10 ottobre 2014

#sonosoddisfazioni

Il progetto Pensare, progettare, fare e condividere formazione con il mind mapping ha ricevuto un importante riconoscimento dall'Associazione Italiana Formatori con l'assegnazione del Premio Filippo Basile conferito alle migliori esperienze formative nella Pubblica Amministrazione per lo sviluppo delle risorse umane e il miglioramento concreto dei servizi offerti alla persona e ai cittadini.


Il progetto ha ottenuto due riconoscimenti: 1° Premio nella Sezione Sistemi Formativi e Premio speciale del Comitato Scientifico.


Per l'occasione abbiamo rilasciato un'intervista, pubblicata nell'intranet dell'Inps, che riassume
il significato del progetto

***

La Direzione centrale Formazione, in linea con i piani formativi della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, ha realizzato un progetto formativo per sviluppare le competenze cognitive attraverso il metodo del mind mapping. L’iniziativa ha ricevuto il 10 ottobre un importante riconoscimento dall’Associazione Italiana Formatori. Ne parliamo con il Direttore centrale Vincenzo Caridi e con la collega Roberta Buzzacchino, esperta della materia.

Cosa è il mind mapping?
Il mind mapping è un metodo di rappresentazione grafica del pensiero attraverso parole e immagini secondo una struttura gerarchico-associativa, che si sviluppa in senso radiale in analogia alla struttura del neurone. Il metodo, messo a punto dal cognitivista inglese Tony Buzan, si basa sulla capacità naturale della mente di associare idee e pensieri in maniera non lineare; permette così di sfruttare al meglio le potenzialità del nostro cervello, che elabora le informazioni in modo non solo logico, razionale, ma anche globale, creativo, intuitivo, ed emotivo. Il mind mapping, attraverso l’organizzazione di parole chiave e immagini, favorisce il processo creativo, che richiede l'alternanza tra pensiero logico e analogico. In tal modo il mind mapping visualizza nessi difficili da rendere con la scrittura alfabetocentrica, per sua natura, lineare e sequenziale.

A cosa serve?
Il mind mapping è molto utilizzato in contesti organizzativi complessi, poiché favorisce il lavoro di gruppo, oltre a quello individuale. Si applica in diversi ambiti, come ad esempio:
  • l’analisi: rappresentare, valutare e comparare varie idee in fase di problem soling
  • l’organizzazione: raccogliere informazioni necessarie, strutturare attività, assegnare tempi 
  • la creatività/innovazione: generare idee, facilitare il confronto, accelerare il passaggio dalla fase di elaborazione a quella esecutiva 
  • la documentazione: mettere in luce l’architettura dell’informazione e scrivere in modo efficace documenti; progettare una presentazione la comunicazione: veicolare le informazioni in modo semplice e intuitivo evidenziando i collegamenti logici, facilitando la dialettica e il confronto.
Come è nata l’idea di sviluppare il programma formativo sulle mappe mentali?
A giugno 2013 è stata istituita la Direzione centrale Formazione. Abbiamo voluto svolgere da subito il nostro ruolo dando il massimo. Avevamo una chance: il personale, che proveniva da realtà organizzative differenti, poteva condividere competenze e talenti. Roberta Buzzacchino, ha condiviso le competenze e l’entusiasmo per il mind mapping: ha progettato e realizzato un laboratorio per insegnare il metodo ai colleghi e offrire loro uno strumento da aggiungere nella “cassetta degli attrezzi”. Abbiamo così scoperto uno strumento di grande utilità, sotto diversi aspetti. Aiuta a governare l’architettura delle informazioni, che ci giungono copiose da fonti eterogenee. Consente di gestire al meglio il nostro lavoro, che diviene sempre più complesso, tra compiti e scadenze e la necessità di realizzare programmi innovativi e di miglioramento. Soprattutto, allena la mente a pensare, progettare, agire in modo efficace e innovativo per offrire servizi sempre più eccellenti.

In che senso si può dire che la formazione sugli aspetti cognitivi è innovativa e quali realtà in Italia usano o raccomandano questo metodo?
Nel 15° Rapporto annuale sulla formazione nella Pa, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione sottolinea l’importanza di attuare programmi formativi non solo per le competenze tecnico-specialistiche, ma anche per quelle trasversali, cioè cognitive, personali e interpersonali/sociali (apprendimento individuale-organizzativo, riflessione/riflessività, pensiero sistemico, meta-cognizione).

Secondo il rapporto, tali competenze costituiscono un ambito di sviluppo professionale di fondamentale importanza per tutti i processi di cambiamento organizzativo. Si tratta, infatti, di capacità che forzano la rigidità dei modelli di lavoro e introducono nuove forme di azione individuale caratterizzate da autonomia, responsabilità e creatività.

Non a caso si è manifestata una crescente attenzione alle competenze cognitive: l’Associazione Italiana Formatori nel 2013 ha organizzato il Festival dell’Apprendimento; l’Associazione Italiana di Architettura dell’Informazione l’anno scorso ha organizzato un Summit nazionale sul tema, a cui abbiamo partecipato per condividere le nostre esperienze con il mind mapping. Anche altre realtà usano questo metodo: Forum Pa per gestire il lavoro di studio, di confronto e di sensibilizzazione sui temi dell’innovazione; Innovatori Pa per raccogliere riflessioni su materie complesse come, ad esempio, l’uso delle tecnologie digitali.

In che modo il mind mapping si può applicare al lavoro svolto in Inps? I
In ambito lavorativo il mind mapping offre un notevole beneficio: la forza della semplificazione. Idee complesse vengono rappresentate attraverso parole chiave e immagini per ottenere un framework globale. Ciò facilita la comprensione e l’apprendimento; aiuta a organizzare i pensieri; consente, infine, attraverso la scoperta di nuove connessioni, di immaginare nuove possibilità e di prendere decisioni più consapevoli.

Quali sono le esperienze realizzate con il mind mapping in Inps e qual è stato il livello di gradimento?
Abbiamo realizzato i primi laboratori di mind mapping per il personale della Direzione Formazione, che ha utilizzato il metodo per diversi obiettivi: presentare un piano di lavoro, sviluppare un progetto, progettare un intervento ad un seminario, scrivere un report e organizzare un percorso di formazione. I laboratori sono stati molto apprezzati dai colleghi. Lo testimoniano i risultati dei questionari di gradimento, pubblicati nel quaderno Pensare, progettare, fare formazione con il mind mapping, che abbiamo presentato a maggio in occasione dell’ultimo Forum PA.

Il laboratorio di mind mapping è un progetto formativo a catalogo, a disposizione di tutti: perché lo consiglieresti?
Il nostro Istituto è in continua evoluzione: le indicazioni strategiche degli Organi, tradotte in linee di indirizzo e declinate in linee guida gestionali, rappresentano le cornici di riferimento per programmi/obiettivi di innovazione e per obiettivi di miglioramento che ogni giorno siamo chiamati a realizzare.
In questo contesto, il mind mapping può essere un utile strumento di lavoro. Il laboratorio viene sempre modellato sulle esigenze specifiche del committente. Sulla base di un programma base è previsto un incontro con la direzione o con la struttura committente. L’obiettivo è individuare il gruppo dei partecipanti (ad esempio responsabili team; gruppi di lavoro; altro personale impegnato in attività particolari) e definire le esercitazioni da svolgere, per potere passare rapidamente dalla teoria alla pratica.
Il percorso di apprendimento è suddiviso in quattro fasi: in aula, per apprende e sperimentare; on the job, per allenarsi applicando il mind mapping al lavoro quotidiano; di nuovo in aula, per riflettere sui bisogni iniziali e i benefici ottenuti; infine, oltre l’aula, per condividere la propria esperienza con colleghi anche di altre realtà pubbliche e private.
Per essere sempre aggiornati su questo progetto e altre attività formative invito a consultare il portale della Direzione Formazione.



:))

02 giugno 2014

fare formazione con il mind mapping

è trascorso un anno da quando ho cominciato a lavorare
nella direzione formazione e sviluppo competenze dell'inps


in questo periodo ho pubblicato pochissimi post
ma non ho mai smesso di scrivere, prendere appunti,
osservare, fare riflessioni sul mio lavoro

da settembre 2013 le occasioni sono state tante
grazie al direttore centrale, vincenzo caridi, che ha
creduto nel progetto formativo sul mind mapping
nella convinzione che questo metodo sia utile
per lo sviluppo delle competenze cognitive
tanto necessarie in contesti lavorativi complessi

in questo anno ho così progettato e realizzato
laboratori di apprendimento per i colleghi centrali e regionali
tenuto sessioni di coaching individuale e per gruppi di lavoro

i colleghi hanno accolto con interesse il nuovo metodo di lavoro
e lo hanno utilizzato in diverse occasioni: per presentare piani di lavoro,
progettare interventi formativi, scrivere report di progetti,
organizzare nuovi percorsi di formazione

dopo tanto lavoro abbiamo sentito il bisogno
di mettere in ordine tutto il materiale prodotto
dare una forma, una cornice a ciò che era stato fatto

è nato così il quaderno
Pensare, progettare, fare e condividere 
formazione con il mind mapping
che è stato presentato il 29 maggio
in occasione del Forum PA
















buona lettura :)

25 marzo 2014

Mind mapping dalla teoria alla pratica

Il 12 aprile un nuovo laboratorio per Architecta
Società italiana di Architettura dell'Informazione 


Quante volte durante la giornata sei impegnato a gestire informazioni per: chiarire le fasi di un progetto; valorizzare i risultati di un gruppo di lavoro; presentare il report di un questionario; creare uno storytelling avvincente; individuare le personas nella strategia di email marketing o più semplicemente organizzare le cose da fare in una giornata in cui non sai da che parte cominciare.

Inizi così a scrivere con il tuo pc e dopo poco ti ritrovi con tutte quelle parole sullo schermo che cominci a spostare. Basta un clic per tagliare, copiare, incollare frasi che salgono e scendono lungo il tuo foglio di vetro. È come costruire un palazzo senza un progetto ben preciso. Sai soltanto che sarà fatto di tanti piani e tu ti sposti da un corridoio all’altro portando mobili da una stanza all’altra. Ben presto però perdi il senso dell’orientamento e tutto ti sembra uguale.

Ora immagina invece di progettare il tuo palazzo su un grande foglio di carta: con la matita tracci degli schizzi, le tue idee lentamente prendono forma scegli di modulare gli spazi che comunicano tra loro senza interruzioni. Non esiste un punto di ingresso privilegiato, tutto è collegato in un fluire naturale. Questa fase di progettazione è importante e non farla potrebbe farti perdere tempo durante la realizzazione del tuo lavoro.



Cogli quindi l’occasione di questo laboratorio per imparare un metodo che ti aiuta a organizzare informazioni. Con il mind mapping puoi organizzare le tue idee non solo con parole ma anche con immagini in modo da visualizzare correlazioni che sarebbe difficile rendere con la scrittura alfabetocentrica, lineare e sequenziale. In questo modo favorisci il processo creativo che richiede un’alternanza tra pensiero logico e analogico.

Il laboratorio è un’occasione per cambiare prospettiva: girare il foglio da verticale ad orizzontale, passare dalla scrittura lineare-alfabetocentrica a quella radiale-sinsemica, utilizzare i colori, liberare la creatività, essere innovativo usando un nuovo spazio di scrittura.



Ricorda di portare con te: documenti di lavoro per iniziare subito a sperimentare il mind mapping, un raccoglitore ad anelli con fogli A4 bianchi senza righe o quadretti, matita, gomma, matite colorate e… tanta curiosità.

Per info e iscrizioni

02 settembre 2013

pensare, progettare, agire con il mind mapping


lo so negli ultimi tempi non ho aggiornato molto
le pagine di questo blog ma a volte bisogna rallentare
per guardarsi intorno e cercare nuovi stimoli...



l'occasione è presto arrivata e da giugno ho assunto
un nuovo impegno professionale in INPS 
Direzione Centrale Formazione e Sviluppo Competenze
dove ho portato con me tutto il bagaglio di esperienza
maturata in questi anni













come tutti i cambiamenti i primi mesi hanno
assorbito molto tempo, energia e attenzione

la mia scrivania è stata sommersa da documenti
da leggere, informazioni sparse da organizzare,
progetti da avviare insieme ad altri colleghi...

in tutto questo ovviamente non potevano mancare
le mappe mentali che, anche questa volta, mi hanno
aiutato ad orientarmi per costruire la mia rete di conoscenza
e... hanno destato l'interesse dei miei nuovi colleghi ;)

è nato così un progetto di formazione che ha come obiettivo
quello di offrire il mind mapping come strumento di lavoro

inizieremo il 5 e 6 settembre  con un laboratorio che terrò
per i colleghi della D.C. Formazione e Sviluppo Competenze
e questo il testo che lo introduce

Sono le 9 e sei appena arrivato in ufficio. Non hai fatto in tempo ad accendere il computer che in stanza entra la collega e ti ricorda la riunione alle 12. Fai un respiro profondo, cerchi subito quelle circolari che servono per l’incontro e leggi velocemente per individuare le informazioni che ti interessano. 

Nel frattempo arriva la telefonata del tuo dirigente che ti comunica la data entro la quale bisogna consegnare la presentazione del progetto formativo. Accendi il computer, avvi power point e sulla prima slide scrivi il titolo del progetto. Al seguito ci penserai dopo la riunione, per fortuna lavorerai con un collega e insieme le idee corrono più veloci. 

Sono le 14 la riunione è finita. Hai tante idee nella testa, una lista lunga di cose da fare: telefonare per farti mandare un documento, scrivere una mail per chiedere di implementare la procedura formazione, aggiungere in un documento i riferimenti di una circolare di luglio, progettare un intervento formativo di cui sei anche docente…. Quante cose da fare! 

Intanto la curva della tua glicemia è arrivata ai minimi storici, devi provvedere a mettere “benzina nel tuo motore”. Così mangi un panino e bevi un bel caffè ristretto. 

La pausa pranzo passa velocemente e sei di nuovo seduto alla scrivania, il telefono tace, nel corridoio è calato il silenzio. Il momento è propizio per mettere in ordine le idee, ma da che parte cominciare? Tutto appare urgente, impellente, improrogabile… Allora apri la tua “cassetta degli attrezzi” e metti in campo le tue competenze e abilità per lavorare al meglio. 

Da domani puoi utilizzare qualcosa di nuovo: il mind mapping.

le attività continueranno poi sia con incontri
individuali di approfondimento attraverso sessioni
di coaching one to one, sia con momenti di condivisione di gruppo

infine i risultati di questo progetto saranno presentati durante
il Summit italiano di Architettura dell'Informazione
che si terrà a bologna il 15 e 16 novembre
e si svolgerà attorno a un tema: digitale è reale













Pensare, progettare, agire con il mind mapping
è il titolo del workshop che condurrò con vincenzo caridi,
direttore centrale formazione e sviluppo competenze inps,
durante il quale i partecipanti potranno non solo
apprendere le regole base del mind mapping
realizzando una mappa mentale con carta e matite colorate,
ma anche conoscere nei dettagli casi di applicazione del metodo

per favorire una maggiore interazione tra partecipanti e docenti
il workshop è limitato a 25 persone (info per l'iscrizione)

allora, ci vediamo a bologna !

:)

02 giugno 2013

mind mapper in the world

la comunità dei mind mapper cresce sempre più
ricordo quando, 10 anni fa, cercavo informazioni in rete
e a poco a poco scoprivo come il mind mapping veniva applicato
in diversi contesti con stili e approcci differenti

già nel 2008 Cluade Aschenbrenner aveva mappato
i blog, tra cui il mio, che si occupano del mapping















oggi con grande piacere ritrovo il mio nome
anche nella recente mappa realizzata da Wojtek Korsak
che riunisce 30 esperti mind mapper nel mondo!






















per rimanere in ambito internazionale voglio segnalare
il recente magazine Using Mind Map , edito da Faziel Mohidin,
che raccoglie contributi e approfondimenti sul tema




















per continuare Liam Hughes, founder della mind map library
Biggerplate che conta circa 50mila iscritti e 450mila mappe,
organizza l'evento Biggerplate Unplugged con lo scopo
di far incontrare la community dei mind mapper
in modo da condividere sviluppi e nnovazione soprattutto
dal punto di vista tecnologico

i primi appuntamenti si sono svolti a Londra e a Parigi
gli interventi dei partecipanti sono stati registrati
e i video sono messi a disposizione di tutti














il prossimo incontro sarà il 9 ottobre a Utrech e parteciperà
un mind mapper che apprezzo molto Hans Buskes

in questi anni Hans ha contribuito nello studio
e approfondimento del mind mapping
scrivendo nel 2011 il suo primo libro
e recentemente pubblicando un interessante
iBook  ricco di video e suggerimenti
(tra i link troverete anche il mio blog
e una mappa realizzata dalla mia allieva
katia vinciguerra)

















Step by step video instructions show you how complete and effective mind maps are made. Learn how to speed up mind mapping using smart and automated tools. Essential tools when live mind mapping or mapping meetings and/or brainstorms. Watch how TED talks of e.g. 12 minutes result in real-time beautiful and informative mind maps. Get inspired by signature mind maps of various master mind mappers. Test your knowledge while doing the interactive exercises. Give feedback what topics you would like to be covered in updates of this interactive book. This tutorial is the fastest, easiest and most fun way to learn and master mind mapping.














in questo iBook Hans si sofferma sul mind mapping 3.0 
che prevede l'utilizzo di tool che supportano un approccio
multimediale come l'inserimento di link, QR-codes, video,
condivisione attraverso i social media

nella mappa che segue hans ha ben analizzato l'evoluzione
che il mind mapping potrà avere nei prossimi anni
arrivando fino al mind mapping 4.0





personalmente guardo con interesse questo tipo di evoluzione
anche se per il momento la mia riflessione rimane
sulle origini del mind mapping dove l'utilizzo di carta e penna
offre la possibilità di esplorare aspetti e potenzialità
importanti della scrittura radiale-sinsemica

probabilmente la mia scelta deriva dall'ambito in cui utilizzo
il mind mapping e cioè nel processo di apprendimento
e in quello della scrittura con particolare riferimento
alla fase della progettazione
















comunque, sia che si utilizzino mappe digitali o analogiche,
penso che il mind mapping abbia grandi potenzialità
e sono sicura che la comunità dei mind mapper
continuerà a lavorare per una maggiore consapevolezza
nell'utilizzo di questa metodologia

:)

10 aprile 2013

mappe mentali in azienda

la scorsa settimana sono stata a firenze 
e ho svolto un laboratorio per Register.it 










appena entrata sono stata avvolta da un fascio di colori vivaci
che mi hanno messo subito tanta allegria e ho pensato:
questo è proprio il posto giusto per le mappe mentali !



la conferma mi è poi arrivata conoscendo i partecipanti
del laboratorio che con curiosità e attenzione
hanno saputo cogliere subito l'utilità del metodo
calandolo nel proprio contesto lavorativo

quando si deve lanciare sul mercato un nuovo prodotto
la mappa mentale diventa uno strumento di comunicazione
che facilita il flusso d’informazioni tra team diversi

la creazione di un linguaggio comune, la condivisione
di idee e le connessioni tracciate sulla mappa
indicano la strada da percorrere insieme
verso il raggiungimento dell'obiettivo finale

pur trovandoci in un'azienda altamente tecnologica
l'ampio tavolo da lavoro ha ospitato fogli e pennarelli colorati
















siamo stati tutti concordi nel ritenere che il processo creativo
ha bisogno di una fase preliminare in cui il pensiero
è libero di fluire nel modo più naturale sul foglio di carta




al termine della giornata alle mappe su carta si sono aggiunte
quelle digitali che hanno reso possibile lo sviluppo del confronto
sul progetto da sviluppare con l'individuazione
di nuove parole chiave e connessioni tra un ramo e l'altro


ringrazio silvia mazzanti, lorenzo marello e fabiana canale
per aver reso possibile questo laboratorio
e spero di avere presto notizie dei loro progressi
come mind mapper designer del pensiero !

:)



20 marzo 2013

mappe mentali all'università



Domani laboratorio di mappe mentali con gli studenti
del Master in Marketing e Management organizzato
dal Dipartimento di Economia e Impresa
dell'Università di Catania

*** aggiornamento 25 marzo ***




















E' stato un vero piacere conoscere una realtà universitaria
in cui viene dato spazio alla creatività nella convinzione
che sia la giusta strada da percorrere per essere innovativi
















sono sicura che il metodo delle mappe mentali
potrà migliorare le capacità di apprendimento
e comunicazione degli studenti
















per questo ringrazio il prof. marco galvagno
che ha reso possibile il laboratorio
e tutti gli studenti per la calorosa accoglienza
e l'attiva partecipazione



:)

17 marzo 2013

mappe mentali in giro per il mondo



il mese scorso ho svolto il laboratorio di mappe mentali 
per gli studenti del nuovo Master in Comunicazione, 
management e strategie digitali dell'Università Sapienza

devo dire che ogni anno che passa trovo una risposta
sempre più entusiasta da parte degli studenti desiderosi
di migliorare il proprio metodo di studio 

quest'anno poi la classe era particolarmente interessante 
perché c'erano studentesse provenienti da paesi stranieri
(argentina, colombia, palestina e russia) che hanno subito
trovato le mappe mentali utili per migliorare 
la propria conoscenza della lingua italiana 

durante le esercitazioni è risultato evidente che 
attraverso la rappresentazione del pensiero
con parole chiave e immagini il confronto
poteva avvenire in modo più fluido e costruttivo
così come è accaduto tra ellen e vittoria






 anche nel momento di condivisione del lavoro svolto
la mappa ha facilitato il confronto e a poco a poco
i rami si sono arricchiti di nuove parole chiave


















questo laboratorio è stato particolarmente "internazionale"
anche perchè abbiamo ricevuto un gentile omaggio dal venezuela
da parte di julio castillo che, avendo visto alcune foto
del laboratorio sulla mia bacheca di facebook,
ci ha regalato una mappa mentale dedicata all'italia !



a questo punto non potevamo che ringraziarlo
con una bella foto di gruppo :)



e per finire la mappa della lezione è stata tradotta
in russo, spagnolo e tra un pò arriverà
anche la versione in arabo !

 

Современный коммуницирующий человек живет в параметрическом пространстве, он движется различными путями, пишет в стиле интернет публикаций, делает заметки в виде ассоциативных карт на горизонтальной поверхности своего ноутбука. Ассоциативные карты имеют бесчисленное количество вариантов использования в профессиональной сфере, но они также способны помочь в повседневной жизни: организации наших желаний, мыслей и действий. В целом, они могут помочь не упустить из вида важные моменты нашей жизни перегруженной неизбежностью Экономики Сознания. В этой статье мы ставим акцент на связи между «ассоциативной картой и обучением» и ведем речь о том, какой путь проделали Университет Рима «Сапьенца» и Университет Кордобы, объединив научную страсть и опыт в совместном проекте изучения и исследований.


El comunicador del siglo XXI vive en una ciudad paramétrica, viaja a lo largo de caminos creativos, escribe mediante notas de usuario y toma anotaciones a través de un mapa mental en un cuaderno horizontal. Los mapas mentales tienen un uso infinito en el campo profesional, pero sirven también para organizar nuestra vida cotidiana en tanto están armados por pensamientos y acciones. En resumen, para no perder control de los aspectos importantes de nuestra existencia, sobrecargados por la inminencia de la Economía de la Conciencia. En este artículo nos focalizamos en la relación entre “el mapa mental y el aprendizaje” y narramos el camino que la Universidad La Sapienza de Roma y la Universidad de Cordoba recorrieron para unir la pasión y la experiencia en un proyecto común de aprendizaje e investigación profunda.

è proprio il caso di dire: we are open!

:)

11 marzo 2013

saper imparare #4


luisa di basilio, che lo scorso anno ha frequentato
le mie lezioni al master public.com8,
ci racconta la sua esperienza di apprendimento

La prima volta che ho sentito parlare di Mappe Mentali è stato durante la lezione di Roberta. All'inizio ero scettica sul loro uso anche se curiosa di conoscerle. Ovviamente dopo mi sono ricreduta ed oggi le utilizzo quasi sempre per prendere appunti e mi è capitato di impiegarle anche per organizzare giornate abbastanza caotiche e piene di cose da fare.

Le mappe mentali mi aiutano a sviluppare un’idea completa dell’argomento in una sola pagina, pur non tralasciando nessun elemento del tema di cui si parla. Inoltre sono utilissime per memorizzare al meglio i concetti, sia perché individuo dal contesto generale solo le parole chiave, sia perché mi permettono di compiere un piccolo sforzo creativo, dovendo trovare connessioni e magari sintetizzare il tutto con piccoli disegni. Ad essere sincera all'inizio ho avuto qualche difficoltà nel gestire la parte sinistra del foglio e a gestire tutti gli spazi, ma credo siano problemi dovuti solo all’inesperienza.

L’uso che mi propongo di descrivere in queste poche righe è quello che ne ho fatto durante un’esercitazione di gruppo durante il Master: l’obiettivo del nostro lavoro era quello di ipotizzare una campagna transmediale per diverse attività di una ASL.

Le campagne di comunicazione transmediali sono “storie” con più porte di accesso, nel senso che vengono narrate più storie in diversi contesti di comunicazione, all’interno di un quadro preciso che gli utenti devono ricostruire. In una campagna/produzione transmediale, i vari elementi delle vicende sono dispersi su diverse piattaforme media, le quali donano ciascuna il proprio contributo più o meno interattivo alla vicenda generale.

Il nostro obiettivo era promuovere quattro diverse aree: 1. Gli orari, i luoghi ed i servizi della ASL 2. Il vaccino antinfluenzale 3. Le attività del Consultorio 4. Una campagna Antifumo.

La prima idea del mio gruppo di lavoro era quella di progettare dei micro-spot attinenti queste quattro aree, ma non riuscivamo a dare alla nostra attività un filo logico, tutto risultava abbastanza caotico e scollegato: in questo momento sono intervenute le mappe mentali.

La prima mappa mentale che ho disegnato è stata questa:

   

All'inizio ci siamo focalizzate sui protagonisti, poi sullo stile da dare a ciascuno spot e infine abbiamo individuato gli strumenti comunicativi che sarebbero stati utilizzati all’interno dello Spot. Questa prima mappa ci ha permesso di iniziare il nostro lavoro e produrre idee più coerenti al fine di realizzare quanto ci veniva richiesto.

Di fatto mancavano ancora tanti altri elementi da aggiungere: gli obiettivi di comunicazione, lo svolgimento degli spot e gli altri strumenti di comunicazione che sarebbero stati impiegati all’interno di ciascuna campagna. Quindi ho realizzato una seconda mappa che comprendesse questi elementi

  

Quest’ultima mappa mentale ci ha permesso di avere un’idea di insieme completa per progettare facilmente la presentazione in powerpoint che ci era stata richiesta.

Personalmente, finora ho sempre utilizzato le mappe disegnate a mano (come si può notare dalle due immagini che ho inserito), perché sono più “MIE” e mi permettono di illustrare qualsiasi concetto con facilità (a differenza dei software che hanno una galleria di immagini molto limitata).

Per concludere le mappe mentali sono state una scoperta importante e credo che se le avessi conosciute prima mi avrebbero permesso un percorso di studio, sicuramente più agevole.

Luisa Di Basilio

04 marzo 2013

ripensare la scrittura



Isia Urbino. Conferenza e incontro con Antonio Perri, a cura di Leonardo Romei. Conferenza: mercoledì 6 marzo, ore 14:30, aperta a tutti, in Aula Magna. Incontro: giovedì 7 marzo, ore 9:00, riservato gli studenti del 2° anno Triennio in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva.

Quattro tesi sulla scrittura. Un approccio integrato tra sintassi, entassi e sinsemia 

L’analisi tradizionale della scrittura, viziata da un pregiudizio alfabetocentrico ormai inveterato, ne ha spesso oscurato le virtualità semiotiche di notazione grafica in linea di principio indipendente dalla linearità del parlato.

L’intervento sviluppa quattro tesi, tra loro logicamente connesse, che inducono a ripensare la scrittura (come in ambito semiolinguistico ha efficacemente fatto Roy Harris) alla luce di una prospettiva antropologica che vede nell’onnipresente creazione di artefatti grafico-visivi sinsemici o non-lineari delle più varie culture umane il punto di partenza per un’analisi in chiave progettuale.

Come vedremo illustrando una serie di casi esemplari la significazione grafico-visuale, al di là (e al di fuori) di ogni dicotomia netta tra immagine-figura e linguaggio-parola (scriveva Daniele Turchi: parole o figure, è sempre scrittura) si rivela progettata attraverso working signs (and texts).

Segni e testi sono, cioè, anzitutto ‘prodotto di un’azione’ (participants create its symbolism as they go, sempre citando Harris) e al tempo stesso ‘agiscono’ creando il proprio contesto interpretativo: sviluppano una propria struttura notazionale, un (provvisorio e sempre peculiare) rapporto con il discorso orale, un’efficienza comunicativa spesso non correttamente valutata sulla base di criteri astratti o falsamente scientifici – come dimostrano i sin troppo frequenti fraintendimenti e falsi miti che scienze umane e neuroscienze del nuovo millennio vanno ancora diffondendo sulla scrittura cinese.

via isiaurbino

25 febbraio 2013

saper imparare #3


elena guerra, che lo scorso anno ha frequentato
le mie lezioni al master public.com8,
ci racconta la sua esperienza di apprendimento

La tecnica del mind mapping è entrata prepotentemente, come una forza positiva, nella mia vita. Una nuova scoperta che mi ha permesso di riorganizzare i miei contenuti in schemi mentali radiali. Dal primo incontro conoscitivo con la tecnica, durante il Master Publi.com8, la curiosità e la volontà di applicarla al meglio anche in ambiti “non convenzionali” hanno aperto la strada al mio processo creativo.

Fino a quel momento avevo tentato di applicare tecniche assai bizzarre e poco programmate per sviluppare contenuti in contesti spaziali chiari ed efficaci. Nella mia mente i contenuti erano gestiti su un piano mentale verticale che materializzavo con le classiche “TO DO List” oppure con fantomatici diagrammi di flusso che però non permettevano un’ottimale rappresentazione di contenuti che spesso sono troppo dinamici per poter essere schematizzati in una lista e poco si addicono alle dinamiche lavorative di organizzazione di Eventi a cui ho preso parte.

"To Do List", il mio modello lineare
















Forte della mia propensione al ragionamento per immagini, colori ed associazioni, il mio approccio alla nuova tecnica è stato facileutile e divertente.

Ampliando il mio campo visivo, grazie ad un semplice capovolgimento del foglio da una posizione verticale ad orizzontale, sono riuscita ad acquisire maggiore consapevolezza degli spazi per organizzare le idee, focalizzando di volta in volta il mio obiettivo al centro (cosa voglio raccontare) e facendo ruotare intorno gli step principali della mio ragionamento (Chi, Come, Quando e Perché).

Le rigide classificazioni si sono trasformate così in piani organizzativi radiali che permettono una visione globale delle attività e allo stesso tempo non impongono una rigida logica di graduatoria nello svolgimento delle azioni, dando comunque importanza alle prioprità grazie all’utlizzo dei rami primari (padre) e secondari (figlio).

Le mappe mentali, come l’organizzazione di Eventi, sono processi creativi in continua evoluzione. Il loro costante “in progress” richiede di essere rapidi nel prendere decisioni, focalizzare gli obiettivi e mantenere flessibilità nella scelta delle priorità. La mappa mentale diventa una vera e propria guida, uno strumento sia materiale che intellettivo, che si evolve in corso d’opera grazie all’intervento del mind mapper. Tale strumento aumenta la capacità di “fare propri” i contenuti rendendoli così più flessibili.

Ecco il risultato del mio processo creativo.

Il mio campo di applicazione del Mind Mapping è ad oggi focalizzato sugli obiettivi di organizzazione sia lavorativa che di vita quotidiana. Come primo utilizzo del metodo ho pianificato le attività settimanali invadendo letteralmente l'habitat della mia stanza…
















Alla prima fase cartacea, alla quale rimango comunque maggiormente affezionata, è stato necessario affiancare l’utilizzo del digitale al fine di realizzare delle presentazioni chiare da condividere con il teamwork. 

In particolare, illustro di seguito la mappa mentale elaborata nel corso delle riunioni con lo staff della Fondazione Sapienza per l’organizzazione dell’evento di inaugurazione di "Noi Sapienza" l’Associazione degli Ex Studenti della prima Università capitolina. Il processo è solo agli inizi, ma si delinea già la struttura dell’evento e l’utilizzo della tecnica del Mind Mapping che lo rende possibile.

Work in progress (marzo 2012)

















Evoluzione della Mappa Mentale dal modello radiale cartaceo a al modello digitale.

Work in progress (marzo 2012)
Ora è più facile sintetizzare, organizzare e presentare le idee in un modo semplice, divertente e soprattutto colorato! In questi pochi mesi ho fatto grandi passi in avanti, ma ho ancora tanta strada da percorrere: il mio processo creativo non si arresta e si muove ora verso nuove applicazioni non convenzionali come ad esempio nella mia attività di Cake Designer!

Mind Mapping & Cake Design "HelaSuperCakes"














Questa ad esempio è la SuperMindMapCake che ho creato in occasione della visita dei docenti della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Córdoba presso l'Università Sapienza, per un progetto comune di ricerca e approfondimento sul mind mapping.