geopolitica, geofilosofia, geoemozioni
ci parlano di un pensiero contemporaneo
che non si muove più lungo una linea retta
ma si sviluppa in uno spazio multidimensionale
questa realtà è portatrice di molti cambiamenti
come è testimoniato, ad esempio, dal settimanale Io Donna
che dopo 14 anni cambia veste e offre ai lettori un nuovo percorso
così presentato dal direttore Diamante D’Alessio
Quando Elisa, la ragazza della nostra copertina, aveva un mese veniva stampato il primo numero di IO donna. In Italia c’erano la lira e l’inflazione. L’economia americana se la passava bene. Della Cina si parlava pochissimo. Clinton ed Elstin governavano (sembra una vita fa, no?), i cellulari pesavano tre etti e servivano solo a telefonare, internet era ai primi vagiti, la moda minimalista aveva cancellato il colore, le Spice Girls erano già ovunque.
La velocità con cui abbiamo cambiato gusti, sogni aspettative, modi di vivere e di pensare è stata impressionante. Sono stati 14 anni di rivoluzione, mentale soprattutto, a cui le donne hanno contribuito in modo sostanziale(…)
ovviamente leggendo questa pagina la mia attenzione
è stata attratta dal modo in cui la redazione
rappresentato il nuovo percorso di lettura
legato ai sensi: guardo, ascolto, assaporo,
cambio, scopro, scelgo
(…) La struttura non è tradizionale, l’impaginazione cambia, è diverso il modo in cui il lettore viene guidato per mano tra i nostri servizi (…)
Al centro c’è l'"io", che è la personalità della lettrice, non è l’io della redazione. Noi lo decliniamo in tutte le sue manifestazioni (continua…)
dopo aver letto la tentazione è stata troppo forte
ho presto carta, colori e…
mi trovo perfettamente a mio agio in questa dimensione
d’altra parte già nel 2006 mi sono vista “radiale”
e ho raccontato il mio cambiamento
storia di un pensiero che da lineare
ritornò ad essere radiale
:)
30 marzo 2010
il percorso dei sensi
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IO... ascolto
continuando il percorso radiale dei sensi
ecci come le mappe mentali sono utili
per essere viaggiatori del mondo
ed esploratori della conoscenza
la settimana scorsa alessia mi scrive
Ciao Roberta,
per la serie "le mille applicazioni del mind mapping" oggi ti mando una mappa...musicale!
Sono in partenza per Milano, dove il fratello del mio ragazzo prenderà parte a un concerto dell'Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano. Verrà eseguita l'opera Turangalila di Olivier Messiaen, un compositore moderno scomparso nel 1992. E' veramente un evento che in Italia si tenga un concerto simile, e non potevo perderlo.
Prima di partire ho cercato in rete notizie sulla vita e opere del compositore e, dato che non mi piacciono (più) i muri di parole, ho trasformato la pagina di Wikipedia dedicata a Oliver Messiaen in una mappa mentale!
In valigia ho messo anche fogli e colori, chissà che non vengano fuori altre mappe nel frattempo.
A presto
trovo che Alessia abbia applicato il mind mapping
in modo molto interessante e intelligente
quante volte ci capita di leggere in rete e
stampare pagine e pagine che si accumulano
nel cassetto della nostra scrivania
alessia ci ha dimostrato che forse è più utile
“appropriarci” della conoscenza e renderla “personale”
per questo non ha messo in valigia le pagine di wikipedia
ma la sua personale, unica, inimitabile mappa mentale
che raccoglie tutto ciò che in quel momento
per lei era significativo
sono sicura che tra qualche mese rivedendo la mappa
alessia proverà ancora emozioni, sensazioni, “visioni”
e sarà di nuovo pronta per continuare il suo viaggio radiale
;)
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roberta buzzacchino
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IO... scopro
tempo fa avevo fatto questa mappa
per ricordare un breve viaggio... 
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roberta buzzacchino
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25 marzo 2010
la strada migliore è obliqua

La distanza più breve tra due punti, ci insegnavano a scuola, è una linea retta. Ma non è necessariamente la migliore.
Il modo più diretto per arrivare al successo spesso non è diritto: è un percorso fatto di errori e casualità, di esperienza accumulata, di tentativi a zig-zag.
Insomma, la via che porta alla realizzazione di noi stessi rifugge dalle scorciatoie e dall' istinto: è obliqua, come il lento formarsi della conoscenza.
la Repubblica 19 marzo 2010
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24 marzo 2010
geografia emozionale

Ognuno di noi possiede una geografia interiore che consente di intraprendere uno strano viaggio: percepire, attraverso il sentimento, il mondo fisico e architettonico in cui viviamo.
È la tesi di Giuliana Bruno, studiosa napoletana che insegna ad Harvard (cattedra di Visual and Environmental Studies), nel libro Atlante delle emozioni. In viaggio tra arte, architettura e cinema che apre infinite finestre sulle geografie della percezione, dell’interpretazione, del regno visivo e spaziale.
Il “grande viaggio” inizia quando lo sguardo dell’autrice si posa per la prima volta sulla Carte de Tendre, una “mappa del sentimento” realizzata nel 1654 da Madeleine de Scudéry per corredare il romanzo Clélie. 
Disegnata da uno dei personaggi femminili, la mappa, ricca di simboli, indica la via che porta alla tenerezza: seguendo un tracciato cartografico tutto personale, aiuta a riconoscere e ritracciare i percorsi dell’anima all’interno dello spazio e attraverso le immagini. Per scoprire gli altri mondi, gli infiniti intrecci e le penetrazioni di culture che creano la nostra realtà interna ed esterna.
Si tratta di una “psicogeografia personale e tuttavia sociale”. In questo grande libro-atlante, tutto viene letto secondo la chiave dell’emozione e del movimento. Così il cinema viene indicato come l’arte che può raccontare ed esplorare la storia culturale delle arti visive e spaziali. Proprio quest’arte, che è spostamento, rappresenta una nuova mappa per rincontrare e riconoscere l’architettura, le diverse arti visive e spaziali, l’arte del viaggio come attraversamento e sosta.
Qual è dunque la tesi di Giuliana Bruno? Esiste uno spazio altro, personale, fatto di memoria, emozioni, inconscio. (...)
"Il vero viaggio di scoperta
non consiste nel cercare nuove terre,
ma nell'avere nuovi occhi". Voltaire
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23 marzo 2010
dalla geopolitica alla geofilosofia
rappresentare graficamente il pensiero
con un linguaggio verbale e visuale
permette di sviluppare un pensiero nuovo
e aperto a comprendere il mondo
che cambia sempre più velocemente
nel post di ieri ho parlato della geopolitica
oggi invece è la volta della geofilosofia
e segnalo Atlante di filosofia.
Luoghi e percorsi del pensiero
di Elmar Holenstein
«Quest'opera colma una volta per tutte l'intollerabile fossato tra spazio, filosofia e continenti. Da tanto aspettavamo qualcosa di simile.
L'autore, con perfetto understatement, definisce il suo un semplice progetto-pilota. Per cultura e spirito di ricerca, esso diverrà invece ben presto qualcosa di imprescindibile, l'Atlante per antonomasia delle scienze dello spirito».
Hans Volkmar Findeisen, Die Zeit 
(...) Un'originalità legata in primo luogo all'approccio innovativo con cui l'opera si accosta alla filosofia, disciplina tradizionalmente studiata sulla base di criteri cronologici che ne trascurano la dimensione spaziale. Holenstein propone un atlante che della filosofia studia innanzitutto i luoghi di origine e sviluppo, fornendone, con l'ausilio delle carte, una rappresentazione visiva. Ne nasce un atlante che sfata uno stereotipo, la concezione eurocentrica della filosofia, la cui origine viene ricondotta quasi esclusivamente alla Grecia. Dall'Atlante di Holenstein emerge invece una visione policentrica, che si allarga al continente asiatico come all'Africa e alle Americhe.(...)
(...) Questo atlante non è un'opera enciclopedica. Intende rendere visualmente consapevoli di quanto sia urgente scrivere la storia della filosofia tenendo conto non solo della cronologia, ma anche dello spazio geografico (...)
"Nulla affina e forma la ragione addestrata
più della geografia" Immanuel Kant
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22 marzo 2010
linguaggio verbale & visuale
la mappa mentale aiuta a trovare l'armonia
tra il linguaggio verbale e quello visuale
un esempio di come le immagini, i codici, i simboli
siano importanti per comunicare in modo efficace
l'ho trovato leggendo Limes rivista italiana di geopolitica
ed in particolare la rubrica Ricamando il mondo
Uno spazio riservato alla creatività.
Come nascono le carte e le copertine di Limes
curata da Laura Canali designer-cartografa e illustratrice
Come è nato il disegno della copertina di Limes 6/2009
Primi simboli per spiegare l'origine del Jihad globale
infine il messaggio di laura canale
(...) Sarebbe molto bello e utile se molte persone imparassero, carta e matita alla mano, a disegnare anche in modo semplice, quello che succede nel mondo. Il nostro interesse per gli altri paesi cambierebbe enormemente.(...)
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Etichette: creatività, visual thinker
13 marzo 2010
parole chiave
le mappe mentali sono molto utili
per ampliare il nostro lessico perchè
su un ramo va scritta una sola parola chiave
che deve essere scelta con molta attenzione
per fare un pò di esercizio con le parole
prova ad utilizzare la mappa semantica proposta
dal sole24ore sul tema del denaro
Ventiquattro Magazine ha estrapolato alcune espressioni legate alla sfera del denaro, su cui si concentra il dibattito pubblico: a sinistra ciò che fa paura, a destra ciò che suscita speranza e fiducia, in centro i termini più controversi.
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Global Brain Awareness Week
dal 2004 studio e applico il metodo delle mappe mentali
e uno dei motivi per cui questo metodo mi affascina
è perchè mi ha permesso di essere più consapevole
delle mie naturali capacità cognitive
spesso ho dedicato dei post alle scoperte
che la scienza sta compiendo negli ultimi anni
e oggi vi segnalo un importante evento
La Settimana del Cervello 15-21 marzo 2010 è una ricorrenza annuale dedicata a sollecitare la pubblica consapevolezza nei confronti della ricerca sul cervello. Ideata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives e coordinata dalla International Brain Research Organization, la settimana del cervello è il frutto di un enorme coordinamento internazionale. Ogni marzo, centinaia di manifestazioni in tutto il mondo portano i risultati più interessanti della ricerca scientifica a conoscenza del grosso pubblico.
tra i tanti seminari
che si svolgeranno a roma
ne segnalo due
Lunedì 15 marzo - ore 9.00
Dipartimento di Psicologia " Sapienza" Unversità di Roma
Via dei Marsi 78 - Roma
Neurosocietà
Le ricerche sul cervello nelle ultime due decadi hanno affrontato temi considerati non-affrontabili con la logica della ricerca scientifica. Discipline legate alle scienze e persino alle arti hanno indossato il prefisso neuro al punto che si è sentito e letto di Neuroeconomia, Neuroetica, Neuroestetica. Per alcuni si è trattato di operazioni inappropriate o addirittura mistificatorie. Per altri ha rappresentato solo uno dei tanti tentativi di unificare il sapere.
Comunque la si pensi nello specifico, è indubbio che il cervello, sia come soggetto che come oggetto, è di volta in volta ospite d’onore o convitato di pietra in qualunque dibattito che riguardi la persona e la società contemporanea. A questa tematica è dedicata la giornata odierna nella quale, punti di vista diversi verranno offerti ai partecipanti. Nello spirito della settimana mondiale della divulgazione degli studi sul cervello, la giornata è pensata per tutti, poichè tutti probabilmente vivono in una società cerebrale. Anche quando non ne sono pienamente consapevoli.
Giovedì 20 Marzo 2010 – ore 10.30
Liceo Classico Statale “Torquato Tasso”
Via Sicilia 168 - Roma
Insegnamento-apprendimento e stress:
un tema emergente nella scuola dell'era digitale.
La neuroeducazione è una nuova frontiera delle neuroscienze che studia i processi di apprendimento e la loro modulazione con valenza applicativa in ambito educativo. Le ricerche in questo campo, oggetto di recenti dibattiti comparsi su riviste internazionali quali Nature e Science, si stanno sviluppando attraverso reti collaborative internazionali che operano a vari livelli dal biofisiopatologico allo psico-cognitivo-pedagogico.
Maria Luisa Eboli, docente di Patologia generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica di Roma, un’esperienza di ricerca nel campo delle neuroscienze molecolari e della pedagogia medica, si interessa di neuroeducazione ed in particolare studia i meccanismi biologici che mediano gli effetti dell’educazione sulla salute a livello del singolo individuo; sua è l’ipotesi di una relazione diretta tra apprendimento scolastico nel bambino-adolescente, aumento di plasticità sinaptica a livello dei circuiti cerebrali di memoria, e modulazione positiva dell’asse dello stress (“Studiare fa bene alla salute”!).
Nel Seminario del 20 marzo 2010 che si terrà presso il Liceo Classico Statale “Torquato Tasso” di Roma, sponsorizzato dalla Dana Alliance for Brain Initiatives in occasione della Settimana del Cervello (Brain Awareness Week) la docente affronterà con una prospettiva integrata di pedagogia-neuroscienze-medicina due temi emergenti nella Scuola del Terzo Millennio: uno relativo all’identikit cognitivo-emozionale e trend di salute della generazione dei “Digitali nativi”; l’altro relativo alla necessità di sviluppare nuovi modelli di apprendimento-insegnamento che coinvolgano attivamente gli studenti dell’era digitale e che siano finalizzati al miglioramento della relazione ed efficacia didattica.
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Etichette: cervello e mente
accendi il cervello

dall'11 al 21 marzo si svolgerà a bologna
la manifestazione La Scienza in Piazza
Arte e Scienza insieme per vedere di più e capire di più, oltre le apparenze: é questo il leit motiv della quinta edizione de La Scienza in Piazza che torna nel centro di Bologna per coinvolgere il pubblico con oltre un centinaio di eventi, tra mostre, exhibit, incontri, spettacoli e laboratori.
tra i tanti appuntamenti segnalo
la mostra Accendi il cervello
curata da Experimenta Torino
Una grande mostra che ha per tema l’oggetto più complesso e affascinante che la scienza abbia mai affrontato, il cervello. L’allestimento propone una serie di applicazioni interattive didattico scientifiche di facile fruizione e di semplice contenuto. Telaio incatenato, corteccia la marionetta, accendi il cervello, sonno sogno, viaggio nell’udito, test per conoscerti, sono le aree del percorso in cui diversi exhibit ed applicativi aiuteranno a rispondere ad una serie di quesiti curiosi, scoprendo così, intuitivamente e attraverso il gioco, le leggi del comportamento umano che regolano la trasmissione di messaggi al e dal cervello.
un breve video della mostra
realizzata nel 2008 al Museo Regionale
di Scienze Naturali di Torino
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Etichette: cervello e mente
il marketing incontra le neuroscienze
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12 marzo 2010
mappe mentali all'università # 11
oggi alle ore 15 e giovedì 18 alle ore 16
introdurrò il metodo delle mappe mentali
per gli studenti del corso di pianificazione dei media
nelle strategie d'impresa del prof. marco stancati
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Etichette: mappe mentali, università
11 marzo 2010
mappe mentali all'università # 10

alessia bellezza, studentessa della facoltà
di scienze della comunicazione della sapienza,
continua ad applicare le mappe mentali
per studiare con piacere e soddisfazione
Ciao Roberta,
pochi giorni fa ho sostenuto l'esame di business english e per la parte orale ho preparato anche una presentazione di 15 minuti su un articolo a mia scelta.
Considerato che, negli ultimi tempi, il mind mapping mi sta interessando sempre più ho utilizzato questo articolo Why Mind Mapping Works - The Proof Is Here!
Dopo averlo letto ho preparato non solo una sintesi lineare
ma anche una sintesi radiale per avere sotto controllo il percorso logico da seguire ed essere più rilassata e sicura durante l'esposizione orale
L'esame è andato bene, la professoressa ha apprezzato la scelta di un argomento su quale avevo fatto riflessioni personali e mi ha fatto molte domande sul metodo... in english, of course!
Ciao
Alessia
:)
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Etichette: mind mapper crescono, università



