05 luglio 2011

smile !



d'accordo il contenuto mi sfugge...
ma fa sempre piacere vedere un mind mapper
così soddisfatto e sorridente ;)

04 luglio 2011

mappe mentali: dall'università al lavoro

riprendo il precedente post
e in particolare la citazione di john brian harley
le mappe sono troppo importanti
per essere lasciate unicamente ai cartografi


questo mi sembra il giusto incipit
per parlarvi di alessia bellezza

la storia di alessia come mind mapper
è iniziata 2 anni fa quando era studentessa
alla facoltà di scienze della comunicazione
e ha utilizzato il metodo delle mappe mentali
non solo per preparare gli esami
ma anche per organizzare i contenuti
della tesi di laurea che le è valsa un bel 110 e lode
Fattoria 3.0 Il media plan lancia l'agricoltura in rete



ora alessia sta compiendo i suoi primi passi
nel mondo del lavoro e oggi ci racconta
come le mappe mentali le siano utili
anche in questo contesto

Per raccontare la mia esperienza lavorativa con le mappe mentali... beh, ovviamente comincio con una mappa e precisamente quella che ho redatto per prepararmi al colloquio per uno stage presso la Direzione Comunicazione e Promozione del Teatro Olimpico



Ho realizzato questa mappa visitando il sito internet del Teatro Olimpico per capire meglio la storia, la struttura organizzativa e i servizi che offre. Ho trovato molto utile evidenziare non solo i punti di forza (tra cui una direzione tutta al femminile!) ma anche le aree di miglioramento.

Il giorno del colloquio mi sono presentata con la mia tesi di laurea, tra le cui pagine avevo messo la mappa del teatro. Durante il colloquio la Direttrice della Comunicazione, sfogliando la tesi ha visto la mappa e si è molto incuriosita (è una donna con grinta e molto attenta alle novità e alle proposte che vengono dai suoi collaboratori) e mi ha voluto presentare immediatamente all'Amministratore Delegato-Direttore Artistico (una donna anche lei!!!) e alla Presidente. Entrambe sono state estremamente colpite dal metodo che avevo utilizzato per rappresentare il pensiero così inusuale, originale, colorato e in un certo senso “artistico” (aspetto ovviamente apprezzato, dato che se non si parla d'arte in un teatro... ;)

Il colloquio, con mia grande soddisfazione, ha avuto esito positivo e sin dal primo giorno di lavoro ho potuto utilizzare le mappe !


Infatti, nel giorno di avvicendamento tra me e la persona che occupava in precedenza la mia posizione, ho elaborato in base alle informazioni che via via ricevevo una serie di mappe per sintetizzare la gran quantità di cose da sapere e da fare.



Il passaggio dalla dimensione del sapere (tipica dell'università) a quella del fare (preponderante nel lavoro quotidiano) è stato favorito dall'uso delle mappe che mi sono servite a non perdere per la via qualche importante pezzo del complesso puzzle di una posizione lavorativa dove si deve rispondere non solo al "capo", ma anche ai propri colleghi con i quali si lavora a stretto contatto.

Ho poi utilizzato le mappe per focalizzare alcuni settori che dovevo sviluppare come ad esempio l’e-commerce




Una mappa molto utile è quella riepilogativa dei progetti che dovevo seguire



Recentemente il Teatro Olimpico ha presentato la nuova stagione 2011-2012 con una conferenza stampa alla cui organizzazione ho partecipato attivamente. Anche in questa occasione ho utilizzato una mappa mentale perchè, ovviamente, durante i mesi spesi nell'organizzazione è facile dimenticare qualcosa.



Le mappe sono state molto efficaci perchè, con un solo colpo d'occhio, avevo chiara la situazione (cosa era stato fatto, cosa c’era da fare, come si doveva procedere).

Le mappe mentali che ho realizzato hanno fatto parte del mio contributo per l’organizzazione della conferenza stampa: sono state utili a tutto il gruppo di lavoro proprio perchè si aveva una traccia del percorso ed era molto più facile guardare un solo foglio, dove ad ogni elemento corrispondeva un colore, anzichè immensi faldoni, archivi polverosi, ricerche infinite tra i server e tra le cartelle di un pc !!


come spesso accade, quando impariamo cose nove
e siamo contenti dei nostri risultati
abbiamo voglia di raccontarlo agli altri
ed è accaduto anche ad alessia
che ha condiviso questa esperienza di apprendimento
con gli studenti del Master Publi.Com lo scorso febbraio

anche in questa occasione alessia
ha utilizzato una mappa mentale
per raccontare la sua storia di mid mapper



brava alessia !

20 giugno 2011

mind the map, please !



Mind the map è un libro che da tempo cercavo
per avere una visione più ampia e articolata
dei recenti sviluppi nel mondo della cartografia

E' un'indagine “indisciplinata” che abbraccia vari campi del sapere dove la mappa è intesa come panorama, travelogue, archivio, diagramma cognitivo e strumento di sperimentazione artistica.

un libro denso, densissimo di contenuti
che avrebbe meritato uno sviluppo più esteso
delle 99 pagine che oggi possiamo leggere
ma è la stessa curatrice che nell’introduzione spiega

Sebbene sia frutto di una ricerca che mi accompagna da diversi anni, nella composizione di questo libro ho seguito il principio della curiosità (...) Ho quindi seguito percorsi parziali e volutamente incompleti e mai esaustivi per individuare traiettorie non predeterminate o ritenute altrimenti marginali, col rischio di incorrere in sviste e mancanze, di cui mi scuso anticipatamente con i lettori.

è proprio la curiosità che mi ha accompagnato nella lettura...
e subito non ho potuto fare a meno di tracciare
una prima mappa mentale di orientamento



come afferma john brian harley
le mappe sono troppo importanti
per essere lasciate unicamente ai cartografi


forse per questo il metodo delle mappe mentali
fin da subito mi ha conquistato perché mi permetteva
di "viaggiare" con la mente in modo nuovo
e tracciare i sentieri dei miei pensieri

come mind mapper più passa il tempo e più sento
di far parte di un "gruppo in movimento"
e spero che il mind mapping possa entrare a far parte
di una cartografia la cui nozione sta diventando
sempre più ampia, multidimensionale, fluida

la lettura di Mind the map è dunque stata molto intensa
anche perchè si è sviluppata su due dimensioni
non solo quella cartacea, ma anche quella digitale

ogni pagina contiene così tante citazioni
che viene subito la voglia di andare su internet
per cercare, approfondire...

Paul Otlet, conosciuto come il padre della scienza bibliografica, nel 1893 teorizzava la necessità di creare un sistema che permettesse di vedere "la grande mappa dei diversi ambiti della conoscenza": la chiamò Universale Network for Information and Documentation


Paul Otlet, Traité de documentation, 1934

Mark Lombardi, ha disegnato la sua prima "struttura narrativa" mentre parlava al telefono di uno scandalo finanziario negli Stati uniti. Aveva 40 anni e da quel momento smise di dipingere quadri astratti per occuparsi di analisi storiche.



Ayreen Anastas e Rene Gabri hanno creato in tempo reale una mappa concettuale della Palestina attraverso l'arte della discussione, chiedendo al pubblico di suggerire alcune parole associate al territorio palestinese


Let me make an example, 2010

potrei fare tanti e tanti altri esempi
ma lascio a voi il piacere di leggere il libro

questa la mappa mentale che ho tracciato
durante la lettura del capitolo Kit cartografici
scritto da lorenza pignatti



al centro ho disegnato la mappa di un piccolo arcipelago
e per ogni "isola" visitata ho scelto alcune parole chiave
per ricordare il mio viaggio...

buona navigazione a tutti :)

16 giugno 2011

neuroscienze per il design



oggi alle 18.30 andrò alla presentazione del libro
Guardare Pensare Progettare

I neuroni hanno qualcosa da insegnare ai designer e agli artisti?

Assediati dai miti ingenui e abusati della «creatività» e della «fantasia» è necessario ripensare i processi inventivi andando a vedere cosa succede nel cervello quando guardiamo e quando progettiamo.

Pensato anzitutto per gli studenti, questo libro è allo stesso tempo un saggio critico e un manuale. Il racconto scientifico e teorico è intrecciato con esempi e aneddoti sul design, sul cinema, sulla pittura, sui cartoni animati, unendo i neuroni della retina con la progettazione grafica, la corteccia visiva con la pittura impressionista, le domande di Aristotele col disegno di Topolino e ignorando logore divisioni fra arte e scienza.


sono molto, molto curiosa... :)

14 giugno 2011

slow mind mapping # 3



per mantenere l'andatura "lenta" di questi ultimi post
segnalo l'home page di nuovo e utile che questa settimana
è tutta dedicata al tema dell'attenzione

da non perdere la differenza tra
vigilanza, attenzione, concentrazione e riflessione
e l'articolo di michael bond ginnastica mentale

09 giugno 2011

slow mind mapping # 2



un esempio concreto di come una mappa mentale
possa essere utile alla riflessione e allo sviluppo di un'idea
ce lo offre gianpaolo che sta preparando la tesi di laurea
in Lettere Moderne, Discipline dello Spettacolo,
Storia e Critica del Cinema presso l'università di Pisa

cira un anno fa gianpaolo ha scelto un training individuale
mappe_mentali_one to one per focalizzare e sviluppare
il tema della tesi: la dimensione del tempo nell'analisi del film

con carta e matite colorate abbiamo iniziato a ragionare



la possibilità di "raccontare visivamente" con parole e immagini
l'idea ancora non ben definita e incerta
ha aiutato gianpaolo a esplorare diverse possibilità,
cambiare l'ordine degli argomenti, individuare
temi principali e selezionare quelli secondari



ricordo che a un certo punto la mappa si è sviluppata
tutta nella parte destra: si vedeva chiaramente
che alcuni argomenti prendevano il "sopravvento" su altri
ed era quindi necessario capire come trovare un bilanciamento



è stata una sessione impegnativa e "delicata"
perchè le idee si affollavano a volte in modo sconnesso,
nulla sembrava chiaro e definito, ci muovevamo sull'orlo del caos
tra razionalità e intuizione, tra parole e immagini

ma si sa... il processo creativo è fatto così !

bisogna essere fiduciosi e lasciarsi andare
non avere paura di perdersi e tentare di spingersi con il pensiero
per cercare connessioni, collegamenti tra argomenti
apparentemente distanti ma che, se avvicinati per analogia,
possono offrire una nuova prospettiva generativa



dopo quella sessione gianpaolo per motivi di lavoro
ha dovuto sospendere il progetto della tesi
ma la mappa non l'ha chiusa in un cassetto
con molto orgoglio l'ha appesa al muro e con il tempo
osservandola e ripercorrendone il percorso tracciato
è diventato ancora più consapevole del progetto da sviluppare



ora il momento propizio per gianpaolo è arrivato
e il 18 e 19 giugno parteciperà al mappe_mentali_lab
per approfondire il metodo e così proseguire
a sviluppare le sue idee con la stesura finale della tesi

07 giugno 2011

slow mind mapping



riprendo il precedente post per riflettere sul processo
che porta alla realizzazione di una mappa
il cui obiettivo è rappresentare contenuti complessi

laura canali descrive bene il momento in cui
le parole si trasformano in segni
e trovano collocazione nello spazio
creando un campo concettuale
nel quale poter seguire un ragionamento

per fare questo è necessario dedicare tempo,
attenzione, riflessione per favorire il passaggio
dal verbale al visuale, dal logico all'analogico

certo oggi è sempre più difficile essere concentrati
e non farci travolgere dal multitasking
ma il mind mapping può aiutarci a seguire un "ritmo lento"

è proprio di questo che hans buskes
parla nel suo blog con il post slow down
e questa efficace mappa mentale



leggendo hans ho scoperto anche
un altro mind mapper hans terhurne
e il suo sito slow mapping



non posso che condividere questo approccio
anche perchè nel 2008 ho scritto
un articolo in cui descrivevo con una metafora
il mio approccio "slow" al mind mapping
L’energia del pensiero radiale:
nuovo cibo per la mente


versione in inglese
The Energy of radial thought:
new food for our mind


questa è la mia mappa mentale "lenta"



:)

05 giugno 2011

tanti modi per dire "mappa"



la trasmissione chiodo fisso su radio 3 rai
dedicherà tutto il mese di giugno al tema delle mappe

Dalle mappe sismiche alle mappe sonore di Donatella Landi alle cartografie di Vladimiro Valerio al gioco letterario: "Guarda la mappa e indovina il romanzo!" E ancora la "geografia emozionale" di Giuliana Bruno, le mappe delle migrazioni, le mappe del pensiero

intrigante la puntata Guarda la mappa e indovina il romanzo
in cui è stato proposto un gioco letterario
che invoglia i lettori a misurarsi con la conoscenza
dei luoghi di romanzi famosi


mappa letteraria

da non perdere la puntata di mercoledì 8 alle ore 10.50
dedicata a Le mappe per organizzare il pensiero
durante la quale sarà intervistato alberto scocco


mappa concettuale-mappa mentale-solution map

dalla radio passiamo al festival dell'architettura
che si è svolto in questi giorni a perugia
al quale ha partecipato laura canali, cartografa di limes

in Disegnare il mondo: dentro le carte di Limes
laura spiega le fasi del suo processo creativo



(...) Una carta geopolitica ha la possibilità di uscire dagli schemi scientifici della geografia. Il suo destino è quello di rappresentare dei concetti, quindi l’insieme dei segni, dei simboli e dei tracciati ha l’obbligo di creare un campo concettuale nel quale poter seguire un ragionamento.

Le carte di Limes sono “cucite” sugli articoli che accompagnano. Il lavoro di preparazione di un disegno inizia di concerto con gli autori degli articoli, i quali mi forniscono tutte le informazioni necessarie per meglio comprendere i concetti che vogliono esprimere. Per me questa è la parte più difficile. Ascoltare le parole e aspettare che la mia mente le traduca in segni.

Le mie carte esprimono una sintesi dei concetti ma li collocano in uno spazio: dall’astrattismo delle parole alla concretezza dello spazio.(...)

29 maggio 2011

la mappa del futuro

il pensiero contemporaneo è in "movimento"
e cerca nuove dimensioni in cui spaziare

Viviamo in un’epoca di forti discontinuità, fatta di un susseguirsi scomposto di accelerazioni e battute di arresto: quello della postmodernità è un modello di sviluppo difficilmente prevedibile se non imparando a decodificare i segnali di un futuro che è già presente. Questo è possibile mettendo in moto un'intelligenza collettiva capace di interrogarsi sui temi del presente avanzato partendo da punti di vista diversi ma complementari.

partendo da questa premessa lo scorso aprile a capri
si è svolto il Trendwatching Festival 2011
con l'obiettivo di mappare i fenomeni
che stanno riconfigurando il rapporto
tra consumo e produzione ai tempi della crisi



ho trovato interessante il programma degli interventi
e la scelta di svilupparlo seguendo due direttrici

La dimensione verticale è quella costituita dagli interventi dei vari relatori, ciascuno dei quali argomenterà i fenomeni che caratterizzeranno in modo significativo il futuro prossimo e relativi al proprio specifico ambito di competenza e formulerà a partire dal proprio punto di vista specialistico una ipotesi previsionale rispetto al tema di discussione, cioè la caratterizzazione degli scenari del futuro prossimo, con particolare riferimento alle condizioni che potrebbero consentire un superamento dell’attuale stato di crisi, e in quale direzione.

La dimensione orizzontale invece metterà in luce le tendenze che trasversalmente accomunano i vari ambiti di discussione e sarà rappresentata graficamente dalla composizione in progress di una mappatura dei concetti chiave emersi dai vari speech, tra di loro messi in relazione. Attraverso questo artificio grafico si avrà modo di sistematizzare le emergenze e le connessioni concettuali via via scaturite e di disporre di un output della manifestazione.


ben fatto e ricco di colori l'output finale




penso che sarà sempre più frequente
la necessità di realizzare "sintesi orizzontali"
e quale occasione migliore per applicare
il metodo delle mappe mentali ?

a dubai si stanno già allenando !

;)

24 maggio 2011

pensare in orizzontale

laura canali, cartografa della rivista di geopolitica limes,
parte dall'articolo di maurizio ferraris il sapere in una mappa
per fare interessanti riflessioni sulla forza delle immagini

(...) L'impatto visivo di una carta può essere molto potente nell'immaginario di chi osserva. Inserire nei libri di testo immagini intelligenti educa i giovani a ragionare anche in maniera orizzontale. Un modo diverso per capire il mondo (...)

condivido pienamente il pensiero di laura
e sulla base della mia esperienza come mind mapper
mi rendo conto che per i giovani il movimento
dal verticale all'orizzontale, dal lineare al radiale
è sempre più necessario per imparare ad orientarsi
in un mondo che cambia velocemente

durante i miei laboratori all'università stimolo gli studenti
ad utilizzare il mind mapping per sviluppare il pensiero critico,
leggere un testo in profondità e scegliere le parole chiave
per costruire il proprio percorso di conoscenza

devo ammettere che all'inizio gli studenti sono un pò scettici
ogni volta è per me una sfida conquistare la loro fiducia
ma quando si rendono conto che la mappa mentale
che hanno realizzato in modo individuale li aiuta
a confrontarsi con gli altri per costruirne una collettiva
allora non ci sono più resistenze





penso che il momento di apprendimento più bello
sia proprio quello dell'incontro ( e non scontro) di idee
attraverso una mappa che offre spazi più ampi per ragionare
e indica la strada verso nuovi... orizzonti !

16 maggio 2011

In una mappa il sapere



L'articolo di Maurizio Ferraris pubblicato
sul giornale La Repubblica del 14 maggio

(...) la necessità di dare una rappresentazione sensibile alle idee è una delle più sentite dalla filosofia, e si imparenta a nozioni come gli esempi, gli schemi e i simboli, tutti casi in cui il concettuale si manifesta in forma sensibile.

Insomma, l'infografica sarebbe niente meno che una manifestazione di quello che Kant chiamava "schematismo", definendolo come un'arte nascosta nelle profondità dell'animo umano, e che presiede proprio alla difficile ma indispensabile opera di visualizzazione dei concetti (...)


Una selezione di infografiche innovative
pubblicate da Nòva24

08 maggio 2011

mappe per conoscere il mondo

Dal Giappone torniamo in Italia con le mappe mentali
di Pio Bisogno e Nello Monetta, studenti di scuola media
coordinati dalle docenti Francesca Storace e Annapaola Capuano





qui potete trovare altre mappe mentali
per continuare a viaggiare... :)

01 maggio 2011

mind mapper in the world

dal giappone un nuovo mind mapper !



mi piace lo stile di katsumasa matsuoka
e belle le foto dei suoi laboratori







guardandole ho trovato una certa somiglianza
con i miei mappe_mentali_lab

;)