22 novembre 2007

asia e occidente




in un precedente post avevo parlato del mind map festival 2007
che in questi giorni si sta svolgendo a singapore

oggi Lee Xian Jie ha lasciato un commmento al mio post
e così ho potuto vedere le foto della super mappa
che lui ha scattato e pubblicato nel suo blog

thank you, lee !

la super mappa è stata realizzata da 1600 studenti di 15 scuole
e rappresenta la storia e la cultura di singapore

questo il video della grande festa

guardando queste immagini
e leggendo di come questa tecnica
stia diventando sempre più utilizzata in asia
ripenso a quando quest'estate
ero al festival della filosofia di modena
e mentre prendevo appunti con le mappe
le persone sedute accanto a me
mi guardavano un pò stranite

certo la mappa mentale per noi occidentali
è un modo diverso, alternativo, non tradizionale
per rappresentare il pensiero e la conoscenza

invece del "segno" lineare (proposizione, periodi)
si usa un "segno" radiale (parole chiave e immagini)
che comunicando con l'emisfero destro del cervello
fa sorgere curiosità, domande, dubbi,
forse anche un pò di sano disorientamento...

d'altra parte madre natura ci ha creati perfetti
non solo con un emisfero sinistro_razionalità_logica
ma anche con un emisfero destro_creatività_percezione sensibile delle cose
non solo con una mente, ma anche con un cuore

le mappe mentali sono per me
uno strumento per comunicare anche con la parte creativa
che noi tutti possediamo
ma forse a volte dimentichiamo di avere

la mappa rompe gli schemi tradizionali
ti fa fermare ed esclamare:
cos'è questa roba...??? => voglia di allontanare
oppure
cos'è questa roba…!!!! => voglia di avvicinare

la possibilità che davanti ad una mappa
ci siano queste reazioni contrastanti e antitetiche
crea "movimento" che è per me alla base della vita
come il caos_disordine è all'origine del kosmos_ordine
o se preferite il kosmos è all'origine del caos
chissà....?!?!

penso comunque che di fronte a ciò che è diverso
la cosa migliore da fare sia cercare di capire
e un buon libro è sempre utile

proprio ieri ho ricevuto la newsletter di managerzen
con la recensione di un libro interessante


"[...] Quando un cinese e un americano osservano un quadro, vedono la stessa cosa? E quando i loro bambini imparano a parlare, leggere e scrivere vivono esperienze simili? I teorici di logica formale direbbero di sì, ma lo psicologo americano Richard E. Nisbett non è dello stesso avviso.
Basta la semplice comparazione di abitudini, sistemi educativi, approcci all'esistenza, orientamenti religiosi e filosofici di società come quelle d'Occidente e di estremo Oriente per riconoscere la consistenza delle diversità culturali e il loro peso sulle nostre azioni: dal feng shui alla metafisica, un abisso separa i figli di Aristotele dai discendenti di Confucio; e il modo di pensare dei primi, individualista, analitico e "lineare", si scontra con quello "circolare" e olistico dei secondi"[...]

"[...]Questi ricercatori concordano in maniera sostanziale sulla natura di tali differenze: per esempio molti di essi ritengono che il pensiero europeo si fondi sul principio per cui il comportamento degli oggetti (fisici, animali e umani) può essere compreso in termini di regole esplicite.
Gli occidentali sono inclini alla categorizzazione, intesa come strumento per conoscere quali regole applicare agli oggetti in questione, e la logica formale svolge un ruolo rilevante nella risoluzione dei problemi.
Al contrario, gli asiatici orientali prestano attenzione non solo agli oggetti, ma anche a tutto ciò che li circonda, il mondo sembra più complicato, e la comprensione degli eventi presuppone sempre l'analisi di numerosi fattori che interagiscono in maniera complessa e non deterministica. Gli orientali ritengono che la logica formale giochi un ruolo limitato nella risoluzione dei problemi: infatti le persone troppo interessate alla logica sono spesso considerate immature. [...]".

"[...]In un momento storico in cui il bisogno di comprensione reciproca e di collaborazione si fa sempre più urgente, questo libro si offre come una mappa per esplorare i territori estesi ai margini dell'abisso e prova a gettare le basi per la costruzione del ponte che potrebbe oltrepassarlo.[...]".

forse se noi occidentali provassimo di più
a guardare le cose in modo diverso
scopriremmo nuovi orizzonti!

buona lettura :)

4 commenti:

gianpaolo ha detto...

Certo, perchè no?
Une bise
Gianpaolo

http://gpcastellano.splinder.com/

@nto ha detto...

Ciao,
leggere queste cose è una boccata d'aria fresca. Ti ringrazio!

Seguirò il tuo consiglio sulle mappe mentali. Grazie!

Antonio

Ps e intanto mi permetto di elencarti tra i link sul mio blog

roberta buzzacchino ha detto...

ciao @anto

grazie per il tuo commento
è un raggio di luce
in una giornata grigia ;)
a presto
r

p.s.
non riesco a vedere il tuo blog ?!?!
scrivimi !!

roberta buzzacchino ha detto...

ciao @anto

grazie per il tuo commento
è un raggio di luce
in una giornata grigia ;)
a presto
r

p.s.
non riesco a vedere il tuo blog ?!?!
scrivimi !!