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14 novembre 2008

l'intelligenza è nella mano



Lezioni di disegno.
Storie di risme di carta, draghi e struzzi in cattedra

dell'architetto e designer enzo mari
è uno di quei libri luminosi che tengo sul comodino
e che leggo prima di andare a dormire
perchè mi rilassa come una ninna nanna

cosa ha di tanto speciale questo libro?

1. è scritto e disegnato a mano
2. spiega come riappropriarci del software del nostro cervello
3. insegna che l'intelligenza è nella mano

il libro raccoglie le lezioni che enzo mari
ha tenuto 3 anni fa al politecnico di milano
per un laboratorio di progettazione urbanistica
frequentato da studenti internazionali
molti dei quali non sapevano parlare l'inglese

questa difficoltà di comunicazione
si è trasformata in una grande opportunità
perchè è stato utilizzato un linguaggio universale

(...) di colpo, nel silenzio, è successo qualcosa di straordinario: Mari stava davanti al grande tavolo, disegnava, faceva schizzi, e gli studenti tutti incantati riempivono lo spazio di un'aula che sembrava diventata un'officina rinascimentale. Da quel momento in poi, Enzo ha continuato ad avere con gli studenti una relazione attraverso il disegno, che quindi è diventato non solo un linguaggio per spiegare cose che lui volessero facessero, ma un pretesto per farli ragionare sull'atto stesso del disegnare e sui processi cognitivi in esso impliciti (...)

queste sono le prime pagine del libro





(...) La scelta di utilizzare la scrittura a mano, oltre all'esigenza di non far manipolare in alcun modo da altri il rapporto fra testi e immagini, nasce dal tentativo di costringere le persone a leggere, se non altro perchè le pagine sono diverse da quelle stampate a cui sono abituate. Inoltre, un testo manoscritto è una forma di appunto e non pesa come una parola definitiva, non sbatte la testa contro la pignoleria di quelli che sono nella catena di montaggio della cultura.

Testi manoscritti e immagini disegnate dunque corrispondono: l'immagine è solo una parola che completa la frase o viceversa. "Il disegno corsivo" è necessario per trascrivere rapidamente il flusso inarrestabile del pensiero.(...)


leggendo le parole di enzo mari
rifletto sulle mie mappe fatte a mano
e mi convinco sempre più della loro utilità
per riconquistare il potere d'immaginare
e reimpararare a governare quei passaggi cognitivi
che il continuo utilizzo del pc
a poco a poco, silenziosamente, ci sottrae

se dovessi spiegare cosa significa per me
rappresentare il pensiero con una mappa mentale
non avrei bisogno di parole...



;)

01 aprile 2011

l'agilità della mano

da circa 4 anni, grazie al mio amico claudio,
sono passata dal pc al mac con soddisfazione
e in questi giorni con curiosità sto leggendo il libro
Steve Jobs L'uomo che ha inventato il futuro



nel secondo capitolo "Il successo è nei dettagli"
mi sono soffermata su questo passaggio (pag.23)

(...) Steve era affascinato dalla straordinaria anatomia della mano umana, dalla duttilità e agilità con cui si muove insieme al braccio.

A volte, durante una riunione, lo vedevo alzare una mano davanti al viso e ruotarla lentamente: sembrava intento a riflettere su cosa la mano è capace di fare. Per dieci o quindici secondi sembrava completamente immerso in quell'esercizio.

Ti bastava assistere a quella scena un paio di volte per capire il pensiero che c'era dietro: le dita potevano impartire istruzioni al computer in modo molto più sofisticato che con una semplice tastiera.

Riflettendo sulle idee nate dalle visite al PARC, tornava spesso a meditare sulla mano e diceva cose del tipo: "La mano è la parte del corpo che più di ogni altra risponde ai comandi del cervello." Oppure: "Se potessimo replicare la mano, avremmo un prodotto da urlo." A ripensarci, da tutte queste riflessioni derivano tutti i prodotti Apple più recenti, dal Mac all'iPod, dall'iPhone all'iPad (...)


queste parole mi hanno fatto riflettere
sulla mia scelta di fare le mappe mentali a mano
che all'inizio in molti guardavano con "sospetto"

oggi sono contenta di aver seguito il mio istinto
e di aver studiato e applicato il metodo seguendo
la via che, personalmente, ho trovato più naturale

come già detto in altri post, questo approccio
mi permette di utilizzare anche il software per fare mappe digitali
con maggiore consapevolezza e precisione

ma scrivere una mappa mentale a mano ha tutto un suo fascino !
una mano è aperta verso il futuro
e, come scrive enzo mari, l'intelligenza è nella mano