15 ottobre 2012

appunti radiali per una lecture da ricordare


Ciao Roberta,

ti scrivo per raccontarti del FUTURMAT2, importante congresso internazionale che ho organizzato in Puglia lo scorso settembre. 

La foto che ti invio mi ritrae durante la cerimonia di apertura del congresso mentre con una mappa mentale presento il meeting, riassumendo in modo efficacissimo sia le tematiche del congresso che gli aspetti più salienti dei suoi contenuti e i numeri più rilevanti (relatori plenari, invitati e contributi orali e poster) Tutto in un colpo d’occhio sintetico ed efficacissimo.
















Tutto è andato bene e molti colleghi mi hanno chiesto notizie circa il mind mapping e le sue diverse applicazioni. Ma oggi ti scrivo anche per darti una bella notizia che sono sicuro ti farà molto piacere...

Il prof. Francesco Naso, cui il meeting era dedicato in occasione del suo 75° compleanno, ha realizzato una deliziosa pubblicazione che raccoglie i suoi contributi interdisciplinari sul dialogo tra il sapere scientifico (chimico in particolare) e quello letterario.




















Guarda bene cosa ha scelto come quarta di copertina...




















Sì, sono proprio le mappe mentali che facesti nel dicembre del 2006 come sintesi della lecture "La chimica nella letteratura non scientifica" che il prof. Naso tenne al Dipartimento di Chimica dell'Università di Bari.

Ricordo ancora il giorno in cui regalasti le mappe mentali al professore che rimase molto colpito dal metodo di notazione utilizzato e in questi anni le ha tenute incorniciate nel suo studio all'università come ricordo di quel giorno.

A breve riceverai una copia del libro con una lettera del professore.
Un caro saluto, Gianluca

che sorpresa! ma soprattutto che tuffo nel passato!

ricordo bene quella vigilia di natale di ben 6 anni fa
quando, incuriosita dal titolo della lecture,
andai ad ascoltarla per scoprire i legami
tra chimica e letteratura non scientifica

libri famosi di umberto eco, thomas mann, ghoete,
luigi pirandello, honorè de balzac, oliver sacks
venivano raccontati perché nelle loro trame
c'erano tracce di molecole, esperimenti, intuizioni...
















(...) Nel "Il Visconte Dimezzato" Italo Calvino narra del nobile guerriero che durante una battaglia è spezzato da una palla di cannone in due metà eguali, l'una immagine speculare dell'altra , una metà "destra" ed una "sinistra", la prima estremamente cattiva di carattere e la seconda è stata tratteggiata sullo sfondo del concetto di chiralità, che prevede l'esistenza in chimica organica di composti, sovente usati anche come farmaci, che sono eguali come struttura ma una è di tipo "destro" e l'altra di tipo "sinistro". Spesso una ha proprietà benefiche l'altra no (esempio famigerato è la thalidomide degli anni '60, delle quale una forma aveva azione sedativa, l'altra invece era teratogena).

Altrettanto simpatici ed interessanti sotto il profilo scientifico i collegamenti ideali fra classici concetti chimici, (l'equazione di Schroedinger e la risonanza) con situazioni che riguardano la sfera della spiritualità (il movimento degli angeli secondo S.Tommaso d'Aquino ed il moto degli elettroni; le strutture descrittive del comportamento chimico e le complesse sfaccettature della personalità dell'individuo secondo Luigi Pirandello). 

Interessante poi la contrapposizione tra l'ermetica visione degli atomi del famoso scrittore francese Raymond Queneau (Piccola Cosmogonia Portatile) con la leggera e piacevole chimica in versi del calabrese Alberto Cavaliere, la cui descrizione dell'ossigeno indusse Benedetto Croce ad esclamare "Dopo una simile definizione dell'ossigeno come si può odiare la vita?" (…)
















di una lecture così affascinante era proprio un peccato
non conservarne il ricordo per questo
cominciai istintivamente a prendere appunti

oggi, come allora, guardando queste mappe mi domando
perché il prof. naso senza conoscere il mind mapping
è stato "attratto" da questo metodo di notazione?
cosa unisce il mind mapping alla chimica?

in questi 6 anni non sono riuscita a darmi una risposta
ma forse, ora so dove andare a cercare...

p.s.
per chi fosse interessanto segnalo l'articolo
Il regno periodico tra scienza e letteratura
del professore Francesco Naso

13 ottobre 2012

il corsivo corre per tutta l'italia


a volte può capitare che la scrittura digitale
diventi “alleata” della scrittura analogica
e permetta di creare un bellissimo intreccio di parole
che passa dal foglio di carta a quello di vetro, e viceversa

sabato scorso, dopo aver pubblicato il post
il potenziale creativo della scrittura a mano,
l’ho rilanciato su twitter con l’hastag #scriviamoamano






il tweet è stato subito intercettato da @LuisaCarrada 
e dopo poco da @LuisaBarbieri_ che a Venezia,
proprio in quel giorno, stava frequentando
il corso di monica dengo Scrivere Come Disegnare
rivolto a genitori, insegnanti ed educatori
che hanno a cuore la scrittura a mano dei bambini

via tweet è nata così una breve conversazione


ora #scriviamoamano unisce roma a venezia
 e per questo ho chiesto a luisa barbieri 
di raccontare come è nato il corso e la sua esperienza 

Ciao Roberta, 
come promesso in meno di 140 caratteri ti racconto la nostra esperienza di scrittura a Venezia . 

L'idea di un corso divulgativo di calligrafia dedicato al corsivo naturale nasce dall'incontro tra Alessandra Gardin e Monica Dengo nel 2009, durante uno dei corsi tenuti da Monica a Venezia.

Alessandra, architetto di professione con una spiccata passione per la grafica e il disegno, insieme all'Associazione veneziana BarchettaBlu, ha voluto replicare l'esperienza con un corso che facesse conoscere ad un ampio pubblico il modello di scrittura corsiva elaborato da Monica. 

Sabato scorso si è svolto il primo incontro nelle sale della Fondazione Querini Stampalia. Il gruppo era formato da 17 persone di diversa formazione e professione: non solo insegnanti di scuola primaria e secondaria ma anche esperti di grafologia, architetti, grafici, educatori.


E’ stato veramente bello far parte di un gruppo così eterogeno che porta con sé esperienze e punti di vista molto diversi  e condivide la volontà di riscoprire le potenzialità della scrittura a mano, soprattutto all'interno dei percorsi scolastici.














Infatti  l'apprendimento della tecnica calligrafica – come ha spiegato Laura Bravar, esperta nella riabilitazione da disturbi dell’apprendimento che a Venezia affianca Monica Dengo nella docenza - ha una ricaduta positiva nella soluzione di dislessie e disgrafie grazie allo sviluppo della manualità sottile e ad un riconoscimento facilitato del segno calligrafico.















Monica Dengo  ha poi mostrato l'immediatezza di una scrittura corsiva che nasce da una semplificazione del segno (ad ogni lettera corrisponde un solo tratto di penna) e quindi dalla memorizzazione e replicazione di un gesto il più possibile naturale. 




Per concludere le due giornate di formazione sono state intense e stimolanti. Il prossimo incontro è per gennaio e continueremo fino a maggio. Poi ci sarà spazio per una sperimentazione in cui educatori e insegnanti cominceranno a portare la propria esperienza nelle aule e nei laboratori creativi.













Per ora è tutto. Adesso i veneziani aspettano il racconto dei romani ;)

@LuisaBarbieri_

e così il corsivo “corre” da venezia a roma,
dal mondo della scuola a quello del lavoro
passando dal cuore di tutti coloro che sono convinti
del valore e significato profondo della scrittura a mano

per chi vuole cominciare


11 ottobre 2012

#scriviamoamano




















le iscrizioni al corso stanno già arrivando!
la prima è quella di luisa carrada :)

io comincio a preparare carta e pennarelli
e nel frattempo leggo su internazionale
carta, penna e calamaio che segnala un libro
di cui avremo modo di parlare durante il corso
The Missing Ink: The Lost Art of Handwriting, 
and Why it Still Matters di Philip Hensher

"Handwriting is what registers our individuality 
and the mark which our culture has made on us. 
It is the key to our souls and our innermost nature."

06 ottobre 2012

il potenziale creativo della scrittura a mano

negli ultimi tempi quando viene sera
lascio il ticchettio veloce della tastiera
e mi faccio trasportare dal lento ritmo della mia mano
per riscoprire il segno della mia scrittura corsiva




















svolgo così alcuni semplici esercizi suggeriti
da monica dengo durante il corso di calligrafia
che da marzo sto frequentando ad arezzo

l'esercizio fatto la sera mi torna poi utile la mattina
perché, come scrive luisa carrada nel suo blog,
col corsivo corrono i pensieri  e io trovo lo spazio
per liberare la mia immaginazione e creatività
risorse preziose per lavorare ed essere innovativi

sempre più spesso, infatti, in molti ambiti professionali
si preparano documenti di lavoro, presentazioni ppt,
brochure per illustrare prodotti o servizi

per rendere questi lavori più attraenti e originali
possiamo personalizzarli con un lettering particolare
unico e irripetibile perchè fatto con le nostre mani !

da queste premesse è nata l'idea con monica dengo
di organizzare un corso con un taglio molto pratico
Il potenziale creativo della scrittura a mano
che avrò il piacere di ospitare nel mio studio a roma



si inizia con un workshop introduttivo sabato 10 novembre

A partire dalla scrittura di ognuno si faranno tanti esercizi per sciogliere la mano e mettere in comunicazione tutto il corpo con il segno che si produce. Lo scopo è di ampliare l’idea che abbiamo della nostra scrittura, per farci scoprire come essa sia un mezzo insostituibile dell’espressione di sé e potenziale mezzo di espressione artistica. 

successivamente il corso si svolgerà in tre incontri
2 e 3 febbraio, 9 e 10 marzo, 6 e 7 aprile 2013

Scopo di questo corso è riscoprire e coltivare l’arte della scrittura che significa equilibrio di gesti, spazi e flusso di pensieri per sviluppare la creatività e l’immaginazione.

il corso si caratterizza per un approccio non solo teorico
ma anche pratico perché gli allievi potranno applicare
quanto appreso nel proprio lavoro quotidiano

Se stiamo preparando un documento da leggere su un tablet possiamo mettere in evidenza il titolo con un lettering particolare. In una presentazione con power point possiamo focalizzare l’attenzione in una slide con brevi frasi dal tratto unico e originale. Oppure durante un corso di formazione sintetizziamo le parole chiave più significative scrivendole su una lavagna in modo chiaro e leggibile perché le parole comunicano significato anche con il loro aspetto visivo e, se scritte a mano, possono comunicarlo anche maggiormente.

vi aspetto quindi sabato 10 novembre
con carta e tanti pennarelli colorati !

:)

per info e iscrizioni info@articalligrafiche.it
su twitter seguite #scriviamoamano
su facebook la pagina del CIAC

01 ottobre 2012

diamo "spazio" ai bambini #2


per sperimentare il mind mapping con i bambini consiglio
di coinvolgerli attraverso il gioco, il divertimento o attività
che li stimolino sotto diversi aspetti come ad esempio
partecipare ad una performance artistica !

quest'estate il museo MAXXI di roma ha organizzato
performance artistiche ACTING OUT- artisti italiani in azione
a cui si poteva partecipare liberamente per diventare
parte integrante di un'opera d'arte collettiva

Con linguaggi e metodologie diversi, gli artisti daranno origine a narrazioni differenti tra loro ma accomunate dalla volontà di relazionarsi con la realtà spaziale del museo e con quella sociale, politica, storica del mondo.

con paolo abbiamo scelto di partecipare alla performance
capienza massima meno uno di marzia migliora












Il progetto di Marzia Migliora nasce dalla riflessione sulla parola OCCUPARE, intesa in tutte le sue accezioni e sfaccettature. Un muro di corpi occuperà la hall del MAXXI: 1000 persone – 4 per mq – nei 250 mq dell’ingresso del foyer del Museo. 

per partecipare bisognava indossare una maglietta
che rappresentasse il personale significato
che si dava alla parola occupare

così ho proposto a paolo di scrivere in modo non lineare
il suo pensiero con una mappa mentale









abbiamo



come sempre prima di inziare è bene consultare il vocabolario
per conoscere il significato delle parole in tutte le sue sfumature




















abbiamo poi stampato la mappa mentale su una maglietta
e siamo andati al maxxi per diventare un'opera d'arte




e occupare lo spazio con il corpo e la mente !



:)

30 settembre 2012

diamo "spazio" ai bambini #1
















leggendo il libro sinsemie rifletto sullo "spazio" della scrittura
e penso ai bambini che, purtroppo, crescendo sono costretti
a perdere quella naturale capacità di rappresentare il pensiero
in maniera pluridimensionale con parole e immagini

un possibile modo per far utilizzare ai bambini
uno spazio di scrittura in modo libero e dinamico
può essere quello del mind mapping e proprio pochi giorni fa
philippe packu nel suo blog ha raccontato l'inizio
di un interessante progetto con un gruppo di bambini
The Mind Mapping Team



The big news this year is the establishment of a team of young students who accepted to get into the mind mapping and be followed throughout the entire school year. The goal is to analyse their interest in drawing mind maps, the evolution of their relationship with the school and their homework as well as the potential impact on their results. 




These boys and girls attending various French speaking schools in Liège (Belgium) are aged from 6 to 13 years. They are now part of what I modestly called "The Mind Mapping Team (TMMT)". This dynamic team will make you discover, through the various lessons of the curriculum, how it is possible to learn better and faster all sorts of lessons thanks to a rather original way of representing information and knowledge.

sarebbe importante trasmettere ai bambini un concetto
ampio di "scrittura" come quello descritto da luciano perondi

(...) Per scrittura intendo un sistema di comunicazione su un supporto fisico (molto spesso basato su immagini visive, anche se non necessariamente), il quale permette, attraverso una serie di convenzioni grafiche, molto flessibili e di varia provenienza, di comunicare in maniera ragionevolmente stabile per coloro che hanno imparato a riconoscere, anche parzialmente, la convenzione usata e che fanno riferimento a un repertorio di abitudini grafiche almeno in parte condiviso.

Occorre superare la sterile distinzione tra immagini e scrittura, che è così marcata nella nostra cultura. O perlomeno trascurarla: a che serve sapere se un segno - o un artefatto comunicativo - deve essere chiamato immagine o scrittura?
















per chi conosce la mia storia di mind mapper
sa che i primi esperimenti di scrittura non lineare
li ho fatti proprio con i bambini e precisamente i miei nipoti
carlo e paolo quando avevano 6 e 4 anni 
















conservo ancora le prime mappe che abbiamo fatto insieme

















carlo mi raccontava della sua passione per gli aerei
invece con paolo esploravamo il concetto di natura




auguro a philippe e ai bambini del TMMT di esplorare
con curiosità e divertimento lo spazio della scrittura !

buon mind mapping :)






23 settembre 2012

ampi orizzonti per la scrittura !


è sempre un piacere leggere un libro che
offre nuove visioni, propone ipotesi,
invita a ragionare e ti spinge oltre

è questo il caso di sinsemie di luciano perondi
che analizza il dinamismo della scrittura


(...) Questa visione estesa della scrittura non è riconosciuta, di conseguenza non è formalizzata: si tende cioè a ritenere l'organizzazione spaziale qualcosa di distinto, un "accessorio" della scrittura "vera e propria", che invece è formalizzata e studiata istituzionalmente.

Al contrario è possibile (oltre che produttivo) considerare la cosiddetta scrittura "vera e propria" lineare come uno degli elementi che possono costituire un testo scritto. (...)

nel libro l'autore offre al lettore esempi concreti
di artefatti sinsemici come ad esempio nel primo capitolo
dove parla dell'espansione e contrazione della scrittura
attraverso parole e immagini in un rapporto di continuità
















(...) La scrittura si adatta al mezzo, al supporto e ai lettori, ma cerca costantemente di evadere da confini troppo marcati, soprattutto per esigenze comunicative, magari semplicemente di ergonomia.

Il processo di invenzione, espansione, ampliamento della scrittura è naturale, inarrestabile, impossibile da prevedere nelle sue mutazioni e tendenzialmente quasi impossibile gestire "dall'alto".

Per questo ogni sforzo di espansione della scrittura, anche se apparentemente illogico, a mio parere è necessario per migliorare le capacità di adattamento e l'efficienza in generale della scrittura stessa (...)

l'idea di espansione della scrittura ovviamente
mi fa pensare alle mappe mentali che, a mio parere,  
sono artefatti sinsemici che permettono di andare oltre
il "dogma" della scrittura lineare

per fare un esempio concreto rimando a un post del 2009 
in cui racconto l'esperienza di una studentessa che, sperimentando il passaggio dalla scrittura lineare a quella radiale, ha trovato maggiore "spazio" nel suo processo di apprendimento




















leggendo il libro di perondi sto trovando altri spunti 
per riflettere sul mind mapping che negli ultimi anni
si sta "espandendo" nel mondo sempre di più 

digitando su google immagini mind map il risultato è di
1.360.000.000 mappe; i software per realizzare mappe digitali
sono in costante aumento mindmappingsoftwareblog
esistono ricche library come biggerplate o mindmapart

interessante è anche trovare in instagram
giovani utenti che fotografano i loro "artefatti sinsemici"
utilizzando l'hastag #mindmap e queste foto
vengono poi rilanciate su twitter da @VMindMap

insomma la scrittura radiale delle mappe mentali
si espande nel libero e sempre più ampio spazio della scrittura
per questo oggi ho preso carta e colori e ho immaginato
un orizzonte dove sorge un sole che annuncia un nuovo giorno
















:)

20 settembre 2012

una storia... una mappa !

Ciao Roberta, 

ti scrivo per raccontarti come è nata la mia ultima mappa mentale.

Quando vedo, ascolto, leggo qualcosa che mi colpisce, subito dopo dentro di me sale la paura di non riuscire ad imprimerlo per sempre nella mia mente e così decido di salvarlo all’interno di una mappa mentale. 

Questa volta l'esigenza è nata dopo la lettura del libro Oltre lo Specchio, scritto da Nicolò Malaspina, un giovane talentuoso che ho avuto la fortuna di incrociare e mettere in connessione all'interno della mappa mentale della mia vita! 


Nicolò mi aveva chiesto un parere sul suo racconto. La mia risposta: una mappa!















Questo è il mio modo per ricordare un romanzo coinvolgente che mi ha fatto emozionare.

Grazie ancora per avermi fatto entrare nel "Favoloso mondo delle mappe mentali"! 

Katia

15 settembre 2012

presentare un meeting

Ciao Roberta,

domani inizia il FUTURMAT2 Second International Meeting on Organic Materials for a Better Future e anche in questa occasione non poteva mancare una mappa mentale per sintetizzare e presentare il meeting che ho organizzato insieme ad altri colleghi.
















E' una mappa essenziale, un po' "spartana", ma per me è molto efficace perchè mette in evidenza i contenuti del meeting. Ti farò sapere come è andata !

Ciao, Gianluca.

11 settembre 2012

Scritture nello spazio



















questo libro mi terrà impegnata per un po'

L'immagine può essere considerata scritturaUna modalità di scrittura può cambiare la percezione di un problema? La scrittura è uno strumento di conoscenza? 

Nella maggior parte degli artefatti grafici la scrittura è presente in forma sia lineare che non lineare. Posizione spaziale e caratteristiche espressive degli elementi grafici hanno una rilevanza pari a quella delle parole. 

La sinsemia, uno dei concetti chiave di questo volume, tratta dell'ordine e della relazione grafica tra queste componenti. 

La scrittura non è un sistema statico definito con l'invenzione dell'alfabeto, ma uno strumento flessibile e adattabile a contesti mutevoli, che si trasforma con il mondo con cui interagisce. 

Cambiare la prospettiva da cui si osserva la scrittura, porta a ricavare strumenti e strategie utili per la progettazione di artefatti grafici o sistemi di artefatti grafici complessi.

di sinemia e mappe mentali ne ho già parlato qui

09 settembre 2012

E' tempo di fare ordine !


Durante le vacanze ho letto con interesse il libro
Sopravvivere alle informazioni su internet
di Alessandra Farabegoli




















è un libro che consiglio perché, come scrive l'autrice,
è necessaria un'alfabetizzazione digitale (pag.6)



















e un metodo per gestire l'informazione digitale (pag.9)



















leggere il libro di alessandra è stato come aprire le finestre
della mia casa "digitale" per far entrare un bel vento fresco,
trovare la voglia di mettere ordine nelle stanze,
eliminare cose inutili e far posto a cose più interessanti

dopo una lettura generale oggi ho deciso di passare all'azione
e organizzare il da fare con una mappa mentale





per cominciare ho fatto una mappa riepilogativa,,
di tutti gli argomenti esaminati nel libro, per creare
una sorta di indice visuale per "guardare le cose dall'alto"

caspita, quante cose da fare! da che parte iniziare?

ho deciso così di dare un po' di colore alla mappa
per ragionare e capire le priorità da affrontare

molti pensano che colorare una mappa sia una perdita di tempo
e invece per me è un momento importante perché
il movimento lento e naturale della mano mi aiuta 
a rallentare e riflettere in modo anche non del tutto "conscio"

infatti il risultato atteso e ben presto arrivato !

come potete notare la mappa è "racchiusa" 
da due parentesi graffe che indicano le mie priorità:
 - costruire password sicure (pag.146)
 - gestire il tempo in modo efficace (pag.27)

il tempo è una risorsa limitata e molto preziosa
per questo voglio sperimentare la tecnica del pomodoro
suggerita anche dall'amico mind mapper hans buskes


bene, da domani si comincia a fare un po' di ordine!

:)

08 settembre 2012

19,5 centrimetri di creatività

quest'estate mi sono divertita con l'app paper
e grazie al clima rilassato delle isole eolie
ho sperimentato e riflettuto sul processo creativo

















rispetto alle altre app per disegnare
paper è molto essenziale: ha pochi colori,
non c'è lo zoom per disegnare i dettagli

all'inizio sentivo la mancanza di questi optional
ma poi ho capito che il vero esercizio di creatività
e riuscire a esprimere un'idea con l'essenziale

così provando e riprovando ho fatto qualche schizzo,
e ho partecipato ai divertenti paper prompt
che ogni settimana il team di fiftyfhree suggerisce
e a quello di agosto il mio disegno è stato anche scelto ;)

the girl and the moon

















un'altro aspetto interessante è che per migliorare
ho cominciato a copiare disegni trovati qua e là
su un quotidiano o su un semplice vassoio ikea
e anche questo è un importante esercizio creativo 
















infine la creatività è bella se diventa anche condivisione
e su questo il team di fiftyfree ci sa fare perché
sono riusciti a rendere la loro app molto social
su twitter e facebook e tumbler 

e io continuo a creare... per puro piacere !

:)