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08 settembre 2012

19,5 centrimetri di creatività

quest'estate mi sono divertita con l'app paper
e grazie al clima rilassato delle isole eolie
ho sperimentato e riflettuto sul processo creativo

















rispetto alle altre app per disegnare
paper è molto essenziale: ha pochi colori,
non c'è lo zoom per disegnare i dettagli

all'inizio sentivo la mancanza di questi optional
ma poi ho capito che il vero esercizio di creatività
e riuscire a esprimere un'idea con l'essenziale

così provando e riprovando ho fatto qualche schizzo,
e ho partecipato ai divertenti paper prompt
che ogni settimana il team di fiftyfhree suggerisce
e a quello di agosto il mio disegno è stato anche scelto ;)

the girl and the moon

















un'altro aspetto interessante è che per migliorare
ho cominciato a copiare disegni trovati qua e là
su un quotidiano o su un semplice vassoio ikea
e anche questo è un importante esercizio creativo 
















infine la creatività è bella se diventa anche condivisione
e su questo il team di fiftyfree ci sa fare perché
sono riusciti a rendere la loro app molto social
su twitter e facebook e tumbler 

e io continuo a creare... per puro piacere !

:)

11 luglio 2010

visual language


August 3-6, San Francisco Bay Area


imparo a disegnare

Il magazine Sette di venerdì scorso

pubblica l'articolo di Antonio D'Orrico
" 32 libri per l'estate" e nella lista appaiono
"La tirannia dell'email", di cui avevo già parlato qui
e "Imparo a disegnare" di Barrington Barber

Amate i manuali, i libri che insegnano qualcosa, vi piace disegnare ma non lo sapete farlo? Ecco un libro che è già stato un fenomeno editoriale nel resto d'Europa, Imparo a disegnare Barringon Barber. Il titolo non mente: provate per credere. Libro in pura e salutare controtendenza nel mondo dominato dalla fotografia (dei telefonini).

nei prossimi giorni andrò in libreria
per sfogliare il libro e vi saprò dire di più,
per ora mi viene da pensare che se il libro
è già un fenomeno editoriale in europa
forse è il segnale che c'è la voglia di recuperare
il linguaggio visuale che abbiamo abbandonato
sui banchi delle scuole elementari

ricevo diverse mail di persone alle prime armi
con le mappe mentali che sono preoccupate
di fare brutta figura con i propri scarabocchi
e, di conseguenza, rimangono "bloccati" davanti al foglio

questo è un vero peccato perchè così perdiamo
una parte importante del nostro linguaggio
che può essere espresso in modo semplice
come questo esempio fornito da housatonic


oppure come ci ricorda laura canale
nella rubrica "Ricamando il mondo"
della rivista di geopolitica Limes

(...) Sarebbe molto bello e utile se molte persone imparassero, carta e matita alla mano, a disegnare anche in modo semplice, quello che succede nel mondo. Il nostro interesse per gli altri paesi cambierebbe enormemente.(...)

o ancora simo capecchi che segnala nel suo blog
un'iniziativa importante una carriola di disegni


...nessuno ha ancora raccontato L'Aquila e il terremoto con matita e taccuino, girando per le strade e disegnandola dal vero. L'Idea è proprio questa ed è semplice in fondo: raccogliere le immagini dei disegnatori che attraversando le strade, le piazze, le nuove periferie di questa città silenziosa, ma non ancora ridotta al silenzio, vogliano raccontare i luoghi comuni e non comuni del terremoto (...)



... Carriole, matite e proteste pacifiche sono gli strumenti inadeguati che abbiamo per tenere desta l'attenzione sul terremoto dimenticato...

(il disegno è di laura scarpa)

30 giugno 2010

ideas for a brighter future



il graphic designer belga Koen Ivens
ha interpretato così la campagna eni award 2010



appena vista ho preso al volo carta e matita
e ho creato il centro di una bella mappa mentale
che terrò nel mio quaderno per utilizzarla presto



questo è un ottimo esercizio per allenarsi
quando trovate qualcosa che vi ispira
non tentennate, disegnatelo subito
un giorno vi tornerà utile

durante il mappe_mentali_lab
ricordo sempre che per disegnare
bisogna seguire semplici passaggi:
prima copiare, poi imitare, infine creare !!

buon mind mapping ;)

01 gennaio 2010

2010

auguro a tutti un 2010 ricco di colori,
tutti quelli che claudia cortes
ci regala con questo piccolo gioiello
COLOR in MOTION

iniziate aprendo la porta n. 202 e ...



... lasciatevi catturare da questa meraviglia!

p.s.
grazie, grazie, grazie claudia !!

14 novembre 2008

l'intelligenza è nella mano



Lezioni di disegno.
Storie di risme di carta, draghi e struzzi in cattedra

dell'architetto e designer enzo mari
è uno di quei libri luminosi che tengo sul comodino
e che leggo prima di andare a dormire
perchè mi rilassa come una ninna nanna

cosa ha di tanto speciale questo libro?

1. è scritto e disegnato a mano
2. spiega come riappropriarci del software del nostro cervello
3. insegna che l'intelligenza è nella mano

il libro raccoglie le lezioni che enzo mari
ha tenuto 3 anni fa al politecnico di milano
per un laboratorio di progettazione urbanistica
frequentato da studenti internazionali
molti dei quali non sapevano parlare l'inglese

questa difficoltà di comunicazione
si è trasformata in una grande opportunità
perchè è stato utilizzato un linguaggio universale

(...) di colpo, nel silenzio, è successo qualcosa di straordinario: Mari stava davanti al grande tavolo, disegnava, faceva schizzi, e gli studenti tutti incantati riempivono lo spazio di un'aula che sembrava diventata un'officina rinascimentale. Da quel momento in poi, Enzo ha continuato ad avere con gli studenti una relazione attraverso il disegno, che quindi è diventato non solo un linguaggio per spiegare cose che lui volessero facessero, ma un pretesto per farli ragionare sull'atto stesso del disegnare e sui processi cognitivi in esso impliciti (...)

queste sono le prime pagine del libro





(...) La scelta di utilizzare la scrittura a mano, oltre all'esigenza di non far manipolare in alcun modo da altri il rapporto fra testi e immagini, nasce dal tentativo di costringere le persone a leggere, se non altro perchè le pagine sono diverse da quelle stampate a cui sono abituate. Inoltre, un testo manoscritto è una forma di appunto e non pesa come una parola definitiva, non sbatte la testa contro la pignoleria di quelli che sono nella catena di montaggio della cultura.

Testi manoscritti e immagini disegnate dunque corrispondono: l'immagine è solo una parola che completa la frase o viceversa. "Il disegno corsivo" è necessario per trascrivere rapidamente il flusso inarrestabile del pensiero.(...)


leggendo le parole di enzo mari
rifletto sulle mie mappe fatte a mano
e mi convinco sempre più della loro utilità
per riconquistare il potere d'immaginare
e reimpararare a governare quei passaggi cognitivi
che il continuo utilizzo del pc
a poco a poco, silenziosamente, ci sottrae

se dovessi spiegare cosa significa per me
rappresentare il pensiero con una mappa mentale
non avrei bisogno di parole...



;)

22 ottobre 2008

pensare a colori



la rivista velvet di questo mese
pubblica un articolo di Giovanni Ciullo
" Il gioco della tavolozza:
pensare moda, arte, tivù a colori "

Il mare è rosso, l'aria è gialla, la terra di un azzurro intenso. Stropicciatevi pure gli occhi, se vi pare, ma fareste meglio ad aprirli. E a guardare oltre il vostro naso: perchè le cose non sono sempre come sembrano, ma spesso come le sappiamo "pensare". E di questi tempi va così: gli integralismi ci costringono a dividere il mondo in bianco o nero? Le crisi economiche, i crack e i gulp ci impongono un'esistenza a tanti toni di grigio? Allora c'è solo un rimedio: pensare a colori! (...)


l'articolo continua con un'interessante carellata
nel mondo dei colori e ne svela i segreti
grazie al libro bright earth di philip holt



in questo libro l'autore ha deciso di indagare
la straordinaria storia del colore
o meglio, dell'invenzione del colore

partendo dalla notte dei tempi, per arrivare a noi,
ha studiato le composizioni chimiche dei pigmeti,
trascorso giorni nella national gallery
davanti ai quadri più famosi,
per scoprire che i vari pigmenti
hanno una storia da raccontare

per esempio nella grecia di plinio il vecchio
la paletta dei colori era formata solo
da nero, bianco, rosso e giallo
cioè i colori primari che rispondevano
ai quattro elementi di aristotele
terra, aria, fuoco, acqua

interessante poi il capitolo sul naming

lo scarlatto, rosso che tende all'arancione,
deriva dal persiano "saqirlat"
che vuol dire granchio

il vermiglio, invece, deriva dall'anglosassone
"worm" che significa verme

ma la parte più interessante del libro,
secondo giovanni ciullo, è quella in cui analizza
il rapporto tra uomini e colori

virgilio rimpiange il color dell'anima classica
che è porpora

marco polo scrive dalla cina
" vi è un'altra montagna dove si cava l'azzurro
et è lo migliore e più fine al mondo"

caravaggio
ama gli scuri: nero e marrone

questo libro mi incuriosice molto
sarà uno dei miei prossimi acquisti
considerato che disegnando le mappe
non faccio altro che: PENSARE A COLORI !!

per il momento mi esercito osservando con attenzione
l'indice della rivista di velvet e catturo qualche idea ;)



osservo soprattuto l'enfasi data alle parole
attraverso il tratto e la dimensione delle lettere



interessante è l'equilibrio tra maiuscole e minuscole
che guida la lettura ed evidenzia il passaggio
dal generale al particolare




p.s.

su ibs ho trovato l'edizione 2004 del libro di philip holt
Colore. Una biografia. Tra arte storia e chimica,
la bellezza e i misteri del mondo del colore


su google ricerca libri, invece, ho trovato
alcune pagine da leggere in anteprima

18 giugno 2008

tra immagine e scrittura



la rivista francese Sciences Humaines
ha pubblicato un dossier intitolato
tra immagine e scrittura: la scoperta dei segni grafici

in particolare l'articolo di Jean-François Dortier
Dessine-moi une idée... Du mandala aux cartes sémantiques

Cartes sémantiques, cartes cognitives, mind mapping, etc., de nouvelles formes de visualisation des connaissances sont apparues récemment. Elles s’inscrivent dans la longue histoire de la représentation graphique des connaissances (...)


via serial mapper

16 giugno 2008

pensiero visuale

da quando disegno le mappe mentali con la matita
mi alleno spesso a creare piccoli disegni
che mi consentono di riattivare il pensiero visuale

a questo proposito vi segnalo
The 10 1/2 Commandments of Visual Thinking:
The "Lost Chapter" from The Back of the Napkin





"Visual thinking is the future of business problem solving. Using our innate ability to see—both with our eyes and our mind’s eye—gives us entirely new ways to discover hidden ideas, develop those ideas intuitively, and then share those ideas with other people in a way they are simply going to ‘get.” Dan Roam

Dan Roam è autore del libro the Back of the napkin



garry reynolds ne parla nel suo blog
mostrando dei video molto interessanti

13 aprile 2008

diventare un mind mapper

copiare, imitare, creare il proprio stile
questi i passaggi in versione orientale
per diventare un mind mapper !

rappresentare il pensiero in modo radiale
può essere un'esperienza nuova ed utile
per allargare il proprio orizzonte "lineare"... ;)

scoprite ora lo stile di paul foreman
autore del fantastico www.mindmaps.moonfruit.com



paul disegna mappe mentali per comunicare
per esempio un messaggio di pace



oppure per sensibilizzare le persone sui sintomi del diabete



e allora?
siete pronti a liberare la vostra creatività?

datemi notizia di dove le vostre mappe vi condurranno!

;)

08 aprile 2008

prendere in mano un colore

in un precedente post ho presentato la mappa di www.segnalo.it
creata da paolo_amalteo che commenta il suo mapping
e in particolare dice

(...) mi è chiaro il metodo: prima "costruire una rete nella propria immaginazione" e poi provare a tradurla o a mano - qui sul tavolo ho una scatola di pennarelli colorati: ma non ho ancora "osato" usare la mano - oppure con dei software elettronici (...)

sono sicura che i pennarelli colorati
che si trovano sulla scrivania di paolo
non vedono l'ora di essere presi in mano

perchè non rompere gli indugi
e trovare l'ispirazione ammirando
le belle mappe raccolte in mind map gallery ?



lo so, paolo si è spaventato e ha detto
io non so disegnare bene!

se può essere d'aiuto posso assicurare
che le mie prime mappe erano dei veri scarabocchi

all'inizio per esercitarmi copiavo quelle di tony buzan
poi con il tempo ho cominciato ad imitarle
e infine ho maturato il mio stile personale

non ho mai pensato di plagiare una mappa di altri
semplicemente perchè non lo trovo divertente

secondo la cultura occidentale
l'imitazione è invece considerata dannosa e ingiusta
perchè mette a repentaglio le risorse dei creatori

ma proprio qualche settimana fa leggevo
l'introduzione ad un ciclo di incontri
il sigillo di lacca - l'arte cinese tra creazione e imitazione
organizzati dall'associazione culturale caracol
e la fondazione antonio ratti di como

L'imitazione? Un'arte. Per i cinesi, almeno. Nell'ottica confuciana ispirarsi ad un illustre esempio significa dare un tributo al predecessore e riconoscerne il valore tendatando di porsi al suo stesso livello per superarlo.
La creazione si trasforma così in un progetto "corale" in cui imitare vuol dire anche riconoscere una base comune un patrimonio umano e culturale di riferimento che lega tutti i creatori a una certa epoca, regione o tradizione.


quindi secondo i canoni dell'estetica confuciana
l'imitazione non è una semplice copia
allora perchè non provare a cambiare punto di vista
e cominciare a essere un pò orientali?

buona imitazione paolo!
;)

23 febbraio 2008

a roma, lentamente, disegniamo una mappa



Il prossimo lunedì 25 febbraio, per la seconda Giornata mondiale della lentezza, l'Osservatorionomade propone a Roma un interessante evento collettivo: Lentamente / Scrivi a piedi la città.

Dopo una cerimonia cinese del tè, ai camminatori verrà distribuito un kit di scrittura con una mappa muta, dei post-it da applicare sulla città, una matita per scolpire la mappa, un’oggetto per un'azione urbana pubblica (corpografia) e una cartolina-haiku, per la propria improvvisazione narrativa: "camminare come forma di ascolto, di narrazione e di scrittura".

Un'occasione per guardare con occhi diversi la città attravero uno stratagemma: disegnare una parola o un simbolo sul tema della lentezza nella mappa del centro storico e a percorrerne a piedi la traccia.

io ci sarò...e voi?

La notizia l'ho letta nel blog in viaggio col taccuino di simo capecchi

31 gennaio 2008

mappe mentali e bambini

via ibermapping ho scoperto un video
nel quale tony buzan spiega ai bambini che
il linguaggio della mente è l'immaginazione e l'associazione



i bambini sono sempre pronti a sperimentare
e proprio per questo imparano velocemente

di questo ne ho la conferma
quando sono con i miei nipoti
che riescono sempre a sorprendermi

durante le vacanze di natale
volevo fare mille cose in pochi giorni
e così una mattina mentre facevo colazione
ho incominciato ad organizzarmi così



mio nipote paolo, che ha 4 anni,
quando ha visto i colori sul tavolo
si è subito animato e ha esclamato la fatidica frase
zia anche io!



ha incominciato così a raccontarmi quello
che voleva fare durante le vacanze



io lo ascoltavo affascinata mentre mi parlava
della balena, della partita di golf, del riccio
e così a poco a poco su ogni ramo
lui disegnava e io aggiungevo una parola



paolo era veramente soddisfatto
i suoi racconti erano entusiasmanti



e pieni di energia...anche vocale !



dopo il racconto siamo passati a colorare
le avventure della balena
che dal mare passava attraverso un campo di golf
per andare in cima alla montagna a chiamare l'amico riccio
e con lui mettersi in viaggio verso il paese dei gormiti



ad un certo punto io mi sono allontanata
e al mio ritorno ho trovato la mappa così



paolo aveva personalizzato la sua mappa
cioè aveva "oscurato" le parole che avevo scritto
perchè giustamente per lui esistono solo i disegni!

poi tutto soddisfatto è andato dal padre
per mostrare l'opera d'arte
e raccontare la sua storia



penso che noi adulti abbiamo molto da imparare dai bambini

essere creativi vuol dire mettere insieme, associare, connettere
persone_cose diverse (balena-riccio-gormito)
che vivono in posti diversi (mare-montagna-fantasia)
attraversando luoghi (campo da golf) e sentimenti (amicizia)

perchè non provare ?

con una mappa mentale ti puoi orientare
perchè il linguaggio della mente
è l'immaginazione e l'associazione !

24 gennaio 2008

disegnare con la parte destra del cervello



qualche giorno fa ho trovato un commento ad un mio post
che voglio mettere in evidenza perchè è la prova
di come la rete faccia incontrare persone
che hanno voglia di condividere il proprio sapere

Ciao, sono approdato sul tuo blog leggendo il tuo messaggio scritto qua visto il mio interesse sulla psicologia in generale, e in particolare sul funzionamento dell'emisfero destro (emozionale, irrazionale, creativo, "femminile") e in qualche modo ricollegato al pensiero radiale o "laterale", non logico diretto. Ho letto con interesse la tua storia, e ora cercherò di approfondire l'uso delle mappe mentali.

Visto il tuo interesse sull'argomento ti volevo consigliare il libro il nuovo disegnare con la parte destra del cervello che insegna come disegnare utilizzando esclusivamente l'emisfero destro, e tirare fuori l'artista che è in te, con risultati a dir poco stupefacenti.

Un semplice esercizio consigliato dal libro, è quello di provare a copiare un disegno, una foto, che sia "sottosopra" (ruotata di 180°). In pratica così ricopiando il disegno senza mai capovolgerlo. In questo modo si impedisce l'intervento dell'emisfero sinistro (logico) che ha la tendenza a etichettare, "stereotipare" ciò che vedi.

ciao e buona fortuna...


voglio ringraziare chi mi ha scritto (purtroppo è anonimo)
e aggiungere qualcosa dalla mia esperienza

quest'estate, in treno da roma verso taranto,
ho iniziato a leggere un altro bel libro di betty edwards
dove suggerisce di fare lo stesso esercizio



e così, mentre il treno sfrecciava,
prima ho fatto un esercizio di riscaldamento
disegnando la mia mano sinistra



poi sono passata al ritratto "capovolto" di leon baskst
e l'ho disegnato così



ma si vede meglio così



questo è l'originale di pablo picasso



per essere la mia prima volta
posso dire che l'esercizio ha funzionato
e mi ha aiutato anche a migliorare le mie mappe

all'inizio quando disegnavo era sempre preoccupata
del risultato finale, della perfezione del disegno,
pensavo al giudizio degli altri

poi ho capito che era più importante quello che sentivo dentro
il piacere di rilassare la mente
per far indietreggiare la razionalità
e lasciare spazio alla creatività

i libri di betty edwards sono dei veri bestsellers
conosciuti e apprezzati in tutto il mondo
perchè nascono dalla sua ricerca personale di insegnante
e conducono passo dopo passo con esercizi semplici
alla scoperta dell'artista che è in noi

buon disegno a tutti!

19 gennaio 2008

viaggiare, disegnare, scrivere, cantare



(...) Un diario. E’ tutto cominciato dalla prima pagina di un diario. Una rapida testimonianza di quanto l’ispirazione a volte sia semplice e nello stesso tempo fugace.'Safari' è un termine della lingua swahili che significa ‘lungo viaggio, cammino sul sentiero’. Tutto il nuovo disco di Lorenzo comincia da questa parola. È rimasta scritta per un po’ sulla prima pagina del suo quaderno. Lo ha interrogato a lungo fino ad ispirare questo nuovo album. Un lavoro introspettivo, potente e tenero. Cantato per il proprio pubblico e per se stesso.

Estremamente originale il modo di procedere
. Un diario come registratore su cui fissare tutte le più nascoste curve del pensiero. Riflessioni fatte di parole, disegni, vignette, colori. L’ispirazione a 360°. Varie forme di rappresentazione del proprio intimo interiore. Tutte al servizio di uno sbocco musicale mai scontato. La penna di Lorenzo ha prima definito graficamente i tratti della propria percezione. Ne sono nati disegni raccolti nel diario e stampati sul merchandising in vendita sul sito del cantautore. Dopo, solo in un secondo passaggio è arrivata la musica. Una musica ‘aumentata’, in quanto precedentemente filtrata tramite quel safari di colori da cui è iniziato questo nuovo viaggio.(...)

Marco Bennici

15 gennaio 2008

il colore dei pensieri



durante le feste natalizie
nella libreria feltrinelli di via orlando a roma
sono stata attratta da una moltitudine di cartoncini colorati
che si muovevano come delle girandole

erano i sOgnalibro di claudio corrivetti
collocati in un espositore girevole
che rallegravano l'aria della libreria

ogni sOgnalibro ti regala
un pensiero profondo, un colore vivace, un disegno leggero
l'ideale per farti compagnia durante la lettura di un libro

ne ho subito acquistato uno per me
ovviamente quello dedicato a bruno munari
e poi altri per regalarli

sono sicura che piaceranno anche voi!

potranno essere fonte d'ispirazione
per riprendere la matita in mano
e provare a fare qualche disegno
associandolo ad un pensiero

ricordate...
il cervello è progettato per imparare
copiando il meglio di ciò che vede intorno a sé


p.s.
ringrazio claudio corrivetti per avermi autorizzato
a pubblicare il sOgnalibro edito da postcart

21 dicembre 2007

Omaggio al Maestro

questo è l'ultimo post per il 2007
e lo dedico a chi
mi ha insegnato moltissimo
influenzando il mio modo di vedere le cose

molti penseranno che parlerò di tony buzan
e invece no...
vi farò conoscere un grande maestro: bruno munari


l’architetto-poeta l’ho incontrato "per caso" nel 2004
in uno dei miei viaggi nella rete
leggendo una monografia che la fondazione ferrero
gli dedicò per documentare il progetto
guardiamoci negli occhi

è stato come un fulmine a ciel sereno
e da quel giorno ho incominciato a guardare la vita
attraverso i suoi occhi e molte cose sono cambiate

vi potrà forse sembrare bizzarro
ma nella vita se non si provano "emozioni"
che vita è ?



questo è uno dei tanti fogli stampati da internet
sul quale, com'è mia abitudine,
scrivo di getto le sensazioni che provo
per non dimenticarle

con il tempo ho comprato i libri di munari
e ho incominciato seguire il suo insegnamento

se ascolto dimentico
se vedo ricordo
se faccio capisco


spesso mi veniva spontaneo"copiare" i suoi disegni
così semplici e leggeri…



questi sono i volti degli antenati
che abbozzavo sfogliando il libro alla faccia

nel frattempo leggevo anche tony buzan
che mi spiegava cosa stava accadendo nel mio cervello

il cervello è progettato per imparare
copiando il meglio di ciò che vede intorno a sé

per tutto il XX secolo abbiamo erroneamente pensato
all’imitazione come a una copiatura
alla copiatura come a un imbroglio
all’imbroglio come un male

seguendo questo modo di pensare scorretto
abbiamo creato abitudini di apprendimento
che hanno diminuito le nostre capacità
di sviluppare la nostra intelligenza


effettivamente era quello che mi stava capitando

dai tempi delle scuole medie
avevo abbandonato la matita
perchè dicevano che mi limitavo a copiare
e non disegnavo nulla di "originale"

ora invece ho scoperto che
copiando il meglio che vedo intorno a me
sviluppo le mie capacità
sono in sintonia con ciò che imparo
e dalla teoria (di buzan) passo alla pratica (con munari)

questa volta come corpo docente
non ho proprio badato a spese
perchè limitarsi quando si può avere il meglio!

la scoperta di munari
è proseguita nel settembre 2005
al festival della filosofia di modena
dove ho visitato_partecipato all'installazione
nella notte buia nei libri si entra


l'ingresso

Partendo dal libro di Bruno Munari, Nella notte buia, nella Torre dell'Uccelliera e nella Sala espositiva della biblioteca verranno ricreate, attraverso proiezioni e installazioni tridimensionali, le immagini di Munari, accompagnando lo spettatore in un viaggio…nella notte buia. Unica guida una minuscola luce e tutt'intorno solamente l'ombra blu di quel che accade: sui tetti, tra l'erba di un prato popolato di insetti, in una grotta scavata nella roccia per trovare un tesoro.



il gatto...


sui tetti


tra l'erba cercando il tesoro

e poi dal dire al fare...


per partecipare al laboratorio
ho dovuto far finta di essere la mamma di un bambino
che per mia fortuna è stato al gioco...;)

dopo il laboratorio ho fatto un giro tra gli scaffali
e ho trovato il mare come artigiano


munari e l'amico hokusai


le spinte elettrostatiche all'onda di hokusai

ecco come munari parla del mare come artigiano

Tu butti qualcosa nel mare, e il mare
(dopo un tempo imprecisato e imprecisabile)
te lo restituisce lavorato, finito, levigato,
lucido o opaco secondo il materiale, e anche
bagnato perché così i colori sono più vivaci

Naturalmente non te lo restituisce subito,
non devi stare lì ad aspettarlo, e poi non
te lo restituisce nelle stesso posto dove
tu l’hai buttato. Tu gli butti (supponiamo)
una pietra grezza a Bogliasco e lui te la
restituisce arrotondata e levigata a Riva
Trigoso dopo il solito tempo imprecisato
sulla spiaggia delle alghe secche.

Infatti il mare lavora (non in tutto) come
un vero artigiano nel senso che non ha
orari fissi per fare il suo lavoro, i tempi
li decide lui, lavora solo quando sente che
è il momento giusto per agire.

Non puoi, difatti, chiedergli di fare
una produzione in serie di un certo sasso levigato
in quel modo; non puoi chiedergli di farne
cinquemila pezzi tutti uguali da consegnare
franco di porto alla spiaggia di Rimini.
No, questo non lo farà mai.
Lui farà solo pezzi unici e irripetibili,
come le opere d’arte...


questo è quello che ho letto a settembre 2005
questo è quello che ho fatto a marzo 2006


spiaggia di ostia con la mia amica maria
osserviamo una costruzione molto "originale"


camminando troviamo qualcosa di interessante


potrebbe sembrare
un pezzo del monitor di un pc
invece
è un'opera d'arte creata dal mare

così tornata a casa
ho messo insieme teoria e pratica






ora nella mia casa
ho una vera opera d'arte
unica, irripetibile, d'immenso valore



è sospesa leggera all'angolo a destra

il posto l'ha scelto la mia amica maria
ed è perfetto perchè
quando il termosifone è accesso
oscilla dolcemente grazie al flusso di aria calda
quando nel pomeriggio arrivano i raggi del sole
crea delle bellissime ombre sul muro bianco
e quando è sera...si addormenta serenamente

anche voi potete creare
la vostra opera d'arte
chiedendo al mare artigiano
di darvi un aiuto

potremmo poi realizzare insieme
una galleria d'arte
pubblicando le foto su questo blog

vi piace l'idea? scrivetemi...