatene tesoro. ted conference

mitico daniel !

13 novembre 2009

professione: mind mapper # 9

fare salti con il pensiero
dare vita a contaminazioni
creare una nuova visione


questo movimento è vitale
quando si lavora da soli o in gruppi di lavoro
e le mappe mentali possono essere un utile strumento
per facilitare il lavoro e realizzare obiettivi

oggi vi racconto come ciò può accadere
in un gruppo di lavoro



tra settembre e ottobre ho condotto
il mappe_mentali_lab presso
il dipartimento di salute mentale
dell'asl di rieti


al laboratorio hanno partecipato i componenti
del gruppo prevenzione dello stigma
di cui è responsabile il dott. roberto roberti

E’ un gruppo interdisciplinare formato da Psichiatri, Psicologi, Assistenti Sociali e della Riabilitazione ed Infermieri.
Il gruppo produce per le scuole e per la rete sociale materiale informativo con l’obiettivo di ridurre il pregiudizio nei confronti della malattia mentale.
Gli operatori intervengono direttamente nelle scuole e in altre sedi con incontri periodici ed organizzano eventi a cui partecipano ragazzi, associazioni della società civile e rappresentanti delle istituzioni


il gruppo di lavoro è attivo già da tempo
e quest'anno, prima di riprendere gli incontri nelle scuole,
è stato previsto un momento formativo per i componenti
al fine di acquisire nuove compentenze e potenziare
l'aspetto comunicativo durante gli incontri

ciascun relatore, infatti, ha avuto il compito
non solo di informare gli studenti
su aspetti teorici-tecnici relativi al disagio mentale,
ma anche di comunicarlo in modo efficace
per catturare l’interesse del giovane pubblico

la proposta di utilizzare il metodo delle mappe mentali
è stata fatta dalla dott.ssa elena napoleoni,
coreferente del gruppo, la quale aveva partecipato
al mappe_mentali_lab nel mese di giugno a roma

il metodo delle mappe mentali, quindi, è stato scelto
per facilitare i relatori nel “rielaborare”
le conoscenze professionali e comunicarle agli studenti
in modo semplice, concreto e coinvolgente

il mappe_mentali_lab si è svolto in 2 moduli,
ciascuno composto da 3 giornate di formazione,
e ha coinvolto 18 professionisti tra
psichiatri, psicologi, assistenti sociali
e della riabilitazione ed infermieri

***1° incontro - esplorare***


la prima giornata è stata dedicata
all'esplorazione del metodo
e alle sue prime applicazioni



ciascun partecipante ha potuto
realizzare a mano la sua prima mappa



nel pomeriggio si è ragionato
sull'evoluzione del progetto stigma
partendo dall'esperienza degli anni precedenti

ciascun gruppo ha realizzato una mappa collettiva
rispondendo alle seguenti domande
- cosa mi piace?
- cosa non mi piace?
- cosa mi piacerebbe?
- "ramo vuoto" per idee in libertà...


le tre domande sono state scritte
sui rami principali e ciascuno è intervenuto
per esporre il proprio punto di vista



le idee di tutti hanno trovato una giusta collocazione
sulla mappa collettiva che giuderà il gruppo
nello sviluppo futuro del progetto

***2° incontro - riattivare e allenare***

dopo l'intervallo di una settimana
sono stati condivisi i primi risultati



insieme abbiamo costruito
la mappa primi esperimenti



ciascun partecipante ha avuto a disposizione
un proprio ramo al quale ha collegato
le mappe fatte durante la settimana

ecco qualche esempio



laura ha rappresentato in modo radiale
la sua visione del lavoro, il rapporto con i colleghi,
idee per migliorare il progetto stigma



elena
ha rappresentato a 360° l'organizzazione
del dipartimento di salute mentale




sergio
ha creato la sua prima agenda radiale
trasferendo gli appuntamenti dall'agenda lineare
e trovando così un modo nuovo per organizzarsi



florinda
ha utilizzato le mappe mentali
per prendere appunti durante un corso di formazione
e ha condiviso la sua esperienza mostrando
le "prove" del passaggio dal lineare al radiale

mentre florinda parlava
sergio era già in fermento
e preparava un'altra mappa
per risolvere un problema organizzativo
relativo alle strutture di cui è responsabile



il metodo delle mappe mentali
ha favorito anche la creazione di metafore
da utilizzare durante gli incontri con i ragazzi



ivano è stato un vero vulcano di idee
le sue metafore sono state accolte dai colleghi
con grande entusiasmo e applausi fragorosi !

la mappa mentale è stata utilizzata
anche come supporto per presentare un'idea



antonella ha infatti illustrato la sua proposta
indicandone lo svolgimento step by step



e anche la sua mappa è andata ad arricchire
la mappa delle mappe primi esperimenti




***3° incontro - applicare***


dopo aver fatto i primi esperimenti
e gli esercizi a casa durante la settimana
ecco che il gruppo è stato pronto per l'evoluzione



il metodo delle mappe mentali è stato utilizzato
per elaborare in modo analogico i contenuti
che saranno presentati agli studenti
durante gli incontri a scuola



è così emersa una nuova modalità di comunicazione:
accanto alla presentazione con power point
verranno presentate delle mappe mentali
che faciliteranno il dialogo con gli studenti

il tema del disagio mentale verrà così presentato
non solo attraverso un linguaggio scientifico
ma anche con metafore, storie di vita vissuta,
film, musica, emozioni, riflessioni collettive



complessivamente il mappe_mentali_lab
ha permesso un lavoro di rielaborazione
per far emergere il valore del progetto stigma
e di tutte le persone che lo animano

la soddisfazione di tutti per aver acquisito
un nuovo strumento di lavoro e aver confermato
il proprio valore personale e professionale
darà nuova energia per il successo del progetto

e alla fine consegna dei certificati
per i crediti formativi conseguiti



e foto ricordo di gruppo !






p.s.
un saluto particolare a:
elena, paola, ivano, stefania&micaela,
roberto, maria rita, antonella, laura,
franca, antonella,giovanni, giuliana,
anna, sergio, adina, florinda

felice di avervi non solo incontrati ;)