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15 gennaio 2013

accendi il tuo motore !


per iniziare bene questo nuovo anno
bisognerebbe visitare la mostra
Benzine. Le energie della tua mente.
che si terrà a Bologna dal 19 gennaio al  10 febbraio
e a Milano dal 19 febbraio al 24 marzo



Obiettivo della mostra è imparare a conoscere e a valorizzare le energie mentali di cui ciascun individuo è dotato, e comprendere in che modo possano servire per creare qualcosa di nuovo, in qualsiasi campo. L’esposizione si articolerà in sette ambienti espositivi, dedicati ad altrettante forme di “energia”, in cui le intuizioni di alcuni grandi artisti contemporanei saranno affiancate da exhibit che illustrano le scoperte scientifiche sul funzionamento del nostro cervello. 

Le 7 benzine sono:

l’arte, cioè la capacità di vedere in modo nuovo e di immaginare qualcosa di nuovo;
le idee, la vera moneta del nuovo mondo;
la creatività, ovvero la capacità di produrre idee originali;
gli altri, quindi la collaborazione con le altre persone;
il nuovo, cioè la capacità di capire, adeguarsi e guidare i cambiamenti;
saper imparare, vale a dire la voglia e gli strumenti per continuare a imparare o a usare quanto già imparato in situazioni nuove;
la passione, cioè la capacità di motivarsi da soli per riuscire sempre meglio in vista di obiettivi più grandi del nostro interesse personale.

per iniziare a fare il pieno di benzina
e accendere il mio motore
leggo l'introduzione al catalogo
della mostra scritta da annamaria testa
e ripasso le fasi del processo creativo
con questa mappa mentale :)




08 settembre 2012

19,5 centrimetri di creatività

quest'estate mi sono divertita con l'app paper
e grazie al clima rilassato delle isole eolie
ho sperimentato e riflettuto sul processo creativo

















rispetto alle altre app per disegnare
paper è molto essenziale: ha pochi colori,
non c'è lo zoom per disegnare i dettagli

all'inizio sentivo la mancanza di questi optional
ma poi ho capito che il vero esercizio di creatività
e riuscire a esprimere un'idea con l'essenziale

così provando e riprovando ho fatto qualche schizzo,
e ho partecipato ai divertenti paper prompt
che ogni settimana il team di fiftyfhree suggerisce
e a quello di agosto il mio disegno è stato anche scelto ;)

the girl and the moon

















un'altro aspetto interessante è che per migliorare
ho cominciato a copiare disegni trovati qua e là
su un quotidiano o su un semplice vassoio ikea
e anche questo è un importante esercizio creativo 
















infine la creatività è bella se diventa anche condivisione
e su questo il team di fiftyfree ci sa fare perché
sono riusciti a rendere la loro app molto social
su twitter e facebook e tumbler 

e io continuo a creare... per puro piacere !

:)

20 luglio 2012

la mia galleria d'arte









chi frequenta questo blog sa bene
che ho grande passione per il cervello
è così misterioso che non finiremo mai
di scoprire i suoi segreti

è bello guardare il cervello
non solo con gli occhi della scienza
ma anche con quelli dell'arte

per questo oggi mi sono divertita a creare
una galleria d'arte molto speciale

cervello fatto con tessuti di lana...



















Pensa prima di creare campagna pubblicitaria di Reda


cervello fatto con rotolini di carta...




















Tissue series di Lisa Nilsson


cervello fatto all'uncinetto...



The Knitted Brain di Karen Norberg


cervello dai "mille gusti"...




















Ma cos'hai nella testa di Sara Asnaghi



cervello creato con celle di silicio



Brain energia che pensa di Matteo Ferretti


:)


12 luglio 2012

storytelling e mindmapping: una coppia vincente






nella sua semplicità è molto efficace la mappa mentale
realizzata da patrizia soffiati per raccontare la storia
della web agency TreWsitiweb che ha creato
nel 2001 con altri due soci per realizzare un sogno,
dare concretezza ad una passione, vincere una sfida

la bella storia c'erano una volta tre piccole w... 
si conclude con questa mappa mentale















(...) Ripensando a tutte le parole che ci hanno caratterizzato e che hanno segnato la nostra esperienza ho giocato un po’ realizzando questa mappa mentale di Tre W. Potete usarla come ispirazione, come curriculum, come presentazione, a voi la scelta! (...)

questa mappa mi piace perché, oltre ad essere
in perfetta sintonia con il testo, dimostra che
non sono necessari effetti speciali, immagini in 3D,
colori sfarzosi e tante tante parole !

traspare subito che è un mappa frutto di riflessione
dove le parole, scelte una ad una, sono tenute insieme
da una leggera, ma solida, trama colorata

ottimo mind mapping !

02 marzo 2012

il mio viaggio continua...

appena finirò di scrivere questo post
partirò per arezzo perché oggi inizio
un corso di lettering, calligrafia e legatoria




la mia insegnante sarà monica dengo
con la quale ho avuto il piacere in questi anni
di condividere alcune riflessioni sulla scrittura

(…) Credo che la nostra scrittura a mano sia un potente mezzo di comunicazione della nostra umanità e vedo l’atto di scrivere come il segno del nostro esistere, un gesto che ha un profondo significato in sé stesso e non solo in relazione al messaggio verbale che porta.

(…) La caratteristica della scrittura a mano è il suo essere assolutamente spontaneo e quindi portatore, più di tutti gli altri, delle pulsioni e del gesto umano. Questo approccio riconosciuto dall'arte contemporanea molto più di quello calligrafico, è il più onesto, il più carico di significati, il più vicino all'essere umano. La scrittura quotidiana, quella che rischia di scomparire ma che tutti ancora usiamo e cerchiamo e non vogliamo perdere (...)

il mio interesse per la scrittura a mano è cresciuto nel tempo
perché, facendo le mappe mentali a mano, ho capito
che aiuta ad esprimere la nostra umanità
e sviluppare creatività e immaginazione

già nel 2008 ho partecipato ad breve corso di monica
e quelle ore trascorse con pennino e inchiostro
davanti ad un foglio bianco, mi sono rimaste dentro



sono sicura che entrare più in contatto con la mia scrittura
sarà una tappa importante del mio viaggio radiale

in attesa di arrivare ad arezzo leggerò un bellissimo libro
Scritture. Le forme della comunicazione
che mi è stato consigliato dalla mia amica benedetta



Un affascinante viaggio nelle potenzialità della scrittura: dagli ideogrammi cinesi alle scritture asiatiche, dalla calligrafia araba alle scritture mesa americane, dalla nascita dell'alfabeto alle scritture inventate.

segnalo anche alcuni recenti articoli
Rivincita della calligrafia nel secolo del digitale
Il Rinascimento delle belle lettere

e ora vado a scrivere... a mano libera !

:)

06 febbraio 2012

le chiavi del futuro #3



prosegue la mia ricerca per trovare
le "chiavi del il futuro" e oggi la mia mappa
si arricchisce di nuove parole chiave
grazie anche alla partecipazione di amici

laura bonauguro suggerisce di aggiungere
sul ramo color rosa l'intelligenza emotiva
mentre stefano giustini individua
una sesta intelligenza: quella artificiale

per quanto riguarda, invece, il ramo
riservato all'intelligenza creativa
mi viene in aiuto annamaria testa che
nel sito nuovo e utile dedica una riflessione
alle 4 capacità creative fondamentali:
fluency, flexibility, originalità ed elaboration

ed ecco la mappa aggiornata...



il viaggio continua... :)

29 gennaio 2012

ghirigori per fare ordine dentro il caos

continua la mia collezione di flussi di parole e immagini
oggi è la volta del filosofo Walter Benjamin
tratto dall'inserto La domenica di Repubblica pag.34



(...) Possedeva taccuini per ogni occasione. C'era quello in cui annotava i libri più letti e quello in cui conservava le citazioni che avrebbero potuto servirgli in futuro, quello per gli schemi e i piani di lavoro, e quello in cui finivano arborescenze di parole e costellazioni di pensieri come quelle relative a Proust, Baudelaire o Karl Kraus.



Documenti preziosissimi che evidenziano il modo di procedere del filosofo che avanza per approssimazioni successive, accumulando idee, organizzando il tutto per temi e argomenti, alla ricerca di una presentazione appropriata del pensiero. (...)



p.s.
grazie a osvaldo larosa
per avermi segnalato l'articolo :)

13 gennaio 2012

la coesistenza è circolare



mi piace tanto la copertina del magazine
IL Il maschile del sole 24 ore di questo mese
che viene raccontata così

La mappa illustrata sulla copertina di IL è dedicata al valore della coesistenza.

Da un punto di vista grafico si basa sulla teoria dei diagrammi di Eulero-Venn, ovvero la rappresentazione di un insieme come “contenitore” di elementi delimitato da una linea chiusa non intrecciata. Gli insiemi s’intersecano, creando così – nella nostra interpretazione – zone comuni alle tre grandi aree dedicate a Società, Economia e Filosofia (aree in cui è stata articolato il servizio della storia di copertina).

A questo schema è stato aggiunto quello derivato dalla mescolanza additiva dei colori. Qui abbiamo preso in considerazione il modello che ha come colori primari additivi il rosso, il verde e il blu. La scelta di aggiungere i sottoinsiemi è stata ispirata da The Spectrum of User Experience, lavoro di Oliver Reichenstein, designer dello studio internazionale Information Architects (twitter @iA, maggiori informazioni su www.informationarchitects.jp).

Ogni intersezione genera un concetto comune. Per esempio, la religione è il frutto dell’incrocio tra Società e Filosofia.

Al centro dello schema, un “cuore” bianco, l’unica zona comune al sistema di insiemi e sottoinsiemi: la coesistenza.


quello che ho trovato interessante,
oltre ai contenuti dei diversi articoli,
è l'utilizzo dei colori e delle forme
per sviluppare le 24 parole chiave individuate



ogni colore primario, con tutte le sue sfumature,
individua la macro area e mettendo insieme
sfumature/concetti diversi vengono offerte
visioni, riflessioni, indicazioni per il nuovo anno



ovviamente anche nel testo l'uso sapiente
del grassetto facilita la lettura e agevola l'orentamento



un modo interessante per mettere insieme,
creare connessioni in modo circolare
dove al centro c'è un cuore bianco

W la coesistenza W

21 dicembre 2011

flusso di parole & immagini

questa settimana nell'home page di nuovo e utile
si parla di idee e si cerca di scoprire la loro origine

l'argomento mi interessa molto e in particolare
sono affascinata da quello stato mentale
che Mihaly Csikszentimihaly ha definito
Flow o Esperienza Ottimale











per divertimento ho provato a disegnare

il mio flow che funziona pressapoco così...


è come se qualcosa mi attraversasse
per espandersi in forme morbide e sinuose...

penso che ciascuno di noi abbia un flow tutto personale
a me accade di immergermi quando
su un foglio bianco rappresento il mio pensiero
non solo con parole ma anche con immagini
e il metodo delle mappe mentali mi aiuta
a essere concentrata


mi rendo conto che è difficile trovare le parole giuste
per descrivere uno stato mentale così personale
ma forse ho trovato il libro che può aiutarmi


Sur un cahier, sur un brouillon, en marge d'une lettre, sur une nappe en papier, voici des dessins esquissés,des schémas maladroits ou des tracés minutieux, qui tous traduisent l'essentiel: une pensée en train de naître, un surgissement qui contient déjà tout un univers spirituel.

Darwin, Freud, Descartes, Goethe, Klee, Nabokov, parmi d'autres, ont laissé ces "images de pensée" témoignant d'une réflexion en marche, d'une parole encore informulée mais intensément présente.

Ces images, pure expression d'un travail intérieur, n'ont pas été conçues pour être publiées. Les observer, comme le permet l'ensemble ici réuni, c'est pénétrer au cœur de ce qui est, peut-être, l'origine de la pensée.

sono rimasta incantata nell'osservare
nei minimi particolari i segni misteriosi
tracciati da pensatori illustri
che forse, tracciando quei segni,
vivevano il loro flow

Paul Otlet, giurista


Henri Langlois, direttore della Cinémathèque Française


Walter Benjamin, filosofo


Sigmund Freud

Nel gennaio del 1895 Freud inviò a Wilhelm Filess, suo amico, un manoscritto sulla malinconia intitolato "Manuscrit G" nel quale tenta di spiegare l’eziologia della malattia.

“ Si può iniziare dalla seguente idea: la melanconia è un dolore provocato da una parte dalla libido (…) Resta da sapere se questa formula può spiegare la nascita della malinconia e le particolarità delle malinconie. Ne discuteremo richiamandoci allo schema sessuale.



che profondo e interminabile flow...


17 novembre 2011

leggo & disegno

per inaugurare il mio iPad
leggo un articolo di giornale
e disegno con un app



Che cosa unisce uomini come Benjamin Franfklin, Albert Einstein e Steve Jobs? Che cosa li rende diversi da Bill Gates? I primi hanno avuto una "visione" del mondo, il secondo è solo molto intelligente. "Think different" diceva il padre della Apple, ma non era solo uno slogan publicitario.

Gli studi scientifici sulla creatività dimostrano il ruolo fondamentale del "pensiero divergente". E il segreto potrebbe risiedere nella capacità di comunicazione delle diverse regioni del cervello.

Ecco perchè intuito e immaginazione sono più importanti della razionalità

Le nuove regole del genio: meglio visionari che intelligenti
di Walter Isaacson

Se la formula del genio è l'ultima sfida scientifica
di Marco Cattaneo

29 ottobre 2011

i percorsi della creatività



Mente & Cervello novembre 2011

Le chiavi della creatività di Maud Besançon
La creatività è oggi al centro dell'interesse di psicologi e neuroscienziati, che stanno cercando di individuare le caratteristiche soggettive e i processi mentali alla base dei colpi di genio

Emozioni d'artista di Marion Botella
La base di un atto creativo sono quasi sempre le emozioni. E di solito sono gli stati d'animo negativi, come la paura o la tristezza, a fornire l'ispirazione per i grandi capolavori

Una mente non convenzionale di Shelley Carson
Spesso i creativi hanno comportamenti eccentrici, che a volte rasentano la patologia mentale. Forse perché il loro cervello usa le informazioni in maniera diversa

Una bella follia di Daniela Ovadia
Esiste davvero un legame tra genio e follia? A rispondere è Kay Jamison Redfield, tra i massimi esperti di disturbi dell'umore e sindrome bipolare da cui è affetta fin dall'adolescenza


per continuare a "camminare" vai qui e qui

:)

19 ottobre 2011

mappe mentali e pubblicità

oggi c'è una nuova storia di mind mapper
che mi piace in modo particolare perchè dimostra
come le mappe mentali sono così versatili
che si possono usare a tutte le età
sia per studiare che per lavorare

il protagonista è un papà che ha imparato
ad utilizzare il metodo delle mappe mentali
per dare una mano alla figlia per fare i compiti
e poi ha scoperto che le mappe funzionano anche
per il suo lavoro di pubblicitario...

Gentilissima Roberta,

un po' in ritardo rispetto al nostro carteggio di quest'estate le invio un esempio di come, anche grazie ai suoi consigli, utilizzo le mappe mentali nel mio lavoro di pubblicitario.

E' necessario, però, premettere che mi sono avvicinato alle mappe per dare una mano a mia figlia, a scuola: insieme abbiamo fatto mappe per i dinosauri, il paleolitico, la fotosintesi clorofilliana...

Quando è arrivata alle medie, lo scorso anno, lei ha preferito rinunciare alle mappe considerandole "roba da piccoli", ma io sono rimasto "attaccato" a questa tecnica e me la sono portata sul lavoro.

Uso le mappe per avere sott'occhio con chiarezza a che punto sono i lavori in corso realizzando un "calendario lavori.work in progress" colorato e pieno di immagini, ci prendo gli appunti durante le riunioni di brief viaggiando sempre armato di un astuccio con matite colorate, e le uso per tradurre in modo esplicito come intendo trattare i concetti richiesti dal cliente per parlare dei suoi prodotti e del carattere del suo brand.

E' successo con il progetto di architettura concettuale e contenutistica del sito chicchiricchi realizzato dalla mia agenzia (dimenticavo: Smack - comunicazione di parola) insieme a Gruppo Zenit che si è occupato della parte grafica e della tecnologia.






Come può vedere, a ogni parola chiave contenuta nel brief del cliente abbiamo affiancato il modo in cui intendevamo svilupparla, ed è stato tutto così chiaro che siamo ruisciti a far approvare subito il progetto, anche se era, come dire, un po' distante dal semplice "sito di ricette" che ci era stato chiesto.

Seguendo lo schema della mappa, il progetto si è allargato, e ora lo sta facendo anche il network dei contatti stabiliti con la pagina facebook del nostro "Gallo in cucina", che la scorsa settimana è stata presentata al barcamp sulle comunità digitali nell'ambito della Settimana della comunicazione, con una presentazione realizzata con prezi, conosciuto proprio grazie al suo blog.

Grazie a lei per avermi introdotto al mondo delle mappe, e al mio amico Marco Fossati per avermi fatto conoscere il suo blog.

Spero di averla fra i fan su fb del nostro amico UN GALLO IN CUCINA: ricambieremo le mappe con tante gustose ricette di riso...

Buona giornata
Massimo Salomoni


grazie a massimo per aver voluto condividere la sua storia di mind mapper
sono sicura che la mappa sui "chicchi radiali"
sarà fonte d'ispirazione per gli studenti
che stanno imparando il mind mapping

:)

10 ottobre 2011

mappe mentali per progettare la tesi di laurea # 2

continua il racconto di tiziana fiamin

Dopo aver scritto la tesi, ho utilizzato il programma Prezi per presentarla durante la seduta di laurea

La prima volta che ho visto una presentazione fatta con Prezi, ne sono rimasta subito affascinata. Il programma permette, infatti, di creare delle presentazioni molto più dinamiche ed interattive rispetto al classico Power Point, per cui non potevo fare a meno di provarlo.

La caratteristica di Prezi è quella di poter lavorare in una dimensione non lineare, e questa è la principale differenza con PP, ma anche la maggiore difficoltà nell’approccio al programma.

In PP siamo abituati a lavorare su diverse slides/fogli, andando ad inserire via via immagini e testo. In Prezi invece ci si trova di fronte ad un unico foglio bianco di lavoro, su cui dover andare a progettare la presentazione.

Il mio primo tentativo di presentazione con Prezi è stato influenzato dall’abitudine ad utilizzare il PP, per cui quello che ho cercato di fare inizialmente è stato ricreare nello spazio bianco le diverse slides.

Il risultato è stata una presentazione che non sfruttava appieno le potenzialità di Prezi. Infatti agli occhi dello spettatore la presentazione è risultata più dinamica del PP, ma dal punto di vista strutturale era un vero disordine !

Nel mio secondo tentativo invece ho utilizzato la tecnica delle mappe mentali per impostare la struttura della presentazione.

Sono partita dall'idea grafica sviluppata nella tesi che ho così sintetizzato




Ho posto, quindi, l’argomento principale al centro utilizzando l'immagine dell'iPod e poi i vari rami, che nel caso della mia presentazione sono costituiti da cuffiette che richiamano l’immagine di spermatozoi, dato l’argomento della tesi.


La differenza con la prima presentazione è notevole.

Organizzare la presentazione seguendo la logica radiale delle mappe mentali mi ha permesso di avere un’immagine di partenza su cui andare poi a lavorare. E’ proprio qui che ritengo stia la principale potenzialità di Prezi: lavorare con le immagini e sulle immagini per creare delle presentazioni/storie.

Aver progettato la tesi con le mappe mentali mi ha molto aiutato ad utilizzare Prezi nel migliore dei modi per ottenere una presentazione dinamica che lascia ampio spazio a parole, immagini e colori.


continua...

nel prossimo post scriverò alcune mie riflessioni
sul racconto di tiziana e la sua tesi "radiale" !

06 ottobre 2011

siate folli siate affamati



steve jobs ci ha lasciati
per ricordarlo leggete la pagina di NeU

come scrive annamaria testa
Jobs resta nel nostro presente.
E, anche, nel nostro futuro.

05 ottobre 2011

mappe mentali per progettare la tesi di laurea #1

Oggi una nuova di storia di mind mapper

Tiziana Fiamin laureata a luglio con 110 e lode all'Università Sapienza, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, Corso di laurea in Organizzazione e marketing per la comunicazione d’impresa, Cattedra di Pianificazione dei media nella comunicazione d’impresa del Prof. Marco Stancati

Mind mapping: primo tentativo
>>colonna sonora Try try try di Jason Mraz

La prima volta che ho sentito parlare delle mappe mentali è stato a marzo 2009 durante una lezione svolta da Roberta Buzzacchino nel corso di “Pianificazione dei media nelle strategie d’impresa” tenuto dal prof. Marco Stancati.

Sono rimasta subito incuriosita, ma non avevo pensato immediatamente di provare questo nuovo metodo, in quanto mi trovavo bene con le mie tecniche di studio. Comunque, dopo aver realizzato il piano di comunicazione per l’esame del prof. Stancati, ho deciso di provare.

Era la prima volta che mi cimentavo nella realizzazione di un media plan. Nello specifico si trattava di programmare il lancio della Toyota iq per un periodo di tre mesi. Il risultato finale è stato una presentazione in Power Point di ben 80 slides.

A quel punto ho deciso che era necessario sintetizzare il lavoro svolto, in maniera che fosse visibile in maniera chiara ed immediata. Ho pensato così di provare con le mappe mentali e di iniziare a girare il foglio da verticale a orizzontale.

Il risultato del mio primo esperimento con le mappe mentali è stato questo






2 mappe mentali per sintetizzare il contenuto di 80 slides.

Ora, anche a distanza di tempo, riguardando le mappe riesco a ricordare subito il lavoro svolto e ad avere una panoramica dei mezzi che avevo scelto nel media plan.

Mind mapping: …e la storia continua
>> colonna sonora Go on di Jack Johnson

Dopo questo primo approccio con le mappe mentali, ho continuato ad utilizzare il metodo in varie occasioni. Sia nello studio, come supporto per memorizzare meglio i contenuti; sia in ambito lavorativo, come strumento pratico per avere una panoramica chiara sulle cose da fare.

L’utilizzo delle mappe mentali mi ha portato poi a scrivere la tesi, che ho discusso il 18 luglio scorso 2011, in un formato non convenzionale.

Oggetto della mia tesi è stato la realizzazione di un piano di comunicazione per il lancio di ellaOne, un contraccettivo d’emergenza di nuova generazione, definito dai media come la pillola dei cinque giorni dopo. Si trattava perciò di un argomento molto delicato e dunque non semplice da sviluppare.

Data la complessità del tema, le mappe mentali mi sono state utili per:

1. Mettere insieme le informazioni fornite dall’azienda farmaceutica con tutte le altre informazioni trovate sul web riguardanti il caso.

2. Chiarire gli obiettivi da raggiungere tramite il piano di comunicazione, eventuali problemi e prospettive future.


3. Delineare un concept creativo nella realizzazione del piano di comunicazione su un argomento delicato come la contraccezione d’emergenza.
In questa fase sono partita dall’associare tutte le parole chiave legate al concetto di contraccezione che fossero legate al target di riferimento.



4. Le mappe mentali sono state, inoltre, un utile strumento nella fase di progettazione della tesi, un valido supporto nell’impostare i capitoli e i paragrafi.

Prima di iniziare a scrivere la tesi, ho fatto una mappa in cui ho definito di cosa avrei parlato in ogni capitolo, e questa poi mi è servita per avere delle linee guida da seguire nel corso della stesura della tesi.





L’utilizzo delle mappe mentali ha certamente influenzato la realizzazione della tesi, la quale è stata sviluppata in un formato orizzontale anziché verticale.

Ho scelto di inserire le mappe mentali all’interno della tesi perché permettono di comunicare i concetti in maniera immediata sfruttando colori e immagini.

In questo modo ho cercato di rendere il progetto il più possibile integrato tra immagini e testo. Le mappe che ho utilizzato per la stesura della tesi sono state fatte a mano in formato cartaceo. Tuttavia, nell’inserirle all’interno della tesi, ho preferito usare il programma iMindMap per una maggiore chiarezza di presentazione.



Avendo scritto la tesi con InDesign e avendo inserito molte immagini mi è sembrata la scelta migliore dal punto di vista prettamente estetico. Dal punto di vista funzionale resto, però, fedele a carta, matita e colori !

Questa la mia tesi di laurea "Un media plan per ellaOne. Il difficile mercato della contraccezione d’emergenza"


continua...

nel prossimo post tiziana ci racconterà
come le mappe mentali l'hanno aiutata
a realizzare la presentazione della tesi con prezi

04 ottobre 2011

intimi paesaggi

se volete esplorare il mondo che vive dentro di voi,
ammirare intimi paesaggi che più vi emozionano
e provare a descriverli con parole e immagini
l'appuntamento è per il 28 ottobre ad anghiari



nell'ambito del programma formativo promosso
dalla Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari
il 28-29-30 ottobre 2011 condurrò il seminario
Dalla scrittura lineare a quella radiale:
le mappe mentali per raccontare
con parole, immagini e colori