19 febbraio 2012

mappe mentali e ricerca scientifica

gianluca farinola, professore di chimica organica
presso l’università degli studi di bari,
dopo aver sperimentato le mappe nella didattica
le ha applicate anche con il suo gruppo di ricerca
e oggi mi ha scritto questa mail

Ciao Roberta,

recentemente abbiamo tenuto a Milano il kick-off meeting di un progetto di ricerca di cui sono il coordinatore, e che coinvolge, oltre al mio gruppo di ricerca, ricercatori di altre sei università italiane e di un istituto CNR di Milano.

La discussione è stata molto articolata, anche in considerazione del gran numero di partecipanti intervenuti che hanno preso la parola, ed alla fine della riunione era necessario raccogliere le idee emerse ed organizzare il lavoro secondo gli obbiettivi e le attività prevsite nel progetto.

Ho pensato allora che una mappa mentale sarebbe stata utile per riassumere in un modo compatto ma allo stesso tempo efficace ed esauriente, tutte le attività che avremmo dovuto svolgere intorno al tema centrale del progetto, articolate nei diversi filoni sviluppati dai nostri gruppi.

Così, ho cominciato a scrivere su un foglio queste attività/obbiettivi organizzati con una mappa mentale che poi ho disegnato sulla lavagna.
I colleghi ne sono stati entusiasti, ciascun gruppo vi ha individuato la sua attività inserita nell'insieme organico dell'intero progetto.


Poiché la mappa disegnata , casualmente, aveva otto rami principali, come gli otto tentacoli del polpo (una pietanza molto apprezzata nel barese) un collega barese ha proposto di ribattezzare la nostra mappa "u'pulp" che significa "il polpo" in dialetto barese, dato che l'unità capofila del progetto è appunto l'università di Bari.



Ma non è finita qui !

La settimana scorsa ho partecipato ad un convegno internazionale ove ho presentato una relazione su invito. Anche in questa occasione il mind mapping mi è stato molto utile




Per il mio intervento ho preparato una diapositiva con questa mappa mentale che ho utilizzato per le conclusioni, come si usa fare nei nostri congressi. Invece che un arido elenco degli argomenti trattati, la mappa mi ha permesso di mostrare in modo sinottico con immagini (formule) evocative e pochissime parole il riepilogo della mia relazione.



Ho trovato la mappa efficacissima in questa occasione. Di certo mi avvarrò ancora di questo brillante strumento di organizzazione e comunicazione.

Per ora è tutto, alla prossima mappa !

Gianluca

2 commenti:

Fab ha detto...

Ciao,il tuo blog mi piace molto per questo sei tra i miei awards di "The versatile blogger", se vuoi puoi leggere come partecipare: http://fabianacanale.blogspot.com/2012/02/versatile-blogger-e-7-cose-su-di-me.html

roberta buzzacchino ha detto...

grazie fab :)