04 luglio 2010

metodo di studio



durante le lezioni che svolgo all'università
cerco di dare agli studenti suggerimenti utili
perchè possano trovare un metodo di studio che sia
il più possibile in armonia con il proprio stile cognitivo

so bene che nelle scuole elementari e superiori
si utilizzano prevalentemente le mappe concettuali,
ma penso che sarebbe utile far conoscere agli studenti
anche le mappe mentali che permettono di utilizzare
non solo le parole, ma anche le immagini

un libro molto utile per imparare ad imparare
è Come si studia di Maria Teresa Serafini
pubblicato nella collana Strumenti di Bompiani
diretta da Umberto Eco

la prima edizione è del 1989 ma è talmente attuale
che ne consiglio la lettura o, per meglio dire, l'utilizzo
sia agli studenti che agli insegnanti perchè in aula
si sta insieme per costruire, non per alzare barricate




Per aver successo a scuola e continuare ad apprendere da adulti è necessario saper studiare in modo autonomo. Questo libro presenta un taglio semplice e concreto, alcune tecniche per acquisire un buon metodo di studio.
La prima parte, rivolta agli studenti, dà consigli operativi su vari aspetti dello studio: la pianificazione, la lettura, la sottolineatura, gli appunti, la memorizzazione, la ricerca e l'esposizione.
La seconda parte, rivolta agli insegnanti, mostra come programmare la didattiva dei metodi di studio, individuare lo stile di apprendimento degli studenti e affrontare il lavoro in classe.
La terza parte utilizza i modelli della scienza cognitiva e dell'intelligenza artificiale per spiegare i processi alla base dello studio: la memorizzazione, la rappresentazione delle informazioni, al comprensione e la soluzione dei problemi. Questa parte è dedicata a studenti, insegnanti e a chiunque voglia approfondire i meccanismi di base dello studio.

nella premessa l'autrice scrive

Dalla fine degli anni Settanta, quando ho cominciato a insegnare, ho seguito con interesse il dibattito in Italia sull'educazione linguistica nella scuola, osservando soprattutto gli studi teorici e applicati di sociolinguisti, linguisti generativisti e psicologi cognitivi. (...) Una delle mie maggiori preoccupazioni in questi dieci anni è stata di studiare come arricchire l'educazione linguistica (ormai di diritto entrata nella scuola) anche della logica, della retorica, della conoscenza dei modi di strutturare l'informazione in un testo non letterario, e di tutte le competenze procedurali di manipolazione dell'informazione, necessarie alla produzione e comprensione di testi referenziali e argomentativi. (...) Questo libro è nato dal desiderio di mostrare le straordinarie implicazioni pedagogiche di concetti quali le reti semantiche, i copioni, gli schemi: nello studio l'importante è imparare a costruire pacchetti di informazioni strutturate, non impadronirsi di singole conoscenze.

in un buon metodo di studio le mappe mentali
si utilizzano, dopo aver letto e sottolineato il testo,
per prendere appunti cioè selezionare le informazioni,
rielaborarle, riorganizzarle e svolgere un ruolo attivo
durante il processo di apprendimento

nel capitolo 4 a pag.87 l'autrice spiega

Gli appunti per tabelle e per mappe utilizzano parole-chiave disposte nella pagina in modo da evidenziare i rapporti tra i concetti e le informazioni. La ricerca di una organizzazione nello spazio del foglio, attraverso una tabella o mappa, è molto utile perchè costringe a dedicare tempo e sforzo all'individuazione di rapporti complessi fra le informazioni; inoltre essa aiuta la memorizzazione

a pag.93 vengono date indicazione su come costruire

mappe ad albero



mappe a raggiera



quest'ultime molto simili alle mappe mentali di buzan

buon mind mapping !





2 commenti:

0disse0 ha detto...

ho comprato il libro nel 1990, per caso, come si fa a volte, nell'attesa interminabile di un aereo. Ogni tanto riapro una pagina a caso e mi immergo nella lettura, riscoprendolo come se fosse la prima volta che lo leggessi.

roberta buzzacchino ha detto...

Nulla avviene per caso! Anche a me capita spesso di comprare libri che, dopo anni, scopro essere "fondamentali". Il libro della Serafini è veramente bello, mi fa piacere sapere che abbiamo gli stessi "gusti" ;)

a presto
r