02 marzo 2016

continuare a esplorare

Il lavoro in Inps assorbe sempre più le mie energie
ma quando posso insegno mind mapping in giro per l'italia
perché voglio mantenere ampi i miei orizzonti,
continuare a esplorare e a meravigliarmi
















per me è sempre stimolante conoscere nuove persone,
ascoltare le storie di chi crede nei propri sogni
e impegna tutte le sue energie per realizzarle

e questa è la storia di rosy russo che
nella bella trieste ha dato vita a UAUAcademy
una "palestra" di comunicazione 2.0
dove, a febbraio, mi ha invitato a tenere un laboratorio












ho accettato molto volentieri l'invito di rosy
perché sin da subito ho capito
che organizza ogni corso con cura e attenzione
per offrire una formazione che stimola curiosità
e permette di apprendere nuovi strumenti di lavoro













il laboratorio è stato vivace e stimolante
grazie alla varietà dei partecipanti provenienti
da contesti professionali molto diversi
ma con uno scopo in comune: apprendere
il metodo delle mappe mentali per scrivere, spiegare,
comunicare, organizzare, creare e pensare meglio!

Mappe Mentali Lab UAUAcademy

è stata una vera soddisfazione vedere che tutti
sono riusciti ad applicare il metodo ai propri progetti,
a organizzare i pensieri con una nuova architettura
per scoprire nuove soluzioni e opportunità




















durante il laboratorio e in perfetto stile "UAU"
è iniziata la condivisione su twitter


ad un certo punto, e a "mia insaputa"
in una foto è stato taggato tony buzan, sì proprio lui !
buzan, che è molto attivo su twitter con i suoi 23.000 follower n
on si è fatto attendere troppo e ha risposto :-)

non vi nascondo che mi sono emozionata perché,
oltre a ricevere un complimento dal mio "guru",
ho percepito ancora di più la forza di internet
che riduce le distanze, crea connessioni inaspettate,
alimenta la curiosità e la voglia di innovare

e così, curiosando tra i follower di tony buzan,
sono arrivata in cina dove giovani mind mapper crescono ;-)


ecco, il mio viaggio continua... :-)

28 febbraio 2016

Mind mapping: una scrittura radiale come il pensiero















a gennaio ho partecipato al convegno C-Come
dedicato al copywrinting, alla creatività e ai contenuti,
ben ideato e organizzato da Pennamontata e Studio Notarfrancesco

è stata una piacevole occasione per condividere
la mia esperienza di mind mapper
maturata in ormai più di 12 anni

qui pubblico le slide del mio intervento
durante il quale mi sono soffermata sull'uso
delle mappe mentali nel processo di scrittura

 

il caso concreto che ho illustrato
è tratto dal mio lavoro in Inps Formazione
che mi sta dando belle soddisfazioni
















da circa un anno è stato avviato
un progetto di formazione sulle competenze trasversali
e, considerato il numero di destinatari (siamo circa 29.000),
è stato deciso di iniziare con una fase di "avvicinamento"
utilizzando brevi video della durata di 4-5 minuti

io e una collega abbiamo ideato e progettato
il video sul tema della gestione del tempo
(la realizzazione tecnica è stata poi svolta
con i colleghi della direzione comunicazione)
















abbiamo iniziato a progettare il video
leggendo libri, facendo ricerche in internet
e via via che il tempo passava
abbiamo raccolto le informazioni
in un testo utilizzando un foglio word

a un certo punto ci siamo rese conto che
un testo così analitico e dettagliato
non ci aiutava a decidere cosa dire
in un video che doveva durare solo 4-5 minuti

















così abbiamo marcato il testo per evidenziare le parole chiave
e, dalla raccolta di informazioni, siamo passate
alla progettazione del testo organizzando
le parole chiave con una mappa mentale:
sui rami di I livello i concetti generali
su quelli di II e III le informazioni di dettaglio

questa è la prima di una lunga serie di mappe
















come si può notare è una mappa molto "minimal"
fatta semplicemente con carta e matita

non abbiamo avuto bisogno di software sofisticati
con funzionalità spaziali, perché in quel momento
eravamo concentrate solo sui nostri pensieri

avevamo bisogno di libertà, di cambiare idea
di cancellare parole per spostarle da un ramo all'altro
in modo che il discorso fosse il più fluido possibile

la mappa è stata anche molto importante
come spazio di negoziazione perché
lavorare con un'altra persona vuol dire
mettere insieme punti di vista diversi

andando avanti con la progettazione
abbiamo organizzato i contenuti in 4 quadranti
in modo che 1 quadrante corrispondesse a circa 1 minuto
















ecco la mappa mentale con la quale abbiamo definito i contenuti
e le frecce sottolineano i passaggi da un concetto all'altro

















dalla progettazione con la mappa mentale
siamo poi passate alla redazione del testo
iniziando con le parole chiave del primo quadrante
















mentre scrivevamo il testo è stato molto facile
creare un visual da utilizzare nel video
al posto delle solite e un po' noiose slide

















ricapitolando le fasi del processo di scrittura:
1. raccolta informazioni: testo = analitico e dettagliato
2. progettazione: mappa = visione d'insieme con parole chiave
3. redazione: testo + visual

le mappe mentali sono state quindi utili per diventare
più consapevoli della dimensione spaziale della scrittura 
che può essere non solo lineare, alfabetocentrica
ma anche radiale, sinsemica che nasce dall'unione
di parole, immagini e colori

















ho concluso il mio intervento con un'immagine
regalatami da un collega che, durante un laboratorio,
ha cominciato a chiamare i rami della mappa "braccia"
perché gli era tornato in mente il libro "Il Signore degli Anelli"

in particolare la scena è quella in cui i piccoli hobbit
entrano nella foresta alla ricerca di aiuto
e incontrano un uomo-albero che con i suoi rami-braccia
prende gli hobbit e li mette in salvo

















ecco, mi piace pensare alla mappa mentale
come a qualcosa di vitale che, con i suoi rami*braccia,
mette in salvo le nostre idee
e soprattutto le mette a disposizione degli altri

 :-)

10 gennaio 2016

C-Come 2016


Sabato 30 gennaio parteciperò a C-Come 2016 
convegno nazionale su copywriting, creatività
e content marketing con un intervento dal titolo
Mind Mapping: una scrittura radiale come il pensiero



La tecnologia ha velocizzato il nostro modo di scrivere: con un semplice clic tagliamo, copiamo, incolliamo testi che salgono e scendono lungo il foglio di vetro. Ma per scrivere in modo chiaro e semplice è importante una buona progettazione. 
In questa fase il mind mapping può esserci utile: la sua architettura radiale permette di individuare le priorità comunicative ed evidenziare le correlazioni che nella scrittura alfabetocentrica (lineare, sequenziale, chiusa tra un inizio e una fine) restano inevitabilmente più nascoste. 
Presenterò un caso di applicazione del metodo nei processi formativi INPS.

Vi aspetto :-)

02 dicembre 2015

Mappe Mentali Lab















Venerdì 12 febbraio sarò a UAUaccademy di Trieste
con il laboratorio Mappe mentali: un giorno per tutti i giorni












Quante volte durante la giornata sei impegnato a gestire informazioni per progettare testi o presentazioni power point, chiarire fasi di un progetto, prendere appunti durante una riunione o più semplicemente organizzare le cose da fare in una giornata in cui non sai da che parte cominciare.

Inizi così a scrivere con il pc e dopo poco ti ritrovi con tutte quelle parole sullo schermo che cominci a spostare: basta un clic per tagliare, copiare, incollare frasi che salgono e scendono lungo il tuo foglio di vetro. È come costruire un palazzo senza un progetto ben preciso.

Ora invece immagina di progettare il palazzo su un grande foglio di carta: con la tua matita tracci degli schizzi, le tue idee lentamente prendono forma, scegli con cura le parole chiave e le connetti ad altre. Non esiste un punto di ingresso privilegiato, tutto è collegato in un fluire naturale.

Questa fase di progettazione è importante e non farla potrebbe farti perdere molto tempo.

Durante laboratorio imparerai il metodo delle mappe mentali che, attraverso l’uso di parole chiave e immagini seguendo un’architettura radiale, permette di visualizzare correlazioni che sarebbe difficile rendere con la scrittura alfabetocentrica, lineare e sequenziale.

Il laboratorio è un’occasione per cambiare prospettiva: girare il foglio da verticale ad orizzontale, passare dalla scrittura lineare-alfabetocentrica a quella radiale-sinsemica, utilizzare i colori, liberare la creatività per essere innovativi.

Per info e iscrizioni















11 ottobre 2015

Mind mapping: dai banchi di scuola al mondo del lavoro

Anche quest'anno interverrò con molto piacere
che si svolgerà  il 23 e 24 ottobre a Bologna


Mentre lo scorso anno ho curato lo spazio Maps Lab
che offriva una panoramica sulle mappe del pensiero,
quest'anno porterò la mia testimonianza di mind mapper
nel workshop UX for Kids tenuto da Gloria Chiocci 


In particolare illustrerò casi di applicazione del mind mapping 
tratti dalla mia esperienza lavorativa quotidiana 
che svolgo in INPS Direzione centrale Formazione 
          


Parlerò di come si possono utilizzare le mappe mentali 
per potenziare competenze cognitive trasversali, 
facilitare il lavoro individuale e di gruppo, 
innovare processi di lavoro e servizi.

Vi aspetto venerdì 23 ottobre!





10 novembre 2014

una nuova avventura


MapsLab è uno spazio per riflettere sulle mappe del pensiero, 
promosso da INPS Direzione centrale Formazione e Architecta
a cui ho partecipato il 7 novembre 2014 durante l'VIII Summit IA


Per saperne di più leggi i resoconti e scopri le mappe del pensiero








10 ottobre 2014

#sonosoddisfazioni

Il progetto Pensare, progettare, fare e condividere formazione con il mind mapping ha ricevuto un importante riconoscimento dall'Associazione Italiana Formatori con l'assegnazione del Premio Filippo Basile conferito alle migliori esperienze formative nella Pubblica Amministrazione per lo sviluppo delle risorse umane e il miglioramento concreto dei servizi offerti alla persona e ai cittadini.


Il progetto ha ottenuto due riconoscimenti: 1° Premio nella Sezione Sistemi Formativi e Premio speciale del Comitato Scientifico.


Per l'occasione abbiamo rilasciato un'intervista, pubblicata nell'intranet dell'Inps, che riassume
il significato del progetto

***

La Direzione centrale Formazione, in linea con i piani formativi della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, ha realizzato un progetto formativo per sviluppare le competenze cognitive attraverso il metodo del mind mapping. L’iniziativa ha ricevuto il 10 ottobre un importante riconoscimento dall’Associazione Italiana Formatori. Ne parliamo con il Direttore centrale Vincenzo Caridi e con la collega Roberta Buzzacchino, esperta della materia.

Cosa è il mind mapping?
Il mind mapping è un metodo di rappresentazione grafica del pensiero attraverso parole e immagini secondo una struttura gerarchico-associativa, che si sviluppa in senso radiale in analogia alla struttura del neurone. Il metodo, messo a punto dal cognitivista inglese Tony Buzan, si basa sulla capacità naturale della mente di associare idee e pensieri in maniera non lineare; permette così di sfruttare al meglio le potenzialità del nostro cervello, che elabora le informazioni in modo non solo logico, razionale, ma anche globale, creativo, intuitivo, ed emotivo. Il mind mapping, attraverso l’organizzazione di parole chiave e immagini, favorisce il processo creativo, che richiede l'alternanza tra pensiero logico e analogico. In tal modo il mind mapping visualizza nessi difficili da rendere con la scrittura alfabetocentrica, per sua natura, lineare e sequenziale.

A cosa serve?
Il mind mapping è molto utilizzato in contesti organizzativi complessi, poiché favorisce il lavoro di gruppo, oltre a quello individuale. Si applica in diversi ambiti, come ad esempio:
  • l’analisi: rappresentare, valutare e comparare varie idee in fase di problem soling
  • l’organizzazione: raccogliere informazioni necessarie, strutturare attività, assegnare tempi 
  • la creatività/innovazione: generare idee, facilitare il confronto, accelerare il passaggio dalla fase di elaborazione a quella esecutiva 
  • la documentazione: mettere in luce l’architettura dell’informazione e scrivere in modo efficace documenti; progettare una presentazione la comunicazione: veicolare le informazioni in modo semplice e intuitivo evidenziando i collegamenti logici, facilitando la dialettica e il confronto.
Come è nata l’idea di sviluppare il programma formativo sulle mappe mentali?
A giugno 2013 è stata istituita la Direzione centrale Formazione. Abbiamo voluto svolgere da subito il nostro ruolo dando il massimo. Avevamo una chance: il personale, che proveniva da realtà organizzative differenti, poteva condividere competenze e talenti. Roberta Buzzacchino, ha condiviso le competenze e l’entusiasmo per il mind mapping: ha progettato e realizzato un laboratorio per insegnare il metodo ai colleghi e offrire loro uno strumento da aggiungere nella “cassetta degli attrezzi”. Abbiamo così scoperto uno strumento di grande utilità, sotto diversi aspetti. Aiuta a governare l’architettura delle informazioni, che ci giungono copiose da fonti eterogenee. Consente di gestire al meglio il nostro lavoro, che diviene sempre più complesso, tra compiti e scadenze e la necessità di realizzare programmi innovativi e di miglioramento. Soprattutto, allena la mente a pensare, progettare, agire in modo efficace e innovativo per offrire servizi sempre più eccellenti.

In che senso si può dire che la formazione sugli aspetti cognitivi è innovativa e quali realtà in Italia usano o raccomandano questo metodo?
Nel 15° Rapporto annuale sulla formazione nella Pa, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione sottolinea l’importanza di attuare programmi formativi non solo per le competenze tecnico-specialistiche, ma anche per quelle trasversali, cioè cognitive, personali e interpersonali/sociali (apprendimento individuale-organizzativo, riflessione/riflessività, pensiero sistemico, meta-cognizione).

Secondo il rapporto, tali competenze costituiscono un ambito di sviluppo professionale di fondamentale importanza per tutti i processi di cambiamento organizzativo. Si tratta, infatti, di capacità che forzano la rigidità dei modelli di lavoro e introducono nuove forme di azione individuale caratterizzate da autonomia, responsabilità e creatività.

Non a caso si è manifestata una crescente attenzione alle competenze cognitive: l’Associazione Italiana Formatori nel 2013 ha organizzato il Festival dell’Apprendimento; l’Associazione Italiana di Architettura dell’Informazione l’anno scorso ha organizzato un Summit nazionale sul tema, a cui abbiamo partecipato per condividere le nostre esperienze con il mind mapping. Anche altre realtà usano questo metodo: Forum Pa per gestire il lavoro di studio, di confronto e di sensibilizzazione sui temi dell’innovazione; Innovatori Pa per raccogliere riflessioni su materie complesse come, ad esempio, l’uso delle tecnologie digitali.

In che modo il mind mapping si può applicare al lavoro svolto in Inps? I
In ambito lavorativo il mind mapping offre un notevole beneficio: la forza della semplificazione. Idee complesse vengono rappresentate attraverso parole chiave e immagini per ottenere un framework globale. Ciò facilita la comprensione e l’apprendimento; aiuta a organizzare i pensieri; consente, infine, attraverso la scoperta di nuove connessioni, di immaginare nuove possibilità e di prendere decisioni più consapevoli.

Quali sono le esperienze realizzate con il mind mapping in Inps e qual è stato il livello di gradimento?
Abbiamo realizzato i primi laboratori di mind mapping per il personale della Direzione Formazione, che ha utilizzato il metodo per diversi obiettivi: presentare un piano di lavoro, sviluppare un progetto, progettare un intervento ad un seminario, scrivere un report e organizzare un percorso di formazione. I laboratori sono stati molto apprezzati dai colleghi. Lo testimoniano i risultati dei questionari di gradimento, pubblicati nel quaderno Pensare, progettare, fare formazione con il mind mapping, che abbiamo presentato a maggio in occasione dell’ultimo Forum PA.

Il laboratorio di mind mapping è un progetto formativo a catalogo, a disposizione di tutti: perché lo consiglieresti?
Il nostro Istituto è in continua evoluzione: le indicazioni strategiche degli Organi, tradotte in linee di indirizzo e declinate in linee guida gestionali, rappresentano le cornici di riferimento per programmi/obiettivi di innovazione e per obiettivi di miglioramento che ogni giorno siamo chiamati a realizzare.
In questo contesto, il mind mapping può essere un utile strumento di lavoro. Il laboratorio viene sempre modellato sulle esigenze specifiche del committente. Sulla base di un programma base è previsto un incontro con la direzione o con la struttura committente. L’obiettivo è individuare il gruppo dei partecipanti (ad esempio responsabili team; gruppi di lavoro; altro personale impegnato in attività particolari) e definire le esercitazioni da svolgere, per potere passare rapidamente dalla teoria alla pratica.
Il percorso di apprendimento è suddiviso in quattro fasi: in aula, per apprende e sperimentare; on the job, per allenarsi applicando il mind mapping al lavoro quotidiano; di nuovo in aula, per riflettere sui bisogni iniziali e i benefici ottenuti; infine, oltre l’aula, per condividere la propria esperienza con colleghi anche di altre realtà pubbliche e private.
Per essere sempre aggiornati su questo progetto e altre attività formative invito a consultare il portale della Direzione Formazione.



:))

02 giugno 2014

fare formazione con il mind mapping

è trascorso un anno da quando ho cominciato a lavorare
nella direzione formazione e sviluppo competenze dell'inps


in questo periodo ho pubblicato pochissimi post
ma non ho mai smesso di scrivere, prendere appunti,
osservare, fare riflessioni sul mio lavoro

da settembre 2013 le occasioni sono state tante
grazie al direttore centrale, vincenzo caridi, che ha
creduto nel progetto formativo sul mind mapping
nella convinzione che questo metodo sia utile
per lo sviluppo delle competenze cognitive
tanto necessarie in contesti lavorativi complessi

in questo anno ho così progettato e realizzato
laboratori di apprendimento per i colleghi centrali e regionali
tenuto sessioni di coaching individuale e per gruppi di lavoro

i colleghi hanno accolto con interesse il nuovo metodo di lavoro
e lo hanno utilizzato in diverse occasioni: per presentare piani di lavoro,
progettare interventi formativi, scrivere report di progetti,
organizzare nuovi percorsi di formazione

dopo tanto lavoro abbiamo sentito il bisogno
di mettere in ordine tutto il materiale prodotto
dare una forma, una cornice a ciò che era stato fatto

è nato così il quaderno
Pensare, progettare, fare e condividere 
formazione con il mind mapping
che è stato presentato il 29 maggio
in occasione del Forum PA
















buona lettura :)

25 marzo 2014

Mind mapping dalla teoria alla pratica

Il 12 aprile un nuovo laboratorio per Architecta
Società italiana di Architettura dell'Informazione 


Quante volte durante la giornata sei impegnato a gestire informazioni per: chiarire le fasi di un progetto; valorizzare i risultati di un gruppo di lavoro; presentare il report di un questionario; creare uno storytelling avvincente; individuare le personas nella strategia di email marketing o più semplicemente organizzare le cose da fare in una giornata in cui non sai da che parte cominciare.

Inizi così a scrivere con il tuo pc e dopo poco ti ritrovi con tutte quelle parole sullo schermo che cominci a spostare. Basta un clic per tagliare, copiare, incollare frasi che salgono e scendono lungo il tuo foglio di vetro. È come costruire un palazzo senza un progetto ben preciso. Sai soltanto che sarà fatto di tanti piani e tu ti sposti da un corridoio all’altro portando mobili da una stanza all’altra. Ben presto però perdi il senso dell’orientamento e tutto ti sembra uguale.

Ora immagina invece di progettare il tuo palazzo su un grande foglio di carta: con la matita tracci degli schizzi, le tue idee lentamente prendono forma scegli di modulare gli spazi che comunicano tra loro senza interruzioni. Non esiste un punto di ingresso privilegiato, tutto è collegato in un fluire naturale. Questa fase di progettazione è importante e non farla potrebbe farti perdere tempo durante la realizzazione del tuo lavoro.



Cogli quindi l’occasione di questo laboratorio per imparare un metodo che ti aiuta a organizzare informazioni. Con il mind mapping puoi organizzare le tue idee non solo con parole ma anche con immagini in modo da visualizzare correlazioni che sarebbe difficile rendere con la scrittura alfabetocentrica, lineare e sequenziale. In questo modo favorisci il processo creativo che richiede un’alternanza tra pensiero logico e analogico.

Il laboratorio è un’occasione per cambiare prospettiva: girare il foglio da verticale ad orizzontale, passare dalla scrittura lineare-alfabetocentrica a quella radiale-sinsemica, utilizzare i colori, liberare la creatività, essere innovativo usando un nuovo spazio di scrittura.



Ricorda di portare con te: documenti di lavoro per iniziare subito a sperimentare il mind mapping, un raccoglitore ad anelli con fogli A4 bianchi senza righe o quadretti, matita, gomma, matite colorate e… tanta curiosità.

Per info e iscrizioni

02 settembre 2013

pensare, progettare, agire con il mind mapping


lo so negli ultimi tempi non ho aggiornato molto
le pagine di questo blog ma a volte bisogna rallentare
per guardarsi intorno e cercare nuovi stimoli...



l'occasione è presto arrivata e da giugno ho assunto
un nuovo impegno professionale in INPS 
Direzione Centrale Formazione e Sviluppo Competenze
dove ho portato con me tutto il bagaglio di esperienza
maturata in questi anni













come tutti i cambiamenti i primi mesi hanno
assorbito molto tempo, energia e attenzione

la mia scrivania è stata sommersa da documenti
da leggere, informazioni sparse da organizzare,
progetti da avviare insieme ad altri colleghi...

in tutto questo ovviamente non potevano mancare
le mappe mentali che, anche questa volta, mi hanno
aiutato ad orientarmi per costruire la mia rete di conoscenza
e... hanno destato l'interesse dei miei nuovi colleghi ;)

è nato così un progetto di formazione che ha come obiettivo
quello di offrire il mind mapping come strumento di lavoro

inizieremo il 5 e 6 settembre  con un laboratorio che terrò
per i colleghi della D.C. Formazione e Sviluppo Competenze
e questo il testo che lo introduce

Sono le 9 e sei appena arrivato in ufficio. Non hai fatto in tempo ad accendere il computer che in stanza entra la collega e ti ricorda la riunione alle 12. Fai un respiro profondo, cerchi subito quelle circolari che servono per l’incontro e leggi velocemente per individuare le informazioni che ti interessano. 

Nel frattempo arriva la telefonata del tuo dirigente che ti comunica la data entro la quale bisogna consegnare la presentazione del progetto formativo. Accendi il computer, avvi power point e sulla prima slide scrivi il titolo del progetto. Al seguito ci penserai dopo la riunione, per fortuna lavorerai con un collega e insieme le idee corrono più veloci. 

Sono le 14 la riunione è finita. Hai tante idee nella testa, una lista lunga di cose da fare: telefonare per farti mandare un documento, scrivere una mail per chiedere di implementare la procedura formazione, aggiungere in un documento i riferimenti di una circolare di luglio, progettare un intervento formativo di cui sei anche docente…. Quante cose da fare! 

Intanto la curva della tua glicemia è arrivata ai minimi storici, devi provvedere a mettere “benzina nel tuo motore”. Così mangi un panino e bevi un bel caffè ristretto. 

La pausa pranzo passa velocemente e sei di nuovo seduto alla scrivania, il telefono tace, nel corridoio è calato il silenzio. Il momento è propizio per mettere in ordine le idee, ma da che parte cominciare? Tutto appare urgente, impellente, improrogabile… Allora apri la tua “cassetta degli attrezzi” e metti in campo le tue competenze e abilità per lavorare al meglio. 

Da domani puoi utilizzare qualcosa di nuovo: il mind mapping.

le attività continueranno poi sia con incontri
individuali di approfondimento attraverso sessioni
di coaching one to one, sia con momenti di condivisione di gruppo

infine i risultati di questo progetto saranno presentati durante
il Summit italiano di Architettura dell'Informazione
che si terrà a bologna il 15 e 16 novembre
e si svolgerà attorno a un tema: digitale è reale













Pensare, progettare, agire con il mind mapping
è il titolo del workshop che condurrò con vincenzo caridi,
direttore centrale formazione e sviluppo competenze inps,
durante il quale i partecipanti potranno non solo
apprendere le regole base del mind mapping
realizzando una mappa mentale con carta e matite colorate,
ma anche conoscere nei dettagli casi di applicazione del metodo

per favorire una maggiore interazione tra partecipanti e docenti
il workshop è limitato a 25 persone (info per l'iscrizione)

allora, ci vediamo a bologna !

:)

02 giugno 2013

mind mapper in the world

la comunità dei mind mapper cresce sempre più
ricordo quando, 10 anni fa, cercavo informazioni in rete
e a poco a poco scoprivo come il mind mapping veniva applicato
in diversi contesti con stili e approcci differenti

già nel 2008 Cluade Aschenbrenner aveva mappato
i blog, tra cui il mio, che si occupano del mapping















oggi con grande piacere ritrovo il mio nome
anche nella recente mappa realizzata da Wojtek Korsak
che riunisce 30 esperti mind mapper nel mondo!






















per rimanere in ambito internazionale voglio segnalare
il recente magazine Using Mind Map , edito da Faziel Mohidin,
che raccoglie contributi e approfondimenti sul tema




















per continuare Liam Hughes, founder della mind map library
Biggerplate che conta circa 50mila iscritti e 450mila mappe,
organizza l'evento Biggerplate Unplugged con lo scopo
di far incontrare la community dei mind mapper
in modo da condividere sviluppi e nnovazione soprattutto
dal punto di vista tecnologico

i primi appuntamenti si sono svolti a Londra e a Parigi
gli interventi dei partecipanti sono stati registrati
e i video sono messi a disposizione di tutti














il prossimo incontro sarà il 9 ottobre a Utrech e parteciperà
un mind mapper che apprezzo molto Hans Buskes

in questi anni Hans ha contribuito nello studio
e approfondimento del mind mapping
scrivendo nel 2011 il suo primo libro
e recentemente pubblicando un interessante
iBook  ricco di video e suggerimenti
(tra i link troverete anche il mio blog
e una mappa realizzata dalla mia allieva
katia vinciguerra)

















Step by step video instructions show you how complete and effective mind maps are made. Learn how to speed up mind mapping using smart and automated tools. Essential tools when live mind mapping or mapping meetings and/or brainstorms. Watch how TED talks of e.g. 12 minutes result in real-time beautiful and informative mind maps. Get inspired by signature mind maps of various master mind mappers. Test your knowledge while doing the interactive exercises. Give feedback what topics you would like to be covered in updates of this interactive book. This tutorial is the fastest, easiest and most fun way to learn and master mind mapping.














in questo iBook Hans si sofferma sul mind mapping 3.0 
che prevede l'utilizzo di tool che supportano un approccio
multimediale come l'inserimento di link, QR-codes, video,
condivisione attraverso i social media

nella mappa che segue hans ha ben analizzato l'evoluzione
che il mind mapping potrà avere nei prossimi anni
arrivando fino al mind mapping 4.0





personalmente guardo con interesse questo tipo di evoluzione
anche se per il momento la mia riflessione rimane
sulle origini del mind mapping dove l'utilizzo di carta e penna
offre la possibilità di esplorare aspetti e potenzialità
importanti della scrittura radiale-sinsemica

probabilmente la mia scelta deriva dall'ambito in cui utilizzo
il mind mapping e cioè nel processo di apprendimento
e in quello della scrittura con particolare riferimento
alla fase della progettazione
















comunque, sia che si utilizzino mappe digitali o analogiche,
penso che il mind mapping abbia grandi potenzialità
e sono sicura che la comunità dei mind mapper
continuerà a lavorare per una maggiore consapevolezza
nell'utilizzo di questa metodologia

:)

10 aprile 2013

mappe mentali in azienda

la scorsa settimana sono stata a firenze 
e ho svolto un laboratorio per Register.it 










appena entrata sono stata avvolta da un fascio di colori vivaci
che mi hanno messo subito tanta allegria e ho pensato:
questo è proprio il posto giusto per le mappe mentali !



la conferma mi è poi arrivata conoscendo i partecipanti
del laboratorio che con curiosità e attenzione
hanno saputo cogliere subito l'utilità del metodo
calandolo nel proprio contesto lavorativo

quando si deve lanciare sul mercato un nuovo prodotto
la mappa mentale diventa uno strumento di comunicazione
che facilita il flusso d’informazioni tra team diversi

la creazione di un linguaggio comune, la condivisione
di idee e le connessioni tracciate sulla mappa
indicano la strada da percorrere insieme
verso il raggiungimento dell'obiettivo finale

pur trovandoci in un'azienda altamente tecnologica
l'ampio tavolo da lavoro ha ospitato fogli e pennarelli colorati
















siamo stati tutti concordi nel ritenere che il processo creativo
ha bisogno di una fase preliminare in cui il pensiero
è libero di fluire nel modo più naturale sul foglio di carta




al termine della giornata alle mappe su carta si sono aggiunte
quelle digitali che hanno reso possibile lo sviluppo del confronto
sul progetto da sviluppare con l'individuazione
di nuove parole chiave e connessioni tra un ramo e l'altro


ringrazio silvia mazzanti, lorenzo marello e fabiana canale
per aver reso possibile questo laboratorio
e spero di avere presto notizie dei loro progressi
come mind mapper designer del pensiero !

:)



20 marzo 2013

mappe mentali all'università



Domani laboratorio di mappe mentali con gli studenti
del Master in Marketing e Management organizzato
dal Dipartimento di Economia e Impresa
dell'Università di Catania

*** aggiornamento 25 marzo ***




















E' stato un vero piacere conoscere una realtà universitaria
in cui viene dato spazio alla creatività nella convinzione
che sia la giusta strada da percorrere per essere innovativi
















sono sicura che il metodo delle mappe mentali
potrà migliorare le capacità di apprendimento
e comunicazione degli studenti
















per questo ringrazio il prof. marco galvagno
che ha reso possibile il laboratorio
e tutti gli studenti per la calorosa accoglienza
e l'attiva partecipazione



:)